Quando cominciano a vedere i neonati?

· 8 agosto 2018
Vi è mai capitato di chiedervi che cosa guardino i neonati con i loro occhioni? Di sicuro vi sarete fermate a osservare il vostro bimbo più di una volta con questo interrogativo. Se sì, vi interesserà sapere in che momento sono capaci di distinguere tutto ciò che li circonda per mezzo della vista.

Ciò che gli esseri umani percepiscono del mondo esterno è dato in buona percentuale dal senso della vista. Il suo sviluppo comincia già al momento della nascita e attraversa diverse fasi. La domanda che sorge spontanea è: quando cominciano a vedere i neonati? A seguire, vi illustreremo nel dettaglio ogni passaggio dello sviluppo della vista.

Una caratteristica dei bambini appena nati è quella di tenere gli occhi aperti quasi tutto il tempo. Si tende a ritenere, erroneamente, che i piccoli vogliano esaminare ogni singolo dettaglio di questo nuovo mondo. Tuttavia, la realtà è ben diversa. Infatti, non vedono praticamente niente.

Pur con gli occhi aperti, in quei primi minuti ancora non percepiscono niente con la vista. Quando cominciano a vedere i neonati? Come tutti gli altri sensi, la vista si svilupperà gradualmente e vi si abitueranno poco a poco.

La vista nel primo mese di vita

Un neonato è capace di notare contrasti e cambiamenti di illuminazione. Per esempio può percepire luci lampeggianti o notare quando, dall’oscurità, illuminiamo una stanza. In quel momento scatta il riflesso delle pupille di  chiudersi per non rimanere accecate.

Con il trascorrere dei giorni, il piccolo comincerà a distinguere le figure, anche se un po’ confuse. Il viso della madre, invece, sarà uno dei primi elementi che individuerà. Oltre a quello che gli diranno i suoi occhi, in suo aiuto verranno il tatto, l’odore della mamma e il calore della sua voce.

Intorno alle due settimane, potrà vedere chiaramente gli oggetti a venticinque centimetri. Per questo motivo, sarà capace di osservare la madre mentre lo allatta.

Tuttavia, riuscirà a mettere bene a fuoco non prima di uno, due mesi. Analogamente, non riuscirà a vedere a una distanza superiore a trenta centimetri senza diventare strabico.

Neonato con occhi azzurri

Allora, quando cominciano a vedere i neonati?

Più o meno dal secondo mese di vita, il bambino ha già un certo controllo della vista. Ciò gli permette di fissare lo sguardo su un punto per distinguerlo meglio. In questa fase noterete che sentirà un particolare interesse per i colori vivaci e le cose che brillano.

Prima non era in grado di distinguere colori simili. Riusciva solo a notare i contrasti, per esempio bianco e nero. Con il passare delle settimane la sua gamma di colori si estende.  

A partire dal terzo mese, il bambino ha un vista abbastanza precisa, che gli consente di notare più dettagli, come bottoni su un indumento o qualche caratteristica particolare dei suoi giocattoli.

In seguito, entrato nel quarto mese di vita, si potrebbe dire che è quasi in dirittura d’arrivo dell’intero processo. È più o meno in questo periodo che  cominciano a vedere i neonati. Il bambino infatti sviluppa gradualmente le seguenti capacità:

  • Seguire il volto e gli oggetti con lo sguardo.
  • Distinguere colori con maggiore precisione. 
  • Vedere più lontano.
  • Cercare cose con lo sguardo. 

Intorno ai sette mesi, infine, il bambino raggiunge lo sviluppo completo del senso della vista. Ovviamente non si tratta di un parametro obbligatorio per ciascun individuo: ognuno avrà il suo ritmo di crescita. 

La vista non dipende solo dagli occhi

Come tanti altri processi umani, la vista dipende dal  ‘comando centrale’ che gestisce tutto quello che facciamo: il cervello. Per cui, per quanto gli occhi del bambino siano pronti già dalla ventiseiesima settimana di gestazione, il suo cervello non è ancora sufficientemente sviluppato per processare queste informazioni.

Dovete intendere la crescita del bambino come un tutto, non come parti indipendenti. A mano a mano che gli organi della vista raggiungono il pieno sviluppo, anche il loro sistema nervoso imparerà a stabilire le connessioni necessarie per interpretare i loro segnali.

Questi miglioramenti si possono notare, soprattutto, nella coordinazione dei movimenti degli occhi.  In seguito influiranno in buona misura sulla nitidezza delle immagini che percepiranno, nonché sulla loro capacità di interpretarle.

Dall’altro lato, considerate anche che i movimenti dei muscoli della schiena e del collo permettono al piccolo di rivolgere lo sguardo in diverse direzioni. È normale, dunque, che cominci a focalizzarsi sull’ambiente circostante quando è in grado di esplorarlo come desidera. In genere, accade a partire dalle dieci settimane di vita.

Bambino con sguardo rivolto in alto

Consigli per prendersi cura della vista del bambino

  • Non esponetelo ai raggi solari per periodi prolungati.
  • Eseguite i controlli oftalmologici suggeriti dal pediatra.
  • Oltre ad allattarlo nei primi sei mesi di vita, in seguito inserite alimenti sani e nutrienti nella sua dieta.
  • Tagliategli le unghie e state attente che non si faccia male con le mani o non si infili oggetti negli occhi.

“A mano a mano che gli organi della vista raggiungono il pieno sviluppo, anche il loro sistema nervoso imparerà a stabilire le connessioni necessarie per interpretare i loro segnali”

Seguire questi accorgimenti contribuirà ad evitare a vostro figlio problemi in futuro. Da quando cominciano a vedere, i neonati, dobbiamo cercare trattare la loro vista per quello che è: uno dei più importanti sensi dell’essere umano.