Cos’è la sindrome da malassorbimento nei bambini?

· 26 Aprile 2019
La sindrome da malassorbimento nei bambini può causare seri problemi. È essenziale trattarla in modo rapido per evitare che la situazione peggiori. Una corretta diagnosi sarà fondamentale.

Si parla di sindrome da malassorbimento quando la parete intestinale non riesce a catturare i nutrienti del cibo, durante la digestione. Questa patologia, può causare nei bambini diarrea cronica, anemia, malnutrizione ed è associata ad altri disturbi come il morbo di Crohn, la proliferazione di parassiti intestinali o anche la celiachia, ma non solo.

La sindrome da malassorbimento può provare danni molto seri. È essenziale trattare questa patologia nel più breve tempo possibile, per evitare che la situazione peggiori. Tutto avrà inizio con le analisi cliniche appropriate.

Il quadro clinico per valutare le cause della sindrome da malassorbimento nei bambini richiede informazioni a livello di anamnesi e interventi chirurgici. Può essere una condizione dovuta a una malattia di base correlata alla parete intestinale, a manifestazioni precedenti o a un male ben più grave. In ogni caso, saranno indispensabili degli esami clinici per analizzare la situazione e fare una diagnosi adeguata. In questo articolo, vedremo assieme alcune linee guida da seguire.

Caratteristiche del processo digestivo

Il processo digestivo è responsabile della trasformazione delle sostanze nutritive del cibo in piccole particelle, che verranno poi rilasciate nel sangue attraverso le pareti intestinali. Da lì, ogni cellula del corpo riceverà gli elementi necessari per il suo corretto funzionamento.

Nei casi della sindrome da malassorbimento nei bambini, questi nutrienti finiranno per essere scartati assieme alle feci. Mentre un virus passeggero può causare diarrea e malassorbimento, quando si parla di sindrome il problema è assai differente. Nel caso di un quadro clinico con diarrea prolungata, è necessario portare vostro figlio dal pediatra, senza perdere tempo.

Piedi di bimbo pendono da Wc

Sintomi della sindrome da malassorbimento nei bambini

I segnali più evidenti sono due:

  • forte dolore addominale.
  • diarrea prolungata e fortemente odorosa.

Se la sindrome da malassorbimento non viene trattata correttamente, a medio e lungo termine il bambino sarà soggetto a infezioni, fratture e a un costante indebolimento della pelle. Tra le altre cose, perché le difese del corpo smetteranno di funzionare in modo efficace.

La patologia genera anche sbalzi d’umore. È qualcosa di comprensibile, dal momento che questo costante disagio produce irritazione, apatia, svogliatezza e sonnolenza.

Ad ogni modo, dovrete insistere sul fatto che i sintomi gravi non derivano da una situazione di due o tre giorni. Le analisi dovranno essere effettuate con la massima urgenza se la situazione di dolore addominale e diarrea si protrae per una settimana o dieci giorni.

Diagnosi e terapia della sindrome da malassorbimento nei bambini

Determinare le cause della sindrome da malassorbimento è, di solito, un processo lungo sia per i genitori che per il bambino. In alcuni casi è addirittura necessario eseguire una biopsia, al fine di escludere malattie primarie dell’intestino tenue.

Ciò servirà a confermare la presenza di eventuali lesioni intestinali dovute a cause batteriche, senza però che si possano decifrare completamente le cause scatenanti. In ogni caso, la prima cosa che il pediatra vi richiederà, sarà la coltura delle feci, che gli permetterà di verificare la presenza di grassi nelle deposizioni.

Analisi di vario tipo

Un altro test possibile è il test di Schilling – che si concentra sul malassorbimento di vitamina B12 – o il test del respiro. Quest’ultimo serve per determinare se il problema risiede nell’intolleranza alle proteine ​​del latte (lattosio).

I test diagnostici continueranno fino a quando le cause del malassorbimento non saranno stabilite nel modo più preciso possibile. Il test del sudore, ad esempio, determina se il bambino soffre di fibrosi cistica, il che comporterebbe una carenza di un gruppo di enzimi necessari per una corretta digestione.

Nei casi gravi di malnutrizione, il bambino verrà ricoverato in ospedale per poter eseguire tutti i test, e le analisi corrispondenti, in modo più rapido e confortevole. Fino a quando le cause non saranno note, verrà prescritta una dieta specifica al paziente. Un pediatra determinerà se sospendere o meno il consumo di latticini e altri alimenti, con l’obiettivo di migliorare aspetto e consistenza delle deposizioni.

Mamma massaggia neonato con sindrome da malassorbimento

Un trattamento efficace

Quando il pediatra avrà determinato le cause della sindrome da malassorbimento, verrà elaborata la cura specifica. Ma quali possono essere i risultati delle analisi mediche, quando si soffre di questa patologia? La più semplice riguarda la presenza di un quadro batterico nelle pareti intestinali: un problema che verrà trattato con antibiotici. In pochi giorni sarà possibile apprezzare dei miglioramenti nel bambino.

Un’altra possibile causa, e trattamento, di questa sindrome è relativo a un intestino “troppo” attivo. Di fronte a questo problema, il pediatra prescriverà farmaci che contrastano l’eccessiva attività intestinale, in modo che il cibo abbia più tempo per essere processato, in modo che i vari nutrienti possano essere assorbiti.

In conclusione, la sindrome da malassorbimento può pregiudicare la salute dei bambini se le sue cause non vengono rilevate in tempo e non viene fornito il trattamento appropriato. Per quei casi in cui le ragioni del malassorbimento sono più difficili da valutare, occorrerà anzitutto evitare la malnutrizione, stabilendo una dieta a base di alimenti facili da assimilare (riso, carni bianche, banana matura, patate bollite…).