Otite nei bambini: manifestazioni e trattamenti

06 ottobre, 2020
Per quanto riguarda l'otite, sia la diagnosi che il trattamento sono diversi nei bambini di età compresa tra 0 e 36 mesi. Più piccolo è il bambino, maggiore è la difficoltà di individuare questa infezione.

In genere, le infezioni lievi dell’orecchio possono essere risolte con l’aiuto di un trattamento antibiotico prescritto dal medico. Questo vale sia per l’infanzia che per l’età adulta. Tuttavia, quando l’otite si manifesta nei bambini piccoli, aumenta la difficoltà nel trattarla.

Il motivo per cui la difficoltà aumenta non è dovuto solo alla vulnerabilità dei bambini piccoli, ma anche alla difficoltà da parte del bambino di comunicare cosa gli prova dolore e dove. Quindi, gli adulti (genitori e medici) hanno il compito di capire qual è il problema per poterlo risolvere in tempi brevi e, soprattutto, per poter calmare il dolore che prova il bambino.

Come identificare l’infezione

Quando un bambino piccolo soffre di otite, si tocca l’orecchio che gli fa male e in questa maniera comunica con i genitori. Tuttavia, non sapendo parlare, comunicherà il suo malessere anche attraverso il pianto.

È questo momento in cui i genitori si devono concentrare sull’identificazione del problema del bambino. Il compito non è facile, quindi, è importante sapere che l’otite si manifesta più frequentemente nei bambini piccoli durante la stagione estiva.

Se avete il sospetto che il dolore provenga dall’orecchio, provate a premere delicatamente la parte interessata e vedete la reazione del bambino. Se dopo la pressione il pianto aumenta, allora è molto probabile che siamo di fronte ad un’otite.

Cosa non si deve fare

Se il bambino è molto piccolo e avete qualche sospetto che si tratti di otite, la cosa giusta da fare è portare il bambino dal pediatra per un consulto. Solo questo specialista sarà in grado di fornire una diagnosi corretta e stabilire il tipo di trattamento da seguire.

Bambino che fa una visita all'orecchio.

Scegliere dei trattamenti senza un consulto medico è estremamente pericoloso, soprattutto per i bambini da 0 a 36 mesi. Pertanto, vi sconsigliamo vivamente di somministrare un antibiotico al bambino senza prima aver consultato un medico. In caso contrario, mettereste seriamente in pericolo la vita del bambino.

L’otite è una malattia abbastanza ricorrente nei bambini. Tuttavia, se non viene curata come si deve, potrebbe creare dei problemi in futuro.

Trattamento dell’otite nei bambini

In genere, nei bambini di età inferiore ai due anni, l’otite viene trattata con antibiotici e farmaci antinfiammatori leggeri. Ovviamente, tutto dipenderà dalla storia clinica del bambino ed è per questo motivo che il parere del medico è di fondamentale importanza.

Gli antibiotici e gli antinfiammatori usati più frequentemente sono quelli in gocce. Per quanto riguarda il dolore, la maggior parte dei medici prescrive antidolorifici come il paracetamolo o l’ibuprofene in dosi adatte ai bambini.

È importante sapere che l’ibuprofene non è raccomandato ai bambini di età inferiore ai sei mesi. Oltre a questi antidolorifici, esistono altre terapie che possono migliorare le condizioni dei bambini affetti da questa malattia.

Creare le condizioni per trattare l’otite

La maggior parte dei medici raccomandano di interrompere l’assunzione di latticini durante la malattia. Per prevenire l’otite, bisogna asciugare bene le orecchie dei bambini dopo il bagno o la doccia.

Inoltre, se la malattia dovesse essere già presente, bisogna continuare ad avere questa attenzione per evitare che si aggravi. Oltre all’acqua, anche gli ambienti estremamente secchi possono generare dolore e irritazioni alle orecchie.

Alcuni esperti raccomandano di posizionare una borsa dell’acqua calda sull’orecchio malato per alleviare il dolore.

Orecchio e mano di un neonato. Otite nei bambini.

Come facciamo a sapere se l’otite sta peggiorando?

Se il bambino ha secrezioni, vertigini, vomito o febbre oltre i 38 gradi, è importante che i genitori portino il bambino dal pediatra o vadano al pronto soccorso.

Inoltre, bisogna agire con una certa fretta se il bambino non riesce a camminare correttamente, se ha delle perdite di equilibrio o il torcicollo. Anche in questi casi è necessario un controllo medico.

Se un bambino che sta seguendo la terapia non mostra dei miglioramenti dopo le prime 48 ore, si consiglia di contattare nuovamente il medico.

Alcuni dati sull’otite nei bambini

Secondo i dati della Società italiana di pediatria 80% dei bambini al di sotto dei tre anni ha avuto almeno un episodio di otite nella vita.

Questa è una malattia che si presenta con più frequenza nei bambini rispetto agli adulti. Oggi si sa che i neonati prematuri e i bambini con una predisposizione genetica sono più inclini a sviluppare questa infezione.

In sintesi, l’otite è una malattia ricorrente che si può controllare e che non genera quasi mai gravi inconvenienti. Tuttavia, possono verificarsi alcune complicazioni se i genitori non agiscono per tempo e in modo metodico.