Il ciuccio e la sua funzione emotiva

21 agosto, 2020
Il ciuccio può essere un aiuto in alcune situazioni, soprattutto per quei bambini che non allattano. Tuttavia, il suo utilizzo non sempre è indicato.

Oggi, l’uso del ciuccio da parte dei più piccoli è una cosa normale. Molti genitori pensano che sia un elemento necessario ed essenziale per il loro bambino. La realtà, è che i bambini non ne hanno bisogno e alcuni, addirittura, lo rifiutano. Pertanto, prima di prendere una decisione sul suo utilizzo, è importante che conosciate la funzione emotiva del ciuccio.

Come genitori, cerchiamo prendere le decisioni che ci sembrano più giuste per i nostri figli. Ogni famiglia vive una condizione diversa, quindi, non è possibile generalizzare. Pertanto, qualsiasi decisione sarà lecita e corretta, purché siate informati.

L’importanza della suzione

Il riflesso di suzione è presente nei bambini già prima della nascita. È un modello che inizia a svilupparsi nel grembo materno. Bisogna sapere, che la suzione va ben oltre la sua funzione nutrizionale. Infatti, aiuta il bambino nello sviluppo neurologico e favorisce lo sviluppo della parola. Inoltre, ha sul bambino un effetto tranquillizzante.

Per gli stessi motivi, l’allattamento al seno non serve solo a nutrire il bambino, ma ha anche la funzione di creare un legame di attaccamento tra la madre e il bambino. Stare attaccati al seno aiuta i bambini a sentirsi al sicuro e a trovare un equilibrio emotivo. Quindi, la suzione è un mezzo naturale ottimale attraverso il quale i bambini soddisfano i loro bisogni emotivi.

Bambino in braccio alla mamma col ciuccio in bocca.

In questo senso, il succhiare ripetutamente dal ciuccio permette ai bambini di calmarsi e di avere delle sensazioni piacevoli. Tuttavia, un oggetto non potrà mai sostituire una persona. E sebbene il ciuccio permetta la suzione, non potrà mai sostituire il contatto fisico con la madre ed il suo affetto; cose di cui il bambino ha veramente bisogno.

La funzione emotiva del ciuccio

Molte madri non vogliono o non sono in grado di continuare l’allattamento al seno. Forse, perché gli impegni lavorativi impediscono loro di essere sempre presenti. O forse, perché soffrono di mastite, hanno i capezzoli screpolati o sono semplicemente esauste delle continue richieste del seno da parte del bambino.

In questi casi, il ciuccio può rispondere alla richiesta emotiva del bambino calmandolo e facendogli provare una sensazione di benessere. Quindi, le madri danno il ciuccio al bambino quando è irritato, irrequieto, quando piange, quando è sul passeggino, per farlo addormentare, ecc. Indubbiamente, questo aiuta il bambino a calmarsi e addormentarsi, ma non è la soluzione più appropriata.

L’uso eccessivo del ciuccio può causare malformazioni ai denti. Inoltre, interferisce con la produzione delle prime parole, perché impedisce al bambino di balbettare e di iniziare ad esprimersi. Può generare una dipendenza che provocherà difficoltà e fastidi quando vorrete togliere il ciuccio al bambino privandolo di un oggetto di cui aveva imparato ad avere bisogno.

Un bambino ansioso, irrequieto o che sta piangendo ha bisogno di affetto e di un contatto fisico. I bambini hanno bisogno di sentirsi accuditi, supportati e protetti dagli adulti, che sono le loro principali figure di attaccamento. Stabilire un legame sicuro è fondamentale per un corretto sviluppo emotivo del bambino. E questo legame il ciuccio non può instaurarlo.

Levare il ciuccio al bambino.

Se vogliamo che il bambino sviluppi adeguate strategie di regolazione emotiva e che sia autonomo e psicologicamente sano, dobbiamo rispondere ai suoi bisogni emotivi durante i primi anni di vita. In questo senso, il ciuccio non è sufficiente.

Ciuccio, quando sì e quando no…

In conclusione, il ciuccio può essere un complemento utile, ma non potrà mai sostituire l’affetto e le attenzioni dei genitori. I bambini che non allattano al seno possono avere un maggiore bisogno di suzione di quello che copre il biberon.

In questi casi il ciuccio e la sua funzione emotiva possono essere d’aiuto, ma il ciuccio deve sempre essere accompagnato dal contatto, dagli sguardi, dall’affetto e dal calore umano dei genitori. Non basta dare il ciuccio ai bambini e poi andarsene.

Inoltre, è preferibile usarlo sono nei momenti di reale necessità. Ad esempio, quando siete in macchina e non è possibile prendere il bambino per cullarlo e calmarlo.

Per imparare a regolare le proprie emozioni da solo, il bambino ha bisogno di qualcuno che abbia precedentemente svolto questa funzione per lui. Pertanto, è di fondamentale importanza che i genitori siano disponibili e presenti. Su una cosa dobbiamo essere chiari, ciò di cui vostro figlio ha veramente bisogno, siete voi. Il ciuccio è solo un’opzione momentanea.

  • Sánchez, L. M., González, E. D., Florensa, S. G. T., & Marti, J. G. (2000, January). Uso del chupete: beneficios y riesgos. In Anales de Pediatría (Vol. 53, No. 6, pp. 580-585). Elsevier Doyma.
  • Facal, M., Pérez, A. J., & Lagarón, C. (2003). Chupetes¿ sí o no?¿ es conveniente que la madre ofrezca el chupete a su bebe? La respuesta es… A veces. Revista de ortodoncia clínica6(4), 206-217.