In che modo la depressione materna colpisce i figli?

15 Dicembre 2019
Quando una madre soffre di depressione, le conseguenze ricadono sui figli. In questo articolo vi spieghiamo in che modo potete ridurre i danni provocati dalla depressione materna.

La depressione durante la gravidanza o dopo il parto è una realtà più diffusa di quanto ci piacerebbe pensare. Molte donne, però, continuano a soffrire di questa malattia per lunghi anni, con conseguenze che si manifestano sull’educazione dei figli. Sapere in che modo la depressione materna colpisce i figli rappresenta il primo passo per poter adottare le misure adeguate.

Molti dei sintomi della depressione sono facilmente confondibili con le normali esperienze che caratterizzano la gravidanza e il post-parto. Per questa ragione, esiste un forte rischio che molte donne non ricevano una diagnosi tempestiva e che la gravità della loro malattia sia destinata a peggiorare.

Tuttavia, le conseguenze della depressione non si limitano a colpire la donna che ne soffre direttamente, ma ricadono anche sui figli. Dal momento che la prima infanzia rappresenta una fase fondamentale dello sviluppo, le esperienze precoci possono esercitare un’influenza che si estende fino alle fasi successive della vita.

In che modo la depressione materna colpisce i figli?

Fin dalla gravidanza, i figli delle madri depresse presentano una frequenza cardiaca più elevata. Anche il rischio di nascita prematura e di basso peso alla nascita è destinato ad aumentare. In seguito, poi, questi bebè si dimostrano meno attivi e meno sensibili alle espressioni facciali e vocali. Inoltre, presentano un livello più elevato di ormoni dello stress rispetto agli altri bambini.

le conseguenze della depressione materna possono ricadere anche sui figli

D’altra parte, questi bambini possiedono una maggiore predisposizione a sviluppare disturbi dello stato d’animo e presentare difficoltà di adattamento a livello sociale e scolastico. È altrettanto probabile che la depressione materna influisca sulla consapevolezza intellettiva del bambino e sulla qualità del suo stato di salute. In particolar modo, presentano un aumento del rischio di sviluppare depressione nel corso della propria vita.

Tuttavia, non tutti i figli di madri depresse mostrano queste difficoltà. Il che ci suggerisce che non si tratti di una relazione diretta e univoca, ma indica la presenza di alcuni fattori di mediazione.

In che modo si verifica questa influenza?

La qualità del legame

Stabilire una relazione di attaccamento adeguata è fondamentale per il benessere del piccolo. Tuttavia, le madri depresse presentano difficoltà a percepire in maniera corretta le necessità dei propri figli e interpretare le loro manifestazioni. Tutto ciò provoca una minore sincronia madre-figlio e genera una grande confusione nel bebè.

Che accada perché la madre non riesce a soddisfare le necessità del bambino o perché la risposta che fornisce ai suoi bisogni è inappropriata, l’attaccamento che si stabilisce risulta insicuro. È questo legame inadeguato che finisce per produrre conseguenze emotive per il piccolo. Ma è la depressione a impedire che la madre percepisca e risponda correttamente ai segnali manifestati dal bebè.

Conflitti matrimoniali

Un’altra delle aree sulle quali si manifestano con maggior rilevanza le conseguenze della depressione materna è la relazione tra i genitori. Quando uno dei membri della coppia soffre di una malattia come la depressione, la sua vita in comune ne risulta inevitabilmente coinvolta.

In questi casi, la comunicazione positiva tra i due si riduce quasi al minimo, mentre predominano i litigi e le recriminazioni. Inoltre, in linea generale, non si raggiunge la risoluzione dei conflitti, con una conseguente escalation della situazione. Osservare il conflitto genitoriale colpisce in maniera considerevole il funzionamento del bambino in numerose aree.

la depressione durante la gravidanza o dopo il parto è una realtà più diffusa di quanto ci piacerebbe pensare

Stimolazione inadeguata

Infine, le madri che soffrono di depressione si dimostrano meno coinvolte nell’educazione dei figli. A causa della propria apatia e sconforto, offrono loro meno esperienze e occasioni di apprendimento, e dedicano meno tempo alla loro stimolazione sensoriale e intellettiva.

Inoltre, rappresentano un modello di comportamento poco appropriato per il bambino. Il piccolo cresce osservando alcuni schemi di comportamento nei quali predominano il decadimento e la mancanza di interesse e vitalità. In misura maggiore o minore, la presenza continua di questo modello durante la loro crescita eserciterà un effetto sulla loro personalità.

Evitare che la depressione materna colpisca i figli

Se desideriamo evitare questa situazione, la prima cosa che dobbiamo fare è affrontare la depressione della madre. È importante che ci manteniamo all’erta di fronte alla presenza di qualunque sintomo, in particolar modo dopo il parto, e che non abbiamo paura di chiedere aiuto.

Oltre a ricevere un trattamento professionale, però, possiamo cercare di ridurre al minimo le conseguenze che colpiscono i bambini attraverso i fattori di mediazione. Offrire ai piccoli stimolo e risposta alle loro necessità e fare in modo che possano godere di un ambiente familiare positivo contribuirà ad attenuare l’influenza della depressione sulla crescita dei figli.

  • Huber, M. O., Jiménez, M. R., & Largo, A. M. (2015). Depresión materna perinatal y vínculo madre-bebé: consideraciones clínicas. Summa psicológica UST12(1), 77-87.
  • Cummings, E. M., & Kouros, C. D. (2011). Depresión materna y su relación con el desarrollo y la adaptación de los niños. Enciclopedia sobre el desarrollo de la primera infancia [Encyclopedia on early childhood development]. Montreal: Centre of Excellence for Early Childhood Development. Recuperado el6.