Il binomio tra le sottoculture giovanili e l’adolescenza

23 Settembre 2019
Le sottoculture giovanili, strettamente legate all'adolescenza, aiutano a stabilire un senso di appartenenza e condivisione.

A partire dal 1950 emerge un nuovo fenomeno sociale: le sottoculture giovanili. Con un carattere dinamico, le sottoculture giovanili si formano all’interno di un determinato contesto culturale e, nonostante le loro differenze, presentano tutte un elemento in comune: il senso di appartenenza al gruppo. Vediamo insieme il binomio tra le sottoculture giovanili e l’adolescenza.

L’adolescenza e l’origine delle sottoculture giovanili

L’adolescenza è una fase della vita la cui definizione è relativamente recente. Alla fine del diciannovesimo secolo, autori come l’antropologa Margaret Mead, hanno individuato questo momento chiamandolo “adolescenza” in seguito all’emergere di varie questioni come il prolungamento dell’obbligo scolastico, la crisi della famiglia tradizionale e l’emergere del Welfare State.

Tuttavia, l’adolescenza acquisisce importanza per la società solo con l’arrivo del ventesimo secolo e, con essa, sorgono le cosiddette sottoculture giovanili. Secondo i sociologi di scienze dell’informazione Ángeles Rubio e María Ángeles San Martín, con le sottoculture l’adolescente inizia a vedersi come soggetto attivo della scena pubblica.

I giovani si presentano come un gruppo sociale, attraverso la loro influenza sulla moda, sui nuovi stili musicali e del tempo libero. Cioè, gli adolescenti acquisiscono importanza nella società attraverso le loro abitudini di consumo.

Binomio tra sottoculture giovanili e adolescenza

Le sottoculture giovanili sono da sempre oggetto di interesse per le scienze sociali, come l’antropologia e la sociologia. Le prime sottoculture giovanili che furono oggetto di studio nascono con la classe operaia nel 1970 e, secondo Stanley Hall, nascono come una sfida alla cultura egemonica, cioè alla cultura dominante.

Cosa differenzia le sottoculture giovanili?

Le sottoculture giovanili si esprimono e si manifestano attraverso diversi stili giovanili. Lo stile può essere definito come la manifestazione simbolica delle sottoculture giovanili, attraverso elementi materiali e immateriali che gli appartenenti al gruppo considerano rappresentativi della loro identità.

Tuttavia, gli stili manifestati da ciascuna sottocultura non sono costruzioni statiche, ma sono influenzati e modificati dalle condizioni sociali e culturali vissute dagli adolescenti.

Quali sono gli elementi caratteristici di una sottocultura giovanile?

  • Linguaggio. Usano nuove forme di espressione orale che li aiutano a distinguersi dagli adulti. Inoltre, il gergo di ogni sottocultura riflette le attività e le esperienze del gruppo.
  • Musica. È l’elemento centrale della maggior parte delle sottoculture giovanili, manifestandosi come l’emblema che segna l’identità del gruppo. In generale, ogni sottocultura si sente identificata con un diverso stile musicale, sebbene l’origine della maggior parte delle sottoculture sia legata alla nascita del rock and roll.
  • Estetica. La maggior parte delle sottoculture sono state identificate con alcuni elementi estetici visibili, come il taglio di capelli, l’abbigliamento caratteristico, gli accessori, ecc. Tuttavia, come sottolinea l’antropologo Carles Feixa, non sono uniformi standardizzate, anzi: l’estetica viene stabilita in modo creativo e personalizzato.

Sottocultura punk

Le sottoculture giovanili oggi

L’aspetto che le culture giovanili hanno assunto oggi è tutt’altro rispetto a quello origini. I Teddy Boys, i Mods, gli Hippies sono sottoculture giovanili estinte, o meglio, si sono evolute così tanto dalle loro origini da essere completamente diverse.

L’emergere di Internet ha significato un prima e un dopo per la cultura adolescenziale. Fino ad ora, le sottoculture giovanili erano delimitate storicamente e geograficamente. Oggi possiamo trovare punk, otakus, hipsters, ecc. in varie parti del mondo come effetto della globalizzazione. Tra l’altro, alcune sottoculture nascono direttamente direttamente su Internet, come ad esempio gli youtubers.

«Se in precedenza le sottoculture giovanili erano definite statiche e prevedibili, al momento i nuovi cambiamenti nella gioventù, nell’individualismo, nel consumismo e nell’irruzione delle nuove tecnologie hanno dato origine a nuove forme di socialità e a diverse identità collettive».

-Sergio Cabello-

In breve, le sottoculture giovanili generano un forte sentimento di appartenenza al gruppo. Ma perché sono così importanti per gli adolescenti? Il binomio tra le sottoculture giovanili e l’adolescenza è innegabile. L’adolescenza è il palcoscenico della ricerca dell’identità ed essere parte di un gruppo sociale con persone che condividono gli stessi gusti è, senza dubbio, un modo per riaffermare l’identità.

  • Feixa, C. (2006). De jóvenes, bandas y tribus. Ariel. España: Barcelona.
  • Mead, M. (1986). Adolescencia y cultura. Edhasa. España: Barcelona.
  • Rubio, A. y San Martín, M.A. (s.f.). Subculturas juveniles: identidad, idolatrías y nuevas tendencias. Revista de Estudios de Juventud, nº 96. Universidad Rey Juan Carlos de Madrid.