Disturbo reattivo dell’attaccamento: cause e trattamenti

15 Marzo 2018

“Il disturbo reattivo dell’attaccamento deriva da un trattamento inadeguato durante l’infanzia da parte delle figure di appoggio. Le conseguenze nell’età adulta possono essere devastanti se non si presta l’attenzione necessaria.”

Vi sei mai chiesti cosa succede al piccolo se non riceve le attenzioni adeguate da parte dei genitori? Avete mai sentito parlare del disturbo reattivo dell’attaccamento? Continuate a leggere se volete sapere di più riguardo a questo disturbo che affligge molti bambini. Il disturbo dell’attaccamento è un problema reale, deriva da un trattamento inadeguato durante l’età dell’infanzia da parte delle principali figure d’appoggio.

Riconoscere i sintomi e porvi rimedio il prima possibile è fondamentale per il recupero del piccolo e per un sano sviluppo della sua persona futura in modo che sia equilibrato, sicuro e felice.

“Rielaborare il concetto di sé assumendo di essere persone meritevoli d’amore, anche quando è mancato dalle persone più importanti, è un cammino difficile ma riparatore.”

Cosa provoca il disturbo reattivo dell’attaccamento?

Il legame è un vincolo d’affetto che il bebè condivide con le persone che si prendono cura di lui. Generalmente queste persone sono innanzitutto i genitori, perciò il vincolo emotivo è solito formarsi prima con loro.

I genitori forniscono affetto, attenzione, sicurezza, protezione e in base a queste necessità si crea un legame che durerà tutta la vita. Come e quando si forma questo legame definirà la persona che il piccolo diventerà da adulto.

Disturbo reattivo dell'attaccamento

Che succede però quando questo legame è tossico? Ci riferiamo ad un bebè che invece di ricevere attenzioni viene abbandonato, rifiutato o addirittura abusato. In occasioni come queste si può parlare di disturbo reattivo dell’attaccamento.

Davanti a dei genitori che non si preoccupano minimamente del proprio figlio e non sono presenti né fisicamente né emotivamente è molto probabile che il bambino sviluppi questo tipo di disturbo.

Come rilevare il disturbo reattivo dell’attaccamento?

Quando si ha un modello affettivo deficitario i bambini sviluppano diverse strategie per sentirsi al sicuro nel mondo.

In questo modo, variando da bambino a bambino, i piccoli possono situarsi su poli opposti:

  • Tipo inibito. I bambini che fanno parte di questa categoria tenderanno a isolarsi. Non godono della compagnia degli altri, preferiscono stare soli. Rifiutano qualsiasi tipo di contatto fisico anche con le figure affettive. Soffrono di episodi di irritabilità, tristezza e paura senza una causa apparente. Sono incapaci di costruire relazioni basate sulla fiducia reciproca.
  • Tipo disinibito. I bambini che rientrano in questa categoria cercano affetto ovunque lo possano trovare. Non hanno la percezione di distinguere tra estranei e famigliari, per cui si avvicineranno a qualsiasi adulto in cerca dell’appoggio emotivo che non hanno mai ricevuto.

Inoltre come sintomi generali del disturbo troviamo la scarsa empatia e la bassa tolleranza alla frustrazione.

Questo tipo di sintomi non appartengono esclusivamente al disturbo reattivo dell’attaccamento, però lo identificano. Per una diagnosi reale e certa sarà necessario il parere di un esperto.

“Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice.”

-Tom Robbins-

Come trattare il disturbo dell’attaccamento?

Una volta avuta la diagnosi il trattamento da seguire è quello consigliato dallo specialista. Prima di tutto è necessario valutare il grado del disturbo dal quale il piccolo è affetto.

La terapia risulta essere efficace. In base all’età della persona può essere più o meno complicato ricostruire le basi affettive. Nel caso in cui il bambino sia piccolo è necessario che incontri una figura d’appoggio che sia stabile e disponibile emotivamente nei suoi confronti.

Disturbo reattivo dell'attaccamento

Quando si arriva all’età adulta rimane molto complicato ma non impossibile. Ritrovarsi in un’infanzia di abusi, abbandono o mancanza totale di cure e cercare di risolvere la situazione è molto doloroso, senza dubbio.

Tutte le persone che soffrono di questo disturbo hanno in comune la sofferenza. Il fatto di non aver ricevuto amore, cure ed affetto necessari per affrontare le difficoltà della vita. In molti casi i soggetti interessati non sono coscienti del loro problema, molte volte resta necessario l’intervento di un professionista.

Rielaborare il concetto di sé, capire di meritare di essere amati anche quando non lo si è stati, è un cammino difficile ma riparatore.