Io sto a casa e mi godo mio figlio

26 Novembre 2017

Molte donne escono di casa tutti i giorni per andare a lavorare, per il benessere economico della loro famiglia e per la loro carriera professionale. Eppure, la maggior parte delle donne afferma che ama stare a casa ad occuparsi dei figli. Il ruolo di madre in genere viene collegato a quello di casalinga, un lavoro sottovalutato, ma di grande importanza sociale da sempre.

Quelle madri che devono uscire tutti i giorni per andare a lavorare stanno svolgendo una ruolo molto importante nella loro famiglia. Senza alcun dubbio la maggior parte di loro preferirebbe rimanere a casa con i piccoli. Il lavoro è la principale causa di abbandono dell’allattamento al seno e costituisce anche il primo motivo di separazione tra madre e figlio. È anche la ragione per cui esistono gli asili nido e la scolarizzazione precoce.

Ad ogni modo, crescere i figli in casa è il ruolo principale della donna in tutte le società, e anche con il boom dell’impegno lavorativo femminile le priorità continuano ad essere la casa e la famiglia. Occuparsi dei figli a casa è una decisione, ma anche un obbligo al quale poche donne possono sfuggire. In ogni caso può essere un lavoro che regala molte soddisfazioni.

Niente è come occuparsi dei figli a casa

La maggior parte delle madri sarà d’accordo sul fatto che se fosse possibile scambierebbe qualsiasi lavoro o attività per rimanere per sempre ad occuparsi dei piccoli.

È normale che le aspirazioni personali soccombano naturalmente di fronte alla maternità. La nostra mentalità cambia una volta che nasce il piccolo e daremmo anche quello che non abbiamo pur di non separarci neanche un secondo da lui.

A volte la necessità ci obbliga a separarci dai figli in modo prematuro, ma è una cosa che la maggior parte di noi vorrebbe cambiare. Nonostante sia possibile che i bambini ricevano la migliore cura ed educazione negli asili nidi o coi nonni, le madri avranno sempre l’impulso di occuparsene per conto proprio.

A casa un bimbo guarda i barattoli di conserva preparati dalla mamma.

La maternità tardiva è ugualmente un riflesso dell’istinto femminile che ci avverte che tutto cambierà dopo aver fatto dei figli. Sappiamo che diventando madri avremo l’inevitabile impegno di rimanere a casa a goderci la maternità. Per questo molte donne ne approfittano per fare tutto quello che possono a livello personale prima di decidersi a fare dei figli.

Alcuni pregiudizi sociali più recentemente hanno incoraggiato le donne ad emanciparsi e cercare la propria realizzazione personale. Ragione per cui molte non approvano il fatto di dover rimanere a casa a fare le madri. Tuttavia questo non implica che non si godano la maternità e non desiderino essere più coinvolte in casa.

Un altro fattore negativo è probabilmente non avere nessun aiuto per crescere i piccoli, per cui risulta necessario sacrificare obiettivi personali a favore di questa importante occupazione. Malgrado il fatto che i nostri sogni siano stati messi da parte, i figli hanno il potere di farci cambiare idea. E ci permettono di goderci ogni momento insieme a loro.

Il divertimento è assicurato

Stare tutto il giorno a casa ad occuparsi dei figli può anche essere estenuante, a volte persino frustrante e sconfortante. Questo accade quando smettiamo di vedere risultati positivi, entriamo nella routine e sappiamo che il nostro lavoro non è valorizzato. Essere casalinghe non significa essere degli automi, capaci di dare tutto senza riposo e senza che niente ci butti giù.

Da questo punto di vista è molto importante l’appoggio del compagno, come lo è la nostra creatività. È opportuno tenere un po’ di tempo di per se stesse, fare programmi che permettano l’indipendenza dei bambini in alcune attività, promuovere un clima di armonia, in cui non sia possibile sentirsi irritate o senza più forze.

Per apprezzare il nostro lavoro di madre che si occupa dei bambini a casa, è fondamentale divertirsi, riposare ed essere noi stesse. È fondamentale mantenere l’equilibrio in ogni aspetto della nostra vita. Anche se i bambini ci rendono felici con la loro sola esistenza, dobbiamo ricordarci che siamo anche donne e che abbiamo bisogno di costruire delle basi solide per quando arriverà il momento in cui i pulcini abbandoneranno il nido.