Oggetti transizionali: quant’è difficile separarsene!

16 Luglio 2019
Gli oggetti transizionali hanno un ruolo importante durante la crescita dei bambini e nel processo di separazione dalla madre.

Sicuramente, tutti abbiamo visto dei bambini che avevano un attaccamento particolare ad un peluche o una coperta. Questi oggetti li accompagnano ovunque e sembra che i bambini siano incapaci di vivere senza di loro. Ma che significato hanno gli oggetti transizionali a livello psicologico?

Cosa sono gli oggetti transizionali?

Il termine fu introdotto dal pediatra e psicanalista Donald Winnicot per indicare un oggetto che rappresenta la prima proprietà che il bambino riconosce come diversa e separata da se stesso.

Un oggetto transizionale è un oggetto sul quale il bambino esercita un certo tipo di attaccamento. In genere, nei suoi confronti, il bambino mostra un affetto particolare e, di solito, lo porta con sé nei momenti di disagio o quando ha sonno.

Per i bambini piccoli questo oggetto non è un gioco, ma una vera e propria proprietà. Lo tengono in mano, lo succhiano, lo baciano, lo stringono al corpo o, addirittura, lo buttano per terra.

Avere un oggetto transizionale è un comportamento normale che rientra nel corretto sviluppo psicologico del bambino. Questo oggetto ha delle funzioni importanti nel processo di separazione dalla madre e in quello di auto-identificazione come essere indipendente.

bambina con elefante peluche e libro oggetti transizionali

Tuttavia, poiché questo processo è diverso in ogni persona, non tutti i bambini sviluppano una relazione con un oggetto transizionale.

Quali caratteristiche hanno gli oggetti transizionali?

Gli oggetti transizionali variano in base alle preferenze di ogni bambino. Tuttavia, hanno delle caratteristiche di base comuni.

  • Hanno una consistenza piacevole. Di solito sono morbidi e soffici. La preferenza per questo tipo di oggetti è direttamente collegata alla teoria della “madre morbida” secondo la quale tutti i neonati hanno il bisogno innato di avere un contatto con una figura “morbida” per trovare riparo e protezione.
  • Vengono scelti arbitrariamente dal bambino. Gli oggetti transizionali non possono essere imposti da qualcuno. Il bambino li sceglierà autonomamente anche se secondo voi possiede dei giocattoli più belli.
  • Sono insostituibili. Proprio perché non possono essere imposti, non possono essere sostituiti da altri giocattoli. In caso di perdita, il bambino sentirà una profonda tristezza che non potrà essere colmata da nessun altro oggetto. Quando è il momento, sarà il bambino stesso che deciderà di scegliere un altro oggetto a cui affezionarsi.
  • Hanno degli odori particolari. Una traccia olfattiva che aiuta il bambino a sentirsi un membro della famiglia. Pertanto, non è consigliabile lavarli.
  • Sono inseparabili. Il bambino porterà il suo prezioso oggetto ovunque e la sua presenza sarà essenziale prima di addormentarsi. Non cercate di portarglielo via perché procurerà nel bambino una forte sensazione di angoscia e tristezza. Col passare del tempo, il bambino crescerà e l’oggetto perderà progressivamente importanza.

Che funzioni hanno gli oggetti transizionali?

In primo luogo, rappresentano la transizione del bambino dal considerarsi un tutt’uno con la madre all’accettazione di considerarla un qualcosa di esterno a lui. Rinunciare al possesso illimitato della madre e comprendere e accettare che sono due esseri indipendenti, è un processo difficile per il bambino. Deve capire che la madre non sarà in grado di soddisfare sempre al 100% le sue esigenze.

L’oggetto aiuta il bambino ad affrontare la transizione perché in esso trasferisce la sicurezza che la madre gli trasmette. Rappresenta l’attaccamento che il bambino prova per sua madre e la sostituisce quando lei è assente.

È una fonte di piacere e sicurezza che aiuta il bambino a controllare l’ansia da separazione, ad essere indipendente e ad affrontare le situazioni.

bambino che dorme a letto con orsetto

In quali momenti è importante la loro presenza?

Le importanti funzioni psicologiche che vi abbiamo descritto servono soprattutto nei momenti di dolore, di noia e quando il bambino sta per andare a letto. È in queste situazioni che avrà bisogno di essere vicino al suo oggetto preferito.

È anche possibile che in coincidenza di eventi importanti, come l’arrivo di un fratellino o l’inizio della scuola, il bambino possa aver nuovamente bisogno dell’oggetto transizionale che aveva temporaneamente messo da parte.

Di solito, i bambini scelgono un oggetto transizionale tra i quattro ed i sei mesi di vita e la relazione con loro dura fino ai tre / quattro anni circa. Quando il bambino riuscirà ad avere il controllo delle sue emozioni e diventerà più indipendente, vedrà il suo oggetto più come un gioco e lo sostituirà progressivamente con altri interessi.

 

  • Harlow, H. F. (1962). Development of affection in primates. Roots of behavior: genetics, instinct, and socialization in animal behavior/by thirty-one authors; edited by Eugene L. Bliss.
  • Winnicott, D. W. (1967). Objetos y fenómenos transicionales : Un estudio sobre la primera posesión no Yo. Recuperado de https://www.pep-web.org/document.php?id=revapa.024.0817a