Come promuovere l’autonomia del bambino?

· 16 dicembre 2017

Non c’è niente di più importante di educare bambini indipendenti e liberi. Pertanto i genitori devono incoraggiare l’autonomia del bambino sin dalla tenera età. Questa è la base dell’apprendimento e dello sviluppo del bambino, un obiettivo prioritario in tutti i percorsi di crescita.

Perché è così importante rendere un bambino indipendente? In primo luogo perché un piccolo autonomo è in grado di svolgere compiti e attività da solo. Inoltre, senza problemi assume responsabilità e prende l’iniziativa.

Le maggiori abilità sociali nello stabilire relazioni di ogni tipo e le minori possibilità di avere problemi di apprendimento sono i loro vantaggi. Anche la sicurezza e la fiducia sono caratteristiche di un bambino indipendente.

L’ideale è quindi iniziare a incoraggiare l’autonomia del bambino giorno per giorno nelle situazioni quotidiane. Solo in questo modo il bambino può correre dei rischi, imparare da errori e apprezzare il successo.

Chiavi per favorire l’autonomia del bambino

Come promuovere l'autonomia del bambino

Di seguito condividiamo una serie di consigli per incoraggiare l’autonomia del bambino.

Ricordate che ci vuole tempo. Quindi non esitate un secondo: riservate un momento della giornata per questa missione. Siate pazienti e coerenti con i compiti assegnati, che devono essere adatti alla sua età.

D’altra parte, ricordate che ogni bambino è diverso e, quindi, presenta diversi ritmi di apprendimento. Non temete l’errore e festeggiate ogni piccolo successo.

Iniziate da un anno e mezzo a chiedere i loro primi gesti di indipendenza, che hanno a che fare con le loro capacità motorie. Dopo due anni insegnategli a comunicare pienamente, soprattutto in campo emotivo.

Lo stesso vale per il cibo, la pulizia, l’igiene e i comportamenti di base della convivenza. È solo dopo i cinque anni che la gamma di compiti e attività da svolgere inizia ad ampliarsi.

6 consigli per renderlo autonomo

autonomia del bambino che fa i compiti

  1. Lasciarlo agire da solo, indipendentemente dalle conseguenze, quando sono minime. Nessuno è nato sapendo tutto. La pazienza e la perseveranza sono il segreto, ma rimanetegli sempre vicino a offrire supporto e aiuto.
  2. Offrire opzioni e insegnare come cercare soluzioni. Evitate di pianificare e stabilire orari rigidi. Scegliete alternative per il tempo libero e mostrategli come risolvere i suoi dubbi o problemi.
  3. Insegnategli a pensare. Non importa quanto tempo ci vuole, né quanto esitante sembra il bambino. Non date risposte automatiche, incoraggiatelo a pensare alle sue risposte, a elaborare le sue teorie. Il ragionamento, l’immaginazione e la creatività lo aiuteranno nella vita adulta.
  4. Dategli il suo spazio (fisico ed emotivo). Non forzate il bambino a fare ciò che non vuole. Lasciate che scelga il momento e il luogo giusto. Se non vuole raccontare la sua giornata, aspettate senza molestarlo con le domande. Potete assegnare uno spazio della casa per il gioco, la lettura, la meditazione o il riposo.
  5. Non scoraggiatelo, né limitatelo. Lasciate che il bambino provi e sperimenti liberamente e senza timore di sbagliare. Ha il dono inestimabile di immaginare avventure e favolose sfide a breve termine. Incoraggiarlo, dissipare le preoccupazioni, insegnargli ad alzarsi dalla caduta è fondamentale. Se necessario, mostrate alternative e stabilite nuovi obiettivi.
  6. Misurate le istruzioni e le richieste. Proponetegli compiti che il bambino può fare in base alla sua età e che sa davvero come farli. Per questo è necessario fornire spiegazioni e offrire istruzioni brevi, chiare e semplici. Diventate il suo esempio affinché impari a fare da solo.