Come ridurre l’acidità di stomaco in gravidanza?

· 13 novembre 2017

Nel corso della gravidanza, non è raro che tra i disturbi tipici di questa fase della vita si aggiungano i bruciori di stomaco. Anche se in precedenza ne non avete mai sofferto, non è insolito dover affrontare l’acidità di stomaco in gravidanza, soprattutto a partire dal secondo trimestre.

Di seguito vi spieghiamo quali sono le cause di questa fastidiosa acidità e come attenuarla.

L’acidità di stomaco in gravidanza

La pirosi, o acidità di stomaco in gravidanza, può essere uno dei risultati dei numerosi cambiamenti ormonali a cui va incontro l’organismo femminile.

Ci spieghiamo meglio.

La placenta, l’organo che protegge il feto fin dal suo concepimento, produce progesterone.

Il progesterone provoca un rilassamento dello sfintere esofageo, una specie di valvola che separa l’esofago dallo stomaco.

L’indebolimento di questa parte dell’organismo fa sì che l’esofago riceva resti di cibo e acidi gastrici, che normalmente rimarrebbero nello stomaco; di conseguenza, la donna in gravidanza prova quest’acidità così sgradevole.

In termini medici, questo disturbo è noto come reflusso gastroesofageo.

Un’altra causa dell’acidità in gravidanza è costituita dalla crescita del feto.

Col trascorrere delle settimane, il bambino continua a crescere, fino a occupare uno spazio notevole all’interno della regione addominale.

L’utero, che diventa sempre più grande, esercita una pressione sugli altri organi, tra i quali lo stomaco. È proprio questa pressione a fare in modo che i succhi gastrici salgano fino all’esofago.

Consigli per ridurre l’acidità di stomaco in gravidanza

Spesso, l’acidità di stomaco in gravidanza è impossibile da eliminare.

Ci sono però alcuni consigli che possiamo darvi per ridurre e, in qualche caso, eliminare completamente l’acidità di stomaco.

Bere e mangiare

Durante la gestazione la digestione rallenta; per questo motivo, non bisogna eccedere nel mangiare. La cosa migliore è alimentarsi diverse volte al giorno in maniera sana e moderata.

Mamma col pancione e frullati di frutta, un antidoto per l'acidità di stomaco in gravidanza.

Bevete molta acqua, ma non durante i pasti. Essendo incinte, dovrete alimentarvi meglio che mai. Bevendo molta acqua mentre mangiate, non fareste che riempirvi, provocando un’ulteriore dilatazione dello stomaco e facendo quindi salire i succhi gastrici fino all’esofago.

Se siete incinte, vi consigliamo di evitare:

  • Le bibite gassate
  • Il consumo eccessivo di agrumi e cibi acidi (limoni, pompelmi, arance, mandarini, aceto, salse piccanti, pepe)
  • La caffeina (presente nel caffè, nel tè nero e nel tè verde, nel cioccolato, nei gelati al caffè e al cioccolato, e nei derivati della noce di cola, come le bevande a base di cola)

Dormire

Se dormire con il tronco leggermente sollevato non è un problema, cercate di distendervi sempre in questo modo, soprattutto la notte, quando trascorrete parecchie ore in posizione orizzontale. Potete usare diversi guanciali per sostenervi, oppure, se è possibile, sollevare la testiera del letto.

In questo modo eviterete che i reflussi raggiungano l’esofago e provochino bruciori mentre dormite. Sarà la forza di gravità a mantenerli nella loro sede.

Antiacidi

Sul mercato sono disponibili un’infinità di medicinali in libera vendita o con obbligo di ricetta che vengono impiegati contro l’acidità.

Che si tratti dell’uno o dell’altro tipo, nessuno è raccomandabile se prima non è stato approvato dal vostro ginecologo. Se avete bisogno di prendere un antiacido, per prima cosa consultate il medico per farvi indicare quale comprare. In questa tappa così delicata della vostra vita non dovete assolutamente ricorrere all’automedicazione.

Fumo e alcool

Un’altra cosa importante: non bevete e non fumate mai. Vietati a causa di tutti gli inconvenienti che provocano alla vostra salute e allo sviluppo del feto,  gli alcolici e la nicotina contribuiscono anche all’aumento di acidità.

 

Movimenti

Non piegate il corpo in avanti dopo aver mangiato. Se dovete raccogliere qualcosa dal pavimento, vi consigliamo di piegare le gambe e accovacciarvi.

Se dopo i pasti vi sentite assonnate, non coricatevi immediatamente dopo esservi alzate da tavola. Camminate un po’ in casa, sedetevi a fare conversazione… In ogni caso, rimanete in posizione verticale per concedere un po’ di tempo alla digestione.