Il cordone ombelicale: che cos’è e qual è la sua funzione

8 giugno 2018

In questo articolo descriveremo dettagliatamente quali sono le caratteristiche, le funzioni, le cure e le informazioni rilevanti che riguardano il cordone ombelicale e la sua importanza nello sviluppo del feto.

Il cordone ombelicale svolge un ruolo fondamentale per la gestazione del feto, perché gli fornisce elementi nutritivi e sangue ossigenato. La sua importanza è così significativa che anche il sangue dei cordoni viene raccolto per essere utilizzato in trattamenti con cellule staminali.

Il cordone ombelicale, fondamentale per lo sviluppo del feto

La lunghezza del cordone ombelicale si aggira intorno ai 50-56 cm. Ha forma elicoidale e, in generale, contiene tra le 10 e le 12 eliche. È composto da due arterie ombelicali e una vena ombelicale, immerse nella gelatina di Wharton, un tessuto connettivo mucoso maturo che rende il cordone resistente e gli impedisce di attorcigliarsi. I tre vasi sono ubicati a forma di triangolo, con le arterie alla base e la vena nel vertice.

Si forma tra la quarta e l’ottava settimana di gravidanza. Dopo la nascita viene tagliato, lasciando una cicatrice permanente: l’ombelico. Questo aspetto, così come l’espulsione della placenta dal ventre, riflette la natura transitoria di questi organi, che si formano con scopi specifici per poi essere eliminati, dopo che hanno assolto la loro funzione.

Durante la permanenza nell’utero della madre, il cordone ombelicale rappresenta per il bebè l’unico mezzo per alimentarsi e ricevere sangue con alti livelli di ossigeno. Collegato alla placenta nella madre e all’ombelico nel feto, questo cordone è indispensabile per lo sviluppo dell’embrione, grazie alle funzioni descritte in precedenza.

Inoltre, rappresenta la massima espressione fisica dell’unione tra madre e figlio. Per questa e molte altre ragioni la madre costituisce un pilastro fondamentale nella vita del figlio.

Il cordone ombelicale rappresenta per il bebè l'unico mezzo per alimentarsi

Funzioni del cordone ombelicale

Tra i vari compiti che il cordone ombelicale svolge nella formazione del feto, si possono notare i seguenti:

  • Alimentazione: trasporta gli elementi nutritivi che la madre offre al feto attraverso la placenta.
  • Respirazione: il cordone ombelicale ha il compito di trasportare sangue ricco di ossigeno.
  • Escrezione: il diossido di carbonio eliminato durante la respirazione e i residui alimentari vengono espulsi attraverso il cordone ombelicale.
  • Alto contenuto di cellule staminali: le cellule staminali embrionali sono non differenziate. Vale a dire, possono diventare cellule di qualunque tipo: della pelle, del tessuto nervoso, oppure cellule che costituiscono il cuore o i reni. Questa caratteristica permette di conservarle e utilizzarle per il trattamento di malattie come la leucemia infantile oppure lesioni del midollo spinale o del cuore.
  • Trasmissione di anticorpi: questo fenomeno si verifica verso la fine della gravidanza, quando la madre invia al feto gli anticorpi generati dal suo organismo, in modo che anche lui possa formare il suo sistema immunitario.
  • Prevenzione di altre patologie: secondo quanto affermato dalla rivista “Genome Biology”, l’analisi delle cellule del cordone ombelicale nei nati prematuri può contribuire alla diagnosi di gravi alterazioni polmonari, come la displasia broncopolmonare.

Come possiamo vedere, il cordone ombelicale non solo è fondamentale per la creazione di una nuova vita, ma può anche rappresentare il mezzo per salvarne molte altre. La donazione di sangue del cordone ombelicale è un procedimento indolore che viene effettuato immediatamente dopo il parto.

Il cordone ombelicale rappresenta la massima espressione fisica dell’unione tra madre e figlio.

Alcune attenzioni relative al cordone ombelicale

Sono molti i dubbi che sorgono al riguardo della cura del cordone ombelicale dopo la nascita del bebè. Eccone alcuni:

Quando va tagliato? Anche se una volta il cordone veniva tagliato immediatamente dopo la nascita, sia l’OMS che altri ricercatori suggeriscono che si debba attendere tra i 30 e i 120 secondi. In questo modo, verranno ridotte la necessità del bambino di ricevere trasfusioni di sangue, così come il rischio di subire un’emorragia intraventricolare.

Se invece si intende donare il sangue del cordone, quest’ultimo va tagliato immediatamente.

Il cordone ombelicale rappresenta la massima espressione fisica dell'unione tra madre e figlio

Come ci si prende cura del cordone di un neonato? La parte che rimane “attaccata” all’ombelico si seccherà nel giro di qualche giorno e poi si staccherà. Questo evento può verificarsi tra la prima e la seconda settimana. Nel frattempo, si raccomanda di trattarlo con alcol a 70 gradi, al quale vanno aggiunti dell’antisettico e una garza.

Secondo studi recenti, la cura del cordone ombelicale del neonato attraverso queste sostanze non è un’azione indispensabile. Può andare altrettanto bene lasciarlo asciutto. Ciononostante, in regioni in cui il rischio batterico è elevato, questa attività può prevenire qualche infezione.

Posso fare il bagno al bebè? Certo, senza alcun problema. Sempre che il cordone venga asciugato, dopo il bagnetto.

Come posso capire se tutto sta andando per il verso giusto? Nel caso in cui il cordone abbia un brutto aspetto o emani un cattivo odore, produca secrezioni o perda sangue (non ci riferiamo a macchioline, ma a quantità superiori), consultate il vostro pediatra. È probabile che abbia bisogno di qualche antibiotico, per evitare infezioni.

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