Che cosa fare se mio figlio si è scottato con l’acqua bollente

· 14 agosto 2018
Per quanto i genitori forniscano le cure e le attenzioni corrette, in molti casi evitare incidenti domestici in cucina non è proprio possibile. Uno dei più spiacevoli è rappresentato dalle ustioni con acqua bollente.

“Mio figlio si è scottato con l’acqua bollente!” Senza alcun dubbio, questa espressione manifesta l’enorme preoccupazione dei genitori i cui figli si sono trovati a subire un incidente così sfortunato. Di fronte a emergenze di questo genere, è importante reagire nella maniera corretta.

Anche se riusciamo a fornire ai piccoli tutta la protezione e le cure di cui hanno bisogno, gli incidenti sono all’ordine del giorno. Le ustioni in cucina occupano i primi posti tra gli incidenti domestici più diffusi tra i bambini.

Come sempre, la cosa più importante consiste nell’impegnarsi ad adottare tutte le precauzioni necessarie per impedire che possano verificarsi tragici incidenti di questo genere, senza trascurare nulla. Allo stesso tempo, è necessario sapere quali sono i fondamenti di primo soccorso che servono a risolvere un’emergenza rappresentata da un bambino che si è scottato con l’acqua bollente

Che cosa fare se mio figlio si è scottato con l’acqua bollente

Se vostro figlio si è scottato con l’acqua bollente, la prima cosa che dovete fare è mantenere la calma, così da poter esaminare attentamente tutti i passi che seguiranno. In questo modo potrete fornire al bambino l’assistenza più opportuna nella circostanza in cui vi trovate.

È di fondamentale importanza che prendiate il bambino e lo allontaniate rapidamente dalla zona della cucina. Portatelo in una stanza fresca e ben illuminata, nella quale possiate valutare se la bruciatura che presenta vostro figlio è di primo, secondo o terzo grado. In questa maniera, potrete decidere se è sufficiente curarlo con rimedi casalinghi o se, al contrario, dovete correre immediatamente al pronto soccorso.

Le ustioni in cucina occupano i primi posti tra gli incidenti domestici più diffusi tra i bambini

Se ritenete che le bruciature di vostro figlio siano di lieve entità, potete togliergli i vestiti che si trovano a contatto con la pelle colpita dall’acqua bollente e applicare dell’acqua fredda sulla zona interessata per un intervallo di tempo compreso tra i 3 e i 5 minuti. Questa operazione servirà ad alleviare il dolore.

È molto importante sottolineare il fatto che dovete fare particolare attenzione allo stato nel quale si trovano i vestiti del piccolo. Se vi accorgete che aderiscono alla sua pelle, non cercate di toglierglieli e correte al pronto soccorso senza alcuna esitazione.

Che cosa fare di fronte a ustioni di primo grado

Le ustioni di primo grado provocano il danno alla pelle più superficiale. Ciò non significa, però, che non generino un dolore intenso, con infiammazione e arrossamento. Per identificarle, noteremo che la pelle diventerà rossastra, come se fosse abbronzata dal sole, senza però presentare vesciche.

I rimedi alternativi che potete impiegare sul vostro piccolo se ha subito un’ustione molto lieve consistono in:

  • Rinfrescare la zona interessata con acqua fredda per almeno 5 minuti. È importante chiarire che non bisogna mai strofinare del ghiaccio sulla zona ferita, perché non fa che peggiorare l’irritazione.
  • Offrirgli una pastiglia di ibuprofene.
  • È possibile aggiungere una crema idratante ipoallergenica, dell’aloe vera o una crema cicatrizzante.

“Se vi accorgete che i vestiti del bambino aderiscono alla sua pelle, non cercate di toglierglieli e correte al pronto soccorso senza alcuna esitazione.”

Le ustioni di primo grado possono guarire in 5 giorni senza lasciare alcun tipo di cicatrice. Ciononostante, anche se ritenete che la lesione provocata dalla bruciatura di vostro figlio sia di lieve entità, e se le zone colpite sono il suo viso, i genitali, le mani o i piedi, rivolgetevi al medico. La pelle di queste regioni è particolarmente delicata e richiede attenzioni speciali.

Se vostro figlio si è scottato con l'acqua bollente, le ustioni di secondo e terzo grado potrebbero lasciargli delle cicatrici

Che cosa fare di fronte a ustioni di secondo e terzo grado

Le ustioni di secondo e terzo grado, se non vengono curate correttamente, possono produrre conseguenze e lasciare segni sulla pelle, perché quest’ultima può rimanere deforme o presentare cicatrici. Di conseguenza, se si ritiene che la bruciatura del bambino sia di entità considerevole, bisogna chiamare immediatamente un’ambulanza.

Nelle ustioni di secondo e terzo grado, la pelle diventa rossa, si gonfia, presenta immediatamente delle vesciche e, nei casi più gravi, può assumere un colore nero o biancastro. Allo stesso tempo, il bambino può percepire la zona bruciata come se fosse addormentata, sentendo però un forte dolore.

Come considerazione finale, è importante che sappiate che il trattamento migliore, naturalmente, consiste nella prevenzione. Le ustioni prodotte da acqua calda provocano un dolore intenso e, inoltre, possono essere così gravi da fare in modo che la pelle subisca, in tre secondi, un danno di terzo grado.

Quindi, in caso di dubbi in seguito a un’ustione sulla pelle di vostro figlio, consultate il vostro medico, oppure recatevi al pronto soccorso. In situazioni come queste, è preferibile non lesinare sulle cure.