Dieta raccomandata per la gastroenterite nei bambini

Se vostro figlio presenta i sintomi della gastroenterite, dovrà astenersi dal mangiare determinati alimenti per alcuni giorni. Nelle righe che seguono vi spieghiamo quali sono queste limitazioni e quali, invece, gli alimenti che è bene mangiare quando si presenta questo problema.

La gastroenterite non è altro che un’infiammazione gastrointestinale. Come tante altre malattie, può presentarsi anche nei bambini. In questi casi, si raccomanda di adottare alcune misure che agevolino la guarigione. Per questo motivo, quindi, vi raccontiamo in che cosa consiste la dieta raccomandata per la gastroenterite nei bambini.

Ogni bambino può soffrire di dolori di stomaco, di tanto in tanto. Alcuni possono soffrire di stipsi, ma è possibile che si presentino anche febbre, vomito o diarrea.

Tuttavia, se questi disturbi si presentano con una certa frequenza, è possibile che il malessere sia più serio di quanto crediamo. Tutti (tranne la stipsi) sono sintomi di gastroenterite: di conseguenza, dobbiamo fare attenzione e rivolgerci al medico al più presto.

Cause della gastroenterite nei bambini

Anche se può fare la sua comparsa in qualunque periodo dell’anno, la gastroenterite nei bambini è più comune durante la primavera e l’estate. La maggior parte di queste malattie sono provocate da virus.

Tuttavia, il loro elemento scatenante può anche essere rintracciato in altri fattori, come i seguenti:

  • Infezione batterica: può essere dovuta a un biberon lavato male o al contatto con altri bambini. Le più frequenti sono la salmonellosi e la campylobatteriosi.
  • Allergia a un alimento: alcuni cibi possono venire rifiutati dall’organismo e causare problemi al sistema digestivo.
  • Malattie infiammatorie.

Anche se si tratta di casi che nei bambini non si presentano spesso, la gastroenterite può essere provocata da altre malattie come colite ulcerosa, l’ipertiroidismo e il morbo di Crohn.

Si può prevenire?

La verità è che non ci sono molte precauzioni che possano essere adottate. Trattandosi di virus e batteri, la cosa migliore che possiamo fare è intensificare le misure igieniche in questi periodi dell’anno. Per quanto riguarda il rotavirus, una delle cause che provoca la gastroenterite, vengono somministrati dei vaccini per immunizzare il bambino a due, quattro e sei mesi.

Inoltre, per quanto riguarda gli alimenti, sarà buona norma evitare i cibi crudi e quelli poco cotti. Allo stesso modo, se date della frutta al vostro bambino, fate in modo che sia sempre sbucciata.

Si possono adottare alcune misure per agevolare la guarigione dalla gastroenterite

Dieta raccomandata per la gastroenterite nei bambini

Nelle prossime righe, ci soffermeremo su alcuni punti che vanno presi in considerazione in merito alla dieta raccomandata per la gastroenterite nei bambini.

1. L’idratazione è fondamentale

Dati i sintomi già citati, questa malattia può favorire quadri di disidratazione. Infatti, si tratta di un fattore di mortalità infantile molto preoccupante, nei paesi in via di sviluppo.

La disidratazione si può individuare se ci si accorge che il bambino orina poco o ha le labbra secche e gli occhi infossati. Di conseguenza, è necessario idratarlo costantemente. Se si trova ancora nell’età dell’allattamento, bisogna offrirgli il petto ogni ora oppure ogni ora e mezza.

Se invece si tratta di un bambino un po più grande, all’inizio bisogna offrirgli una soluzione reidratante orale in piccole quantità, perché non riprenda a vomitare. In seguito al passare delle ore, si può tornare al consumo di acqua.

Non ci sono troppe precauzioni da prendere contro la gastroenterite. La cosa migliore che possiamo fare è intensificare le misure di igiene in questi periodi dell’anno.

2. Sostituire i cibi duri con quelli morbidi

Il sistema digestivo si trova in una condizione anomala, e non riuscirà a elaborare gli alimenti come farebbe in situazioni normali. Quindi, nella dieta raccomandata per la gastroenterite nei bambini, devono abbondare i cibi morbidi.

Naturalmente, ci sono determinati alimenti che vanno del tutto eliminati dalla dieta per almeno cinque giorni. Nello specifico, si tratta di:

  • Grassi.
  • Fritture.
  • Latticini.
  • Dolciumi.
  • Prodotti acidi.

L’acqua di riso è un’ottima scelta per avviare il processo di guarigione. Tra i suoi benefici, troviamo la sua facile digeribilità e il suo contenuto di amido, che permette la ripresa dello stomaco e degli intestini irritati, e di zuccheri naturali, che ristabiliscono le energie perdute.

Allo stesso modo, possono essere adatti anche gli yogurt privi di lattosio. Il loro consumo è utile per il ripristino della flora intestinale, oltre che per l’apporto di nutrienti che collaborano nel processo di eliminazione delle infezioni. Ciononostante, non sono consigliabili fino a quando il vomito e la diarrea non sono scomparsi.

3. Tornare gradualmente all’alimentazione abituale

Grazie alle medicine e alle cure adeguate, prima o poi vostro figlio ritroverà l’appetito. Tuttavia, il ritorno all’alimentazione quotidiana non può avvenire all’improvviso, anche se non si deve nemmeno attendere troppo per reintrodurla.

Ogni bambino può soffrire di dolori di stomaco, di tanto in tanto. In alcuni casi, potrebbe trattarsi di gastroenterite

Al contrario, dovete prima di tutto introdurre cibi nutrienti e facili da digerire. In questo senso, sono ottime le fette biscottate e i carboidrati a digestione lenta come la pasta (senza condimenti) e il riso.

Certo, la frutta non può assolutamente mancare. Potete anche preparare dei purè per avviare con cibi semisolidi il ritorno alla vita normale. Cercate di evitare i dolci e i succhi di frutta. Lasciate stare anche gli alimenti che hanno effetto lassativo, come le prugne e i kiwi.

Infine, a piccole dosi potete reintrodurre la carne, preferibilmente di pollo e di pesce, accompagnata da uova e verdura. Se il piccolo reagisce bene, potrà riprendere in pochi giorni il suo abituale ritmo di vita.

Come vedete, nel processo di guarigione la dieta raccomandata per la gastroenterite nei bambini svolge un ruolo importante. Prendete tutte le precauzioni necessarie e verificate che i sintomi diminuiscano un poco alla volta. Se così non fosse, consultate un medico.

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