Il disturbo disforico premestruale

· 2 novembre 2017

Il disturbo disforico premestruale (DDPM) è una patologia che si presenta una o due settimane prima dell’arrivo della mestruazione e generalmente termina quando inizia il sanguinamento. Il disturbo disforico premestruale è definito un disturbo psichiatrico che affligge una piccola percentuale di donne. Non poche ricerche sostengono che chi lo soffre presenta anche altre patologie della psiche.

Sintomi del disturbo disforico premestruale

Il disturbo disforico premestruale è una malattia psicologica caratterizzata da uno stato di persistente depressione.

Le donne a cui viene diagnosticato sono irritabili e un po’ aggressive durante la fase che precede il ciclo. Hanno attacchi di pianto, si sentono spossate, stanche, apatiche verso tutto e tutti.

Queste donne sono tristi e angosciate senza nessun motivo.

Chi soffre di DDPM, per la maggior parte del tempo si ritrova sopraffatta dall’ansia che le impedisce di stare tranquilla e mantenere la concentrazione.

Si sente incapace di dedicarsi a qualsivoglia attività e fa molta fatica ad addormentarsi nei momenti di riposo.

Allo stesso tempo, può soffrire di emicranie e cefalee persistenti, dolori al seno, all’addome e al bacino, ai muscoli e alle articolazioni.

Molte di queste donne hanno un appetito vorace e aumentano sia la quantità che la frequenza dei pasti. Mangiare tanto e fuori orario causa un aumento di peso corporeo.

Nel peggiore dei casi, chi soffre del disturbo disforico premestruale sviluppa disturbi della personalità, soffre di attacchi di panico e ha pensieri suicidi.

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Come comportarsi quando viene diagnosticata questa patologia?

Le donne affette da questa malattia devono tenere nota dei loro stati d’animo e avere un controllo rigido del loro malessere nei giorni in cui si presenta.

Il monitoraggio costante dei sintomi è il principale strumento che il medico userà per diagnosticare e trattare la paziente.

Tuttavia, a volte il disturbo disforico premestruale rende difficile una perfetta coordinazione tra il medico e la sua paziente.

Le donne a cui viene diagnosticato il disturbo disforico premestruale devono seguire alla lettera le indicazioni mediche. Una volta diagnosticato e trattato, si possono vedere dei miglioramenti fisici e psicologici.

Consigli per affrontare il disturbo disforico premestruale

Ecco qualche consiglio per contribuire alla vostra salute e migliorare la vostra qualità di vita.

 

  • Mangiate in modo equilibrato, ma soprattutto includete molti tipi di frutta e verdura nella dieta che non provochino un aumento del peso corporeo.
  • Cercate di dedicarvi solo ad attività piacevoli. Nei momenti liberi, non restate a casa sotto le coperte a rimuginare sulla depressione. Se amate visitare musei, passeggiare, andare al mare, ricamare, ballare… fatelo!
  • Procurarvi un amuleto per i vostri stati di depressione, angoscia, tristezza, pensieri negativi e persino suicidi. Potete avere sempre a portata di mano, ad esempio, un video di momenti felici della vostra vita, facce felici, una registrazione in cui vi fate forza e vi ricordate quanto siete importanti e favolose, un libro di self-help… Insomma, tutto ciò che pensate possa aiutarvi nei vostri momenti più bui.
  • Fate esercizio fisico per mantenere il peso e ridurre l’ansia. Oltre ai benefici per i muscoli e le articolazioni, l’esercizio fisico vi aiuterà ad avere più voglia di cominciare una nuova giornata.
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  • Cercate il sostegno della famiglia e degli amici più cari. Chiedete soprattutto comprensione per tutte le volte in cui siete sopraffatte dall’ira o siete di cattivo umore.
  • Non abusate di antidepressivi, analgesici o qualsiasi altro farmaco.
  • Evitate che le pantofole, i maglioni e i capelli spettinati si impossessino di voi. Truccatevi, pettinatevi, usate abiti che mettano in risalto la vostra bellezza. Sentirsi bella accrescerà l’autostima e vi farà stare meglio.
  • Evitate abitudini nocive come il consumo di alcol, il fumo o qualsiasi altra drogaLa disperazione del momento e la bassa autostima possono significare l’inizio di una dipendenza che non vi aiuterà affatto, né in questa né in nessun’altra fase della vostra vita.