Caratteristiche della teoria dell’organizzazione scolastica

7 Giugno 2019
Per comprendere meglio l'organizzazione di un'istituzione educativa è importante un po' di teoria sull'organizzazione scolastica. In questo articolo ve ne faremo una veloce panoramica.

Come prima cosa spiegheremo cosa si intende per organizzazione, in generale, ed in particolare per organizzazione scolastica. Dopo di che, vedremo cos’è la teoria dell’organizzazione scolastica.

Cosa si intende per organizzazione?

Secondo il dizionario, la parola organizzazione fa riferimento all’azione ed effetto di organizzare o organizzarsi. Come possiamo dedurre, si tratta di un gruppo di persone che si uniscono per qualche motivo con un obiettivo comune. Di questo parlano tra loro e realizzano attività sia individuali che insieme.

A loro volta, queste organizzazioni si possono differenziare in base al proprio carattere più spontaneo o formale. Cioè, quelle che non si costituiscono in modo esplicito e formale da quelle con alla base solo degli obiettivi ben delimitatati.

Intorno a questi obiettivi si delimita una struttura con il funzionamento di attività concrete e procedimenti stabiliti.

L’organizzazione scolastica

L’organizzazione scolastica è un’istituzione educativa di carattere formale con una struttura ben definita nella quale si portano a termine compiti ed attività specifiche. Esistono ruoli ben definiti e differenziati.

Organizzazione scolastica

Lo studio e l’analisi di queste organizzazioni educative e dei loro processi, sono la base della quale si nutre la teoria dell’organizzazione scolastica.

Caratteristica della teoria dell’organizzazione scolastica

Esistono molte definizioni proposte da diversi autori su quella che è la teoria dell’organizzazione scolastica. Comunque, tutti sono d’accordo che si tratta di una disciplina scientifica.

Prende i concetti da applicare allo studio delle scuole da altre teorie organizzative nate nel mondo dell’impresa. Potremmo dire che questa teoria si basa sulla conoscenza dell’istituzione scolastica come oggetto di studio. Analizzano come devono interagire i diversi elementi che si applicano nel centro educativo.

In questo senso la teoria non si limita solo a scoprire il fenomeno organizzativo. Vuole anche migliorarlo, per rendere la scuola più capace di insegnare.

I diversi elementi che compongono il centro scolastico sono sia le risorse umane che materiali, organizzative, amministrative e legislative. Tutte devono funzionare in modo tale da garantire l’educazione degli alunni e delle alunne.

Ci sono diverse teorie su questa organizzazione ed in base a queste gli elementi acquisiscono un maggior o minor peso relativo ad un’interrelazione specifica.

Linee teoriche dell’organizzazione scolastica

Teorie esistenzialiste

L’obiettivo è dare una risposta alla domanda sull’esistenza o meno di un’organizzazione scolastica.

  • Assenza di organizzazione. In questo gruppo si trovano linee teoriche senza nessuna regola all’interno della scuola, una anomia.
  • Organizzazione flessibile. C’è la necessità di trovare un equilibrio tra le norme scritte e la spontaneità.
  • Organizzazione formale. Questa corrente sostiene che le regole e l’autorità sono fondamentali per il funzionamento dell’organizzazione.

Teorie classiche

Concepiscono l’organizzazione come una struttura meccanica nella quale le persone sono pezzi astratti che permettono il funzionamento del processo.

  • Teoria dell’organizzazione fisiologica. Si basa su un modello taylorista della divisione del lavoro e dell’efficacia come garanzia di successo, e la produttività all’interno della scuola.
  • Teoria della dipartimentalizzazione. Suggerisce la delimitazione e la divisione specialistica delle sue funzioni secondo le capacità delle persone che la eseguono.

Le nuove teorie

Sono incentrate sulla considerazione del fattore umano e del suo grado di soddisfazione nel realizzare i compiti assegnati secondo le regole e nel quadro dell’organizzazione.

  • Modello di Elton Mayo. Le relazioni umane influiscono in modo diretto nell’organizzazione.
  • Il modello Merton. L’organizzazione ha successo perché i comportamenti sono quelli adeguati secondo le proprie funzioni e responsabilità.
  • Modello di Zelznick. Afferma l’importanza della delega dell’autorità.
Linee teoriche dell'organizzazione scolastica

  • Il modello Gouldner. Da importanza all’esistenza di regole generali ed impersonali per diminuire attriti interpersonali.
  • Teoria interpretativa. Mette al centro l’importanza del soggettivo e simbolico, i valori e la fede.
  • Teoria politica. Sostiene che le tensioni, le coalizioni e le negoziazioni politiche di interesse impari definiscono le organizzazioni.

Conclusioni

Per concludere, ci piacerebbe rimarcare che una teoria su questa organizzazione dovrebbe riprendere gli elementi più significativi dai diversi modelli teorici esistenti. Cioè che permettano di studiare e comprendere l’organizzazione scolastica nonostante la sua complessità intrinseca.

In definitiva una teoria sull’organizzazione scolastica attuale dovrebbe essere una teoria con la considerazione del fattore umano come elemento fondamentale.