In cosa consiste la preadolescenza?

28 Febbraio 2018

La preadolescenza è una fase che ha luogo normalmente tra i 9 e i 14 anni in cui avviene il processo di transizione verso la maturità sessuale.

Per un genitore, vedere crescere i propri figli è una delle esperienze più importanti. Questo è infatti il motore che ci motiva a raggiungere i nostri obiettivi e a migliorare ogni giorno per la nostra famiglia. Tuttavia, prima o poi ognuno dei nostri figli entrerà nella bellissima, ma allo stesso tempo difficile, fase della preadolescenza.

La preadolescenza non rappresenta solo una serie di cambiamenti biologici nei nostri figli, ma anche per noi come genitori. Nel senso che, come elementi portanti dell’educazione dei nostri figli, siamo responsabili di capire quali cambiamenti avvengono in questa fase. E abbiamo la responsabilità di saper rispondere alle loro domande in maniera adeguata.

Questo ci permette di gestire la sfiducia tipica di questa età. Così come ci permette di guidarli e porre in loro fin da subito le basi per far sì che il loro passaggio all’età adulta avvenga da persone funzionali alla società. Responsabili, con un senso dell’etica e, soprattutto, che hanno assimilato gli atteggiamenti necessari a realizzare tutti i loro obiettivi.

Genitori che non capiscono i cambiamenti emotivi della figlia

Quando inizia la preadolescenza?

La preadolescenza è una fase che ha luogo normalmente tra i 9 e i 14 anni, nella quale iniziano ad emergere i caratteri sessuali di ogni bambino o bambina. In quello che si può chiamare il processo di transizione verso la maturità sessuale.

Per ogni genitore, dal momento che ha allo stesso modo sperimentato questa fase da giovane, i cambiamenti fisici che avvengono durante questa tappa dello sviluppo non sono un mistero. La crescita di peluria in determinate zone e l’allargamento dei fianchi nelle bambine o delle spalle nei bambini, per fare degli esempi.

Quello che è davvero un mistero per molti genitori è riuscire a capire i cambiamenti emotivi che si hanno nei loro figli. I quali possono essere difficili da gestire e da capire anche per i preadolescenti stessi.

In sintesi, i cambiamenti fisici avverranno indipendentemente da qualsiasi fattore esterno. Ma, come genitori, è necessario capire il motivo per cui avviene il cambiamento dell’atteggiamento in questa età, dal momento che è questo il punto su cui, fortunatamente, ci è possibile intervenire.

Cambiamenti emotivi nella preadolescenza

Durante la preadolescenza, l’autonomia e le attività sociali dei nostri figli iniziano ad essere al primo posto. È durante questa fase che i giovani iniziano a costruire la loro identità, sviluppando abilità comunicative, controllo emotivo, resilienza, così come una propria visione su etica e morale.

Così si denota in primo luogo l’inizio della formazione di legami di amicizia solidi con altre persone e l’inizio dell’attrazione per l’altro sesso. In particolare, quest’ultima è determinata non solo dal bisogno di riprodursi, ma anche dall’essere un interruttore di facile accensione per sperimentare sensazioni soggettive ma intense. Come, ad esempio, l’innamoramento o la delusione.

Durante questa fase i nostri figli sono sottoposti a dei cambiamenti ormonali che si presentano come repentini cambi d’umore, così come risposte eccessive a diverse circostanze. Ad esempio, un commento o uno scherzo su un attributo fisico verso un preadolescente può causare in lui un’intensa sensazione di insicurezza.

Ricordando la preadolescenza

Molti genitori si sono dimenticati della portata che avevano le emozioni in questa fase. Questo si evince da quanto è comune che prendano qualsiasi reazione emotiva del proprio figlio come un capriccio o uno stato d’animo passeggero causato da una questione di poco conto.

Ed è vero, la maggior parte delle questioni che cambiano nel bene o nel male lo stato d’animo, e di conseguenza il comportamento, di un adolescente tendono ad essere questioni di poco conto, lontane dal rappresentare un vero problema.

Nonostante ciò, è necessario capire che le emozioni che i nostri figli stanno vivendo in questa fase non sono per nulla false. Una volta capito questo, diventa possibile distinguere tra quello che è uno stato d’animo passeggero e quello che può essere l’inizio di un problema reale nella vita dei nostri figli.

Allo stesso modo, la sensibilità emotiva nella preadolescenza è al suo livello massimo. Ed è per questo che in questa fase si apre una finestra di debolezza attraverso la quale possono avere inizio delle abitudini dannose, che possono trasformarsi in patologie. Risulta così necessario saperle identificare.

Per esempio, una battuta rivolta a nostra figlia preadolescente sul suo peso da parte dei compagni di scuola può scatenare una reale e profonda depressione. Può minare la sua autostima, così come incentivare la comparsa di disturbi alimentari.
La fase della preadolescenza

Consigli e linee guida per l’educazione di figli preadolescenti

Aumentate la privacy di vostro figlio

Durante questa fase della preadolescenza, i nostri figli iniziano a diventare adulti. Perciò, dare loro lo spazio per esercitare la propria privacy è una cosa positiva per il loro sviluppo. Principalmente per quello mentale.

Offritegli autonomia in cambio di responsabilità

È normale che i nostri figli preadolescenti inizino ad interessarsi ad uscire con gli amici, a sviluppare degli hobby, a iniziare delle relazioni sentimentali, eccetera. Salvo quelle cose che, per buonsenso, non dovremmo permettere che faccia un preadolescente, dovete essere flessibili e permettere che vostro figlio sviluppa una propria autonomia. Si tratta di un elemento necessario perché possa acquisire delle capacità relazionali.

Nonostante ciò, l’autonomia presuppone anche che faccia quello che deve fare. Ossia, deve saper essere responsabile. Per questo, è bene fissare degli orari di coprifuoco, di comunicazione, così come lo svolgimento di sue responsabilità come quelle scolastiche. In modo da poter mantenere un perfetto equilibrio tra un sano sviluppo sociale e le sue responsabilità.

“È durante questa fase che i giovani iniziano a costruire la loro identità, sviluppando abilità comunicative, controllo emotivo, resilienza, così come una propria visione su etica e morale.”

Stabilite un ridotto numero di regole de facto

Rifare il letto la mattina, lavare il piatto dopo aver mangiato, pulire quello che si sporca, riordanare quello che si usa, etc. Tutte queste piccole e semplici regole possono agire da catalizzatore per un cambiamento verso un comportamento ordinato in molti altri aspetti della vita dei nostri figli.

Correggetelo in modo intelligente

Se è necessario punirlo, fatelo in modo intelligente. In modo che sia lui a disegnare una specie di estintore che spenga un determinato comportamento. Un esempio: se vostro figlio dice troppe parolacce potreste togliergli la paghetta per tutto il mese. Ma, una volta fatto questo, dal momento che vostro figlio non ha più nulla da perdere, questa azione correttiva probabilmente non eliminerebbe il comportamento.

Al contrario, applicare in modo graduale la stessa tattica può far sì che il comportamento negativo del preadolescente diminuisca o sparisca. Per esempio, ridurre di un 10% la sua paga mensile ogni volta che dice una parolaccia farà in modo che cerchi di controllarsi per evitare di perdere quello gli interessa.

Mettere in pratica questa tecnica con differenti strategie e approcci può risultare uno strumento educativo efficace per eliminare le cattive abitudini fin da subito.