7 consigli per educare alla felicità

29 Agosto 2019
Educare alla felicità implica la messa in pratica di esercizi per concentrarvi sulle emozioni positive, che aiuteranno i vostri ragazzi a fare altrettanto.

Probabilmente il più grande desiderio di ogni mamma è che suo figlio raggiunga la felicità, che sappia superare gli ostacoli che la vita gli presenta e che in qualsiasi situazione riesca a vedere sempre il lato positivo per approfittarne e sfruttarlo a suo favore, anziché cercare di nuotare controcorrente. Per questo bisogna imparare a educare alla felicità.

Non esiste madre che non voglia che suo figlio sia felice, ma al di là del mero desiderio, è importante essere coscienti del fatto che voi stesse, in quanto madri, potete aiutarli ad imparare a vedere il buono in tutte le cose.

Si può raggiungere questo obiettivo attraverso l’applicazione di tecniche di psicologia positiva. Voi mamme potete contribuire ad allenare il cervello dei vostri figli, il loro corpo e il loro cuore affinché la loro attenzione si concentri sui loro punti di forza e sui punti di forza di chi li circonda; questo concetto è uno dei punti chiave proposti da questa corrente di pensiero chiamata psicologia positiva.

Questa nuova impostazione del modello educativo vi aiuterà ad educare i vostri figli in maniera più efficace, poiché quando sentono di essere pieni di virtù possono procedere con sicurezza e spontaneità per continuare ad imparare. Inoltre il processo di apprendimento si trasforma in un’ attività divertente alla quale difficilmente rinunceranno.

Fate tesoro di questi consigli per educare alla felicità

Educare alla felicità in famiglia

Educare alla felicità implica la messa in pratica di alcuni semplici esercizi per concentrarvi sulle emozioni positive, il che aiuta i vostri ragazzi a fare altrettanto. Uno dei presupposti della psicologia positiva è la concentrazione sull’essere ottimisti, e ciò vi aiuterà a crescere dei figli felici.

Educare alla felicità con le emozioni positive

Anche il vostro cervello, il vostro corpo e la vostra coscienza sono alimentati dalle emozioni. Tuttavia, le esperienze e le emozioni negative sembrano avere un impatto più forte rispetto a quelle positive, a volte perdere il sorriso è molto più semplice che ritrovarlo, per cui conviene bilanciare le emozioni negative con una buona dose di emozioni positive.

Perciò, ogni volta che i vostri figli sperimentano un’emozione negativa, cercate di equilibrarla con una bella dose di emozioni positive.

Sembra una sciocchezza, ma la verità è che la psicologia ha dimostrato quanto sia positivo per tutti,  ma in particolar modo per i bambini, imparare a prendere coscienza delle emozioni, a regolarle, ad accettarle, a sfruttarle, a viverle nel momento presente, a ricordarle per rafforzare i canali neurali positivi.

L’impatto delle emozioni positive sul corpo umano è tale che gli scienziati stanno studiando l’influenza che le emozioni positive come l’allegria, il senso dell’umorismo, l’amore e l’entusiasmo hanno sulla salute fisica, psicologica e persino cognitiva.

Per questo è così importante aiutare i vostri figli ad imparare a vedere il buono che c’è in ogni situazione.

Famiglia felice

Vivete il presente e nel frattempo spiegatelo

Vivere il presente, essere qui ed ora, possono sembrare frasi fatte e ripetute allo stremo al giorno d’oggi dove le filosofie orientali sono sempre più diffuse.

Ma cerchiamo di non banalizzarle e applicarle piuttosto, sperimentando quanto sia positivo concentrarsi davvero sul ‘qui e ora’. Ai vostri figli farà piacere, perché quando li starete ascoltando – concentrandovi su momento presente- li starete ascoltando davvero, e lo stesso accade quando gli fate il bagnetto, gli date da mangiare, ecc…

Per allenarvi a vivere il presente potete chiedervi: ” Dov’è la mia mente in questo momento? In quello che sto leggendo? Nella musica che ascolto? Nella chat di Facebook?”.

I vostri figli impareranno dal vostro buon esempio quanto sia benefico focalizzare la loro attenzione per fare una cosa alla volta, poiché riusciranno meglio in qualsiasi attività intraprendano.

E ancora…

Ascoltate senza giudicare per educare alla felicità

Cercate di ascoltare attivamente i vostri figli, senza negare o sminuire ciò che sentono, o fargliene una colpa. Piuttosto cercate di  far sì che questa esperienza gli serva per guardare il problema da un’ altra prospettiva e trovare una soluzione.

Sicuramente a questo punto vi sarete già rese conto del fatto che il processo educativo di un figlio implica, per ogni genitore, un processo di rieducazione e di adattamento ai modelli educativi più rispettosi.

Da questo modello derivano anche alcuni consigli che vi possono aiutare ad educare i vostri figli alla felicità.

Aiutateli a darsi degli obiettivi e a raggiungerli

Insegnare ai vostri figli, sin da piccoli, cosa vuol dire prefissarsi degli obiettivi e raggiungerli sarà un’esperienza che vi porterà molte soddisfazioni. Questa attività li aiuta anche ad affrontare la frustrazione, a  riconsiderare i loro obiettivi affinché possano imparare da soli a superare i loro piccoli fallimenti.

Incitateli a giocare liberamente

Cercate di non interrompere i vostri figli quando sono molto concentrati in un’attività, perché quando lo fanno, stanno giocando liberamente. La sensazione di fare ciò che sentono in quel preciso momento li aiuta a sentirsi soddisfatti, a sviluppare i loro talenti, ad imparare a concentrarsi, a lasciare che la loro immaginazione spicchi il volo e ad essere felici.

Coltivare il senso di appartenenza è fondamentale

Condividere in famiglia fa sì che i vostri figli sentano e capiscano di far parte di qualcosa di più grande rispetto alla propria individualità, il nucleo familiare, ad esempio. E da questa esperienza a poco a poco iniziano a sentirsi parte di una comunità, di una città, di questo mondo… è su questo che si basa il senso di appartenenza: rendersi conto che non si è soli nel mondo, ci sono altre persone come loro e altrettante diverse da loro.

Condividere in famiglia

La condivisione in famiglia può insegnare ai vostri figli moltissime cose. Oltre al senso di appartenenza spiegato nel paragrafo precedente, la condivisione gli insegna a relazionarsi con persone diverse che oltretutto li amano, il che contribuisce al loro sviluppo emotivo.