Il termometro delle emozioni: come usarlo in classe

Il termometro delle emozioni è un modo per insegnare ai bambini a comprendere ed esprimere le loro emozioni. Ed è utilissimo sia in classe che a casa.
Il termometro delle emozioni: come usarlo in classe

Ultimo aggiornamento: 19 gennaio, 2021

Lavorare sull’intelligenza emotiva sin dai primi anni di vita è essenziale per il corretto sviluppo dei bambini. Sia a casa che a scuola, i genitori e gli insegnanti devono insegnare ai bambini ad esprimere, identificare e comprendere le emozioni ed i sentimenti che provano. Per fortuna oggi esistono molte risorse didattiche per raggiungere questo obiettivo. Una di esse è il termometro delle emozioni.

Volete sapere in cosa consiste questa attività e come metterla in pratica correttamente in classe? In questo articolo, vi diremo tutto ciò che dovete sapere sul termometro delle emozioni.

“Almeno l’80% del successo nell’età adulta proviene dall’intelligenza emotiva”.

-Daniel Goleman-

Il termometro delle emozioni per sviluppare l’intelligenza emotiva

Il termometro delle emozioni è una risorsa educativa molto semplice. I bambini, anche i più piccoli, comprendono facilmente la similitudine tra la temperatura di un termometro e l’intensità delle emozioni che provano.

Bambini che partecipano ad una attività scolastica in classe.

Partendo dal disegno di un termometro diviso in più settori di diversi colori, i bambini possono identificare e collocare il loro stato d’animo all’interno una semplice scala che esprime il grado delle loro emozioni. In questo modo, possono indicare facilmente se si sentono molto felici, contenti, calmi, nervosi, turbati, tristi o arrabbiati.

Pertanto, è uno strumento educativo e ludico ideale per lavorare sulle emozioni di base in classe, in particolare per questi tipi di alunni:

  • Educazione della prima infanzia.
  • I primi due anni della scuola primaria.
  • Alunni che hanno difficoltà a comunicare verbalmente e ad esprimere e riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri. Ad esempio, i bambini con disturbo dello spettro autistico (DSA).

I passaggi per mettere in pratica questa attività in classe

La prima cosa da fare per svolgere correttamente l’attività del termometro delle emozioni in classe è posizionare in un punto visibile dell’aula il disegno di un termometro. Si può disegnare il termometro su un foglio di carta o su un cartone ed accanto ad esso collocare una serie di immagini o delle fotografie con dei volti che rappresentano chiaramente i vari stati emotivi.

Successivamente, l’insegnante deve spiegare agli alunni che si tratta di un termometro speciale, qualcosa di diverso da quello solitamente usato per misurare la temperatura. Questo termometro misura le emozioni che si provano durante quella parte della giornata passata in classe. Come fare? Basta seguire questi passaggi:

  • In qualsiasi momento, i bambini possono chiedere all’insegnante il permesso di alzarsi dal proprio posto e andare nell’angolo della classe dove si trova il termometro delle emozioni ed esprimere il loro stato emotivo.
  • Il bambino deve scegliere la fotografia del viso che rappresenta l’emozione che sta provando in quel momento. Potrà scegliere tra molto felice, felice, calmo, nervoso, infastidito, triste o arrabbiato.
  • In seguito, l’alunno deve posizionare la faccia che rappresenta la sua emozione sul termometro delle emozioni. Le temperature più alte sono quelle che corrispondono alle emozioni più negative.
  • L’insegnate, se lo ritiene opportuno, può incoraggiare il bambino a spiegare al resto dei compagni perché si sente in quel modo.

Anche l’insegnante può partecipare a questa attività, dando l’esempio e condividendo i propri sentimenti ed il suo stato emotivo con gli studenti.

“Non c’è separazione tra mente ed emozioni. Le emozioni, i pensieri e l’apprendimento sono collegati tra loro”.

-Eric Jensen-

Bambini in età prescolare che giocano e disegnano in classe.

I benefici dell’utilizzo del termometro delle emozioni in classe

Utilizzare il termometro delle emozioni in classe offre molti vantaggi. I bambini possono:

  • Identificare e riconoscere il loro stato emotivo.
  • Riflettere sull’origine del loro stato emotivo.
  • Regolare e controllare le emozioni.
  • Comprendere le emozioni ed i sentimenti degli altri.
  • Ascoltare attivamente le esperienze degli altri (ascolto attivo).
  • Sviluppare l’empatia.
  • Comprendere che lo stato emotivo è variabile (che cambia durante l’arco della giornata).
  • Ampliare il loro vocabolario emotivo.

Con questo semplice esercizio, si può potenziare l’intelligenza interpersonale e intrapersonale dei bambini. In questo modo, crescono consapevoli dell’importanza di esprimere e comprendere le loro emozioni e quelle degli altri. Questo è considerato un passaggio essenziale per il corretto sviluppo dei bambini.

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