Età dello sviluppo: come ne parlo con mia figlia?

20 Ottobre 2018
L'età dello sviluppo è un momento cruciale per le giovani ragazze. Ma come fare per parlargliene?

Durante la preadolescenca, donne e uomini sperimentano cambiamenti fisici, emotivi e ormonali.  Affrontare questa fase potrebbe risultare un po’ più complicato per le bambine. E potrebbe sorgere spontanea in voi la domanda: Come parlo a mia figlia dell’imminente età dello sviluppo?  Continuate a leggere, vi daremo alcuni consigli su come fare.

Ci sono decine di questioni che vorremo affrontare con le nostre figlie. In particolare quando imboccano la strada   che le farà approdare all’adolescenza, quel difficile cammino che devono percorrere per diventare signorine.

A volte potrà capitarci di essere dibattute tra la nostra preoccupazione per quello che sta per succedere e la paura di non essere in grado di parlare adeguatamente dell’argomento. È per questo motivo che dobbiamo cercare, nei limiti del possibile, di essere sempre un passo avanti quando dobbiamo parlare dell’imminente età dello sviluppo.

“Se vostra figlia ha una sorella maggiore, affronterà tutta questa faccenda in maniera molto più naturale e comprenderà meglio l’età dello sviluppo che vivrà.”

Come prepararsi a questa fase della sua vita? 

Una figlia in età dello sviluppo amerà stare in compagnia degli amici

Tra i 10 e i 13 anni vostra figlia ha ormai una personalità abbastanza definita. Sa quello che le piace, quello che vuole e assume posizioni chiare di fronte a determinate situazioni.

È importante che prepariate vostra figlia a quello che verrà, senza che ciò susciti in lei timore o paura. Al contrario, raccontatele quanto sarà meraviglioso vivere l’età dello sviluppo

“Sarà un’adolescente e vivrà cambiamenti fisici ed emotivi importanti che si rifletteranno nel suo modo di relazionarsi con l’ambiente circostante.”

Nostra figlia comincerà a percepire di non essere più a stessa di prima. Il suo corpo cambierà e anche se all’inizio sarà strano, a noi madri spetta il compito di aiutarla a sentirsi a suo agio con se stessa.

Insegnarle che ciò che sta accadendo dentro di lei è assolutamente normale tanto quanto affascinante sarà una cosa positiva. Questo, infatti, fa parte del cammino che porta una bambina a trasformarsi in una donna. 

In questa tappa nostra figlia apprezzerà di più il valore dell’amicizia. Si farà nuovi amici, entrerà a far parte di una compagnia  e amerà stare in gruppo. Quest’ultima cosa potrebbe preoccupare più voi o la vostra famiglia che vostra figlia. Ecco perché tutti i componenti del gruppo famigliare devono essere pronti.

Consigli per guidare vostra figlia verso l’età dello sviluppo

Una figlia nell'età dello sviluppo ormai ha una sua personalità ben definita

Tutto sta in una buona comunicazione

  • Parlate spesso con vostra figlia. Probabilmente è questo periodo quello in cui nostra figlia ha maggiormente bisogno della nostra guida, dei nostri consigli, della nostra comprensione e del nostro amore.
  • Non date tutto per scontato. Non delegate i professori o gli insegnanti. Anche se vostra figlia riceverà delle informazioni sui cambiamenti che vivrà, nessuno meglio di sua madre potrà guidarla in questo processo.
  • Siate il più chiare e aperte possibili. Non abbiate paura di palarle con un linguaggio esplicito. Alla sua età, infatti, è più che in grado di capire in modo chiaro e conciso tutte le informazioni di cui ha bisogno.
  • Tutto nella giusta misura. Non è necessario che le riempiate la testa di informazioni. Anziché aiutarla, potrebbero confonderla.
  • Trovate un equilibrio e dosate insegnamenti e consigli. Di fronte all’atmosfera di assoluta fiducia, vedrete presto che sarà vostra figlia a cercare di comunicarvi i cambiamenti che sta vivendo e vi farà le domande di cui hai bisogno per chiarire i suoi dubbi.

Altri consigli che potrebbero tornarvi utili

L’arrivo della prima mestruazione è un segnale inequivocabile che è cominciata la fase dello sviluppo.  Anche se all’inizio è quasi sempre difficile, fa parte di un processo naturale a cui poco a poco si abituerà.

Insegnatele a godere di ogni fase. Spiegatele che c’è un tempo per ogni cosa, che non deve odiare né bruciare le tappe. E non deve neanche vivere di fretta.

Fidatevi di lei e lei si fiderà di voi. Approfittate delle chiacchierate che fate insieme per rinforzare i legami famigliari.

Fate in modo che anche il papà partecipi a questo processo. Anche se si dice che la questione dello sviluppo sia cosa da femmine, coinvolgere anche la figura paterna nel processo è di fondamentale importanza. Perché anche il papà deve avere la possibilità di orientare sua figlia quando lo ritiene necessario.

Parlate con lei senza essere troppo protettive. Dobbiamo capire che una volta che ha cominciato a crescere, non possiamo fermarla. Comincerà a essere più indipendente e a volte vorrà stare sola. E questo dovremo capirlo e accettarlo.

È probabile che nell’età dello sviluppo nostra figlia possa sentirsi un “brutto anatroccolo”  o un pesce fuor d’acqua. Ma se al suo fianco ci siete voi, tutto sarà più facile. Ogni essere umano è unico e speciale. Assicuratevi che vostra figlia lo sappia mentre percorre la strada verso questa nuova tappa della sua vita.