Capricci del bambino in arrivo: 10 segnali per riconoscerli

21 maggio, 2020
I capricci e le crisi di rabbia fanno parte dello sviluppo del bambino, ma se compresi possono essere spesso risolti sul nascere. 
 

Aiutare vostro figlio nel bel mezzo di una crisi di rabbia è una grande sfida. I capricci del bambino sono del tutto normali e nessuno ne è esente. Ogni genitore sa che gli toccherà passare anche attraverso questi momenti di crisi emotiva.

Forse l’idea vi farà sentire scoraggiati, ma ciò che veramente conta è capire che gli scoppi di rabbia fanno parte dello sviluppo del bambino. Siete pronti ad affrontarli?

Lo scopo di vostro figlio non è farvi saltare i nervi o sfidarvi in modo intenzionale. Cerca semplicemente di farvi capire, attraverso grida e pianti, che è emozionalmente turbato; che ha bisogno di essere consolato e che necessita del vostro aiuto per ritrovare il suo equilibrio interiore. La possibilità di migliorare il suo comportamento dipende da come reagirete.

Capricci del bambino: non è colpa di nessuno

Quando il bambino ha una crisi di rabbia, si è tentati di pensare che la colpa sia nostra. Non lo è. I capricci sono parte normale dello sviluppo infantile: non capitano perché siete cattivi genitori o perché avete sbagliato qualcosa.

Per fortuna, la maggior parte delle crisi emotive è annunciata da una serie di segnali tipici. Vediamo, a seguire, i più comuni: diventerete esperte a prevedere e a prevenire la crisi.

I capricci del bambino, bambina piange di rabbia
 

Capricci del bambino: come prevenirli?

Esistono diversi fattori che facilitano uno sfogo di rabbia nel bambino:

  • Fame. Ai bambini si svuota lo stomaco, proprio come capita a noi. Tenere un panino o uno snack a portata di mano e anticipare il momento in cui avranno bisogno di qualcosa da mettere sotto i denti è una strategia molto utile.
  • Stanchezza e fatica. Più vostro figlio è stanco, più vi sarà difficile comunicare con lui e riportarlo alla ragione.
  • Tentazioni. Portare vostro figlio a passeggio tra le bancarelle dei dolciumi proprio quando ha fame e quando non avete nessuna intenzione di concederglieli, significa andare in cerca di guai.

Capricci del  bambino in arrivo: quali sono i segnali per capirlo?

I seguenti segnali vi permettono di capire se vostro figlio sta per avere uno sfogo di rabbia. Impariamo a conoscerli per gestire meglio la situazione.

Difficoltà di comunicazione

Innanzitutto, i bambini spesso si arrabbiano perché non hanno la capacità di esprimersi e di farsi comprendere in modo chiaro. Quando vedete che vostro figlio “battaglia” per esprimere il suo punto di vista o ha difficoltà a chiedere ciò che vuole, potrebbe esserci un capriccio in arrivo. Aiutatelo a esprimersi.

Segnali fisici di frustrazione

Il bambino comincia a dare calci a un giocattolo, lanciare oggetti o alzare le mani in segno di frustrazione? Potrebbe esserci una crisi all’orizzonte. Quando l’esasperazione comincia a esprimersi gestualmente, è segno che vostro figlio ha raggiunto il limite.

 

Alzare la voce

Quando comincia ad alzare la voce, è possibile che sia in difficoltà dal punto di vista emotivo. Il tono non è allegro? Allora è il momento di intervenire se volete prevenire lo scoppio di rabbia.

Bambino fa i capricci disteso sul pavimento

Colpire persone e oggetti

Colpire, dare calci o perfino mordere i compagni di gioco è un comportamento comune del bambino. Deve, infatti, imparare a interagire con i coetanei i quali hanno, a loro volta, capacità comunicative limitate. Questo atteggiamento indica che vostro figlio ha difficoltà a ottenere quello che vuole. Oppure che un comportamento simile nell’amico lo sta spingendo oltre i suoi limiti di sopportazione.

Capacità di attenzione limitata

Dal bambino non ci si deve aspettare lunghi periodi di attenzione. Quando comincia a perdere la concentrazione, ma gli viene chiesto di stare attento, si sente certamente frustrato. Fornitegli un po’ di distrazione o aiutatelo a trovare un’attività interessante e sarete in grado di prevenire uno scoppio di rabbia.

Perdere il controllo

Così come avviene nell’adulto, anche al bambino piace avere il controllo. Quando si trova in una situazione in cui non può scegliere, ha difficoltà a gestire le proprie emozioni che possono confluire nella rabbia.

 

Segnali di insicurezza emotiva possono essere la contrazione dei muscoli, il pianto, il ripetere molte volte la stessa frase. Questo può capitare, ad esempio, quando il bambino si vede cambiare una routine senza preavviso.