Mamma, da dove vengono i bambini?

· 16 Marzo 2019
Non aspettate che sia vostro figlio a domandarvi: "Mamma, da dove vengono i bambini?". Per non farvi cogliere impreparate, anticipate gli eventi e decidete in che modo rispondere a questa domanda.

Se vostro figlio di 7 anni vi domandasse: “Mamma, da dove vengono i bambini?”, che cosa gli rispondereste? “Dal cielo”? “Sono le cicogne a portarli”? “Da Parigi”? Dal momento che può trattarsi di un argomento tabù tra voi e vostro figlio, uno di quelli dei quali non vorreste mai parlare, oggi desideriamo aiutarvi a risolvere questa situazione.

Consigli per rispondere alla domanda “da dove vengono i bambini”

Non aspettate che sia lui a domandarvelo. Anticipate gli eventi

Quando qualcuno vi pone una domanda che riguarda un argomento che potremmo definire “difficile”, dare una risposta potrebbe crearvi qualche problema. Al contrario, invece, quando siete voi a dare inizio alla conversazione, anche se l’argomento continua a risultarvi un po’ difficile, tutto diventa più facile, perché avete avuto modo di prepararvi in anticipo.

Questo potrebbe essere il trucco che potrebbe consentirvi di uscire vittoriose dalla situazione nella quale vostro figlio vi chiede: “Mamma, da dove vengono i bambini?” e spiegargli così in quale modo noi esseri umani nasciamo e ci formiamo.

Quando ritenete che stia per avvicinarsi il momento della fatidica “domanda”, fate voi il primo passo e dategli una risposta.

Prima di parlare, informatevi, in modo da formarvi un’idea precisa

Prima o poi anche a voi verrà posta la domanda: "Mamma, da dove vengono i bambini?"

Prima di iniziare a parlare dell’argomento, documentatevi bene. Informatevi su quale sia la terminologia più adatta da utilizzare e stabilite fino a dove arrivare, in modo da non aumentare la sua confusione.

Tenete presente il fatto che i bambini sono curiosi. Di conseguenza, vi conviene essere preparate.

Aiutatevi con video e immagini

“Un’immagine vale più di mille parole”. Non dimenticate questa frase e, prima di iniziare la spiegazione, cercate materiale iconografico che possiate impiegare per rinforzare e chiarire le informazioni che offrite.

Quando parlate di sesso e fecondazione, parlate anche di amore

A questa età, è meglio che il sesso sia messo in relazione con l’amore. Per far comprendere più facilmente al bambino per quale motivo i suoi genitori hanno deciso di fare sesso per concepirlo, ditegli che è perché si amano.

La parte che riguarda il sesso come pura ricerca del piacere deve essere riservata a età future.

Smentite le falsità che ha sentito dire da altri bambini o da qualche adulto

Se vostro figlio vi dice che i bambini sono semini che vengono piantati nella terra e che un giorno nascono all’improvviso, non lasciategli questa idea per evitare di parlargli dell’argomento. Smentitela immediatamente.

Potrebbe insistere nel ritenerla vera, perché è questo che gli ha detto un altro bambino, che, a sua volta, lo ha sentito dire da sua nonna.

Anche se non è questo l’atteggiamento consigliato, ogni famiglia è libera di raccontare la verità o inventare una storia per i propri figli. Questa libertà vi dà il diritto di raccontare la vostra versione della storia; in altre parole, di dire la verità.

Mamma, da dove vengono i bambini?

quando spiegate a vostro figlio da dove vengono i bambini, è importante non aumentare la sua confusione mentale

Anche se vi consigliamo che siate voi ad anticipare i tempi e dare avvio alla conversazione, è possibile che un bel giorno vostro figlio vi faccia la fatidica domanda e, quasi senza alcuna preparazione da parte vostra, vi troviate a dover fornire una risposta. In questo caso:

  • Parlate con chiarezza. Spiegate concetti come la sessualità, il pene, la vagina, il coito… senza esagerare, però. Limitatevi a parlare normalmente. La vostra stessa spiegazione e le sue domande faranno emergere i concetti che ha bisogno di conoscere in base alla sua età.
  • Evitate di innervosirvi. Se quando vostro figlio vi domanda: “Mamma, da dove vengono i bambini?”, diventate nervose, se ne accorgerà. Di conseguenza, finirà col farvi molte più domande, per scoprire qual è l’origine del vostro nervosismo, oppure eviterà di affrontare l’argomento e penserà che nel sesso c’è qualcosa di male, che vi rende nervose (si tratta di una situazione che può presentarsi nel caso di bambini molto sensibili).
  • Non nascondetegli niente. Pensate che se non riceve le risposte da voi i suoi dubbi si accumuleranno, oppure andrà a cercarle da qualche altra parte.
  • Non rimandate il momento di affrontare l’argomento, anche se vostro figlio decide di porvi la domanda mentre gli state facendo il bagno o mentre lo state accompagnando a scuola… Qualunque siano il momento e il luogo, rispondetegli.
  • Non dimenticate di includere alcune questioni di carattere sociale, come il fatto che il sesso può essere praticato solo dagli adulti, perché è nell’età adulta che il corpo diventa idoneo per la procreazione (ricordate che, per agevolare la comprensione dell’argomento, state mettendo in relazione il sesso con l’amore e la gestazione di un bebè).
  • Assicuratevi di essere voi e il suo papà le persone che gli parleranno dell’argomento, perché siete voi due le persone nelle quali ha più fiducia.