La rettitudine: insegnatela ai vostri figli con un racconto

3 Agosto 2018
La rettitudine è uno dei primi valori umani che dovete insegnare a vostro figlio.

La rettitudine è uno dei primi valori umani che dovete insegnare a vostro figlio. Quando si è retti fin dall’infanzia, si impara anche a essere onesti, integri e corretti, e non c’è bisogno di molto altro per essere una persona degna di amore e ammirazione.

Genitori, anche se l’essere retti è un comportamento nobile, sono molto pochi quelli che davvero possono considerarsi tali. Educate vostro figlio a vivere nella rettitudine ed essere uno di questi privilegiati.

Come insegnare al bambino a essere retto?

La prima cosa da fare è mostrare al vostro piccolo il valore che hanno il lavoro, lo studio, lo sforzo, il guadagnarsi tutto da soli, impiegando solamente le proprie facoltà fisiche e mentali.

Che impari a essere contrario agli imbrogli nella scuola, così come alla corruzione, al furto, all’appropriazione indebita del patrimonio altrui o di ciò che è stato destinato al bene della società.

Se gli insegnate a rispettare la parola che lui stesso ha dato, lo state aiutando a essere retto.

È importante insegnare ai nostri figli a essere retti per se stessi

La rettitudine può essere ingannevole

Bisogna sapere che le persone che si vantano della propria rettitudine non sempre, in realtà, sono così integre come dicono di essere.

Per questa ragione, fin da quando è molto piccolo, dovete insegnare a vostro figlio a essere retto per se stesso. A essere retto perché sente che questa è la sua natura.

Non serve a niente che finga di esserlo agli occhi degli altri, quando invece, nell’intimo, è un ragazzo calcolatore e opportunista.

Retta è una persona giusta e sana, colui che non ha alcun bisogno di rendere pubblica la sua virtù o di dissimulare dietro una maschera la sua povertà d’animo.

Insegnate al vostro piccolo a essere retto e a non ricorrere mai alle bugie. A essere altruista e a pensare anche al bene comune.

Un racconto cinese sull’uomo più retto del mondo

Mamme, ricordate che il modo migliore in cui i bambini imparano è attraverso i giochi, le storie o le canzoni infantili.

Per questo motivo, noi di Siamo Mamme abbiamo pensato di raccontarvi una bella storia proveniente dalla Cina, da condividere con vostro figlio.

Questo racconto parla della rettitudine e presenta una morale interessante.

L’uomo più retto del mondo

“Un grande imperatore cinese desiderava trovare un successore che fosse degno di sua figlia e del suo popolo. L’unica condizione necessaria consisteva nel fatto che fosse l’uomo più retto del mondo.

Di fronte al proclama, molti postulanti si recarono al palazzo: guerrieri, eroi, principi… Quando l’imperatore li esaminava, però, vedendo la loro falsa modestia, la loro superbia, arroganza e ambizione, li rifiutava all’istante.

Insegnare la rettitudine ai propri figli significa far capire loro il valore della parola che hanno dato

Un umile vasaio, che da sempre era innamorato della principessa, ebbe paura che, prima o poi, arrivasse a palazzo un pretendente degno della sua amata.

Motivato anche dal timore che il re lo rifiutasse, una volta che avesse saputo della sua povertà, e concedesse quindi a un altro uomo la mano della principessa, pensò di disegnare una maschera che rappresentasse il volto dell’uomo più retto del mondo. Quindi, preparò il travestimento e si presentò come candidato.

Dopo un esame accurato, l’imperatore cinese dichiarò che quello che aveva di fronte a sé era l’uomo più retto del mondo: lui avrebbe dovuto sposare sua figlia ed ereditare il suo regno.

Alla fine, il sogno del vasaio divenne realtà e, tra tanti pretendenti, consiglieri e vassalli, fu lui a sposarsi con la principessa.

Il tempo passò. Un giorno l’imperatore morì e il vasaio con la maschera da uomo retto occupò infine il suo posto.

La leggenda racconta che il regno non aveva mai conosciuto un governante così nobile, integro, buono e benevolo. Si dice che, di tutti, fu il re più amato dal suo popolo.

Con il passare degli anni, però, anche il vasaio con la maschera morì. Il giorno del suo seppellimento, uno dei sudditi disse che il suo re, così amato e ammirato, indossava una maschera, e che nessuno conosceva il suo vero volto.

Con curiosità ma molto lentamente, per non fare nessun danno a chi, in vita, era stato un uomo pacifico e altruista, gli tolse l’accessorio e, vedendo il suo vero volto, rimase perplesso.

Quel viso che era vissuto sotto una maschera rappresentava, in realtà, il volto dell’uomo più retto del mondo”.

Il racconto che vi abbiamo appena offerto ci lascia un bellissimo insegnamento, che, secondo noi, dovreste condividere con vostro figlio:

È possibile che siate una persona retta e che non vi rendiate conto di ciò che siete.

Per questa ragione, la cosa più importante è sentirlo ed esserlo davvero, in modo che gli altri possano rendersene conto.

Non avete bisogno di fingere di essere un’altra persona, quando voi stesso valete più della maschera che desiderate indossare.