10 semplici passaggi per evitare che i figli diventino adolescenti ribelli

· 16 ottobre 2016

Un adolescente ribelle è il risultato delle nuove percezioni che tutte le persone provano in questa fase della vita. Gestire gli screzi che i giovani creano in ogni momento rende la relazione familiare un piccolo calvario. Evitare che sorgano gravi conseguenze è il proposito che si ottiene seguendo questi passaggi.

L’adolescenza è quella fase in cui il giovane sta iniziando a vivere dei cambiamenti; di conseguenza, è più immune ai sentimenti, alle percezioni e la sua immaginazione di solito vola libera. Da qui inizia l’arduo processo che molti chiamano colloquialmente “fase della ribellione”.

Atteggiamenti quali rispondere in modo aggressivo o semplicemente non rispondere, sbattere le porte, gridare, cambiare in modo radicale il proprio modo di vestire, evitare la comunicazione con i propri genitori, sono sintomi chiave dell’effettivo arrivo di questa difficile fase.

Passaggi da considerare per maneggiare le azioni di un adolescente ribelle

A seguire vediamo nel dettaglio alcuni semplici passaggi che bisogna prendere in considerazione al fine di evitare queste circostanze:

Passaggio nº 1: stabilire limiti o linee guida di condotta

Non si tratta di delimitare totalmente il loro comportamento. Al contrario, conviene regalare un po’ di libertà affinché, in questo modo, non si sentano pressati. Tuttavia, il consiglio è di definire regole basilari che li conducano verso il cammino che considerano corretto.

Passaggio nº 2: definire un sistema di punizioni

Una volta definito il punto anteriore, si consiglia di conversare sulle possibili punizioni che seguono il mancato rispetto di una norma stabilita. La cosa migliore in questo punto è includere i vostri figli e avviare una conversazione sana, in cui si raggiungano migliori soluzioni.

adolescente

Passaggio nº 3: evitate di contraddirvi

Se i genitori hanno preso una decisione, è di somma importanza mantenerla lungo tutta la durata dell’azione. In questo modo, si evita di generare confusione e stress nell’adolescente.

Passaggio nº 4: ascoltare la loro opinione

In molte famiglie si nega ai giovani l’opportunità di esporre la loro posizione dinanzi a determinate situazioni, poiché minori di età. Ad ogni modo, far valere la loro parola li fa sentire importanti nel nucleo familiare e, così, non si sentono esclusi.

Passaggio nº 5: rispettare la loro privacy

Gli adolescenti hanno il diritto di avere un proprio spazio personale. La piena libertà di poter parlare con i loro amici, di avere dei segreti con loro, ad esempio, senza che mamma e papà stiano intorno. Tuttavia, i genitori devono essere attenti dinanzi a qualsiasi cambiamento significativo nella condotta dei propri figli ed insegnare loro a parlare e a confidarsi.

Passaggio nº 6: dare loro fiducia

È a questo punto che i padri riescono a stabilire una comunicazione efficace con i giovani, a trasmettere tranquillità nel momento di scambiarsi le idee e far sapere loro che, oltre ad essere genitori, possono anche essere amici. In questo modo, l’adolescente riesce a provare sicurezza nei loro confronti e può chiederne l’aiuto nel caso ne senta il bisogno o semplicemente condividere qualsiasi situazione di varia complessità.

Passaggio nº 7: fornire loro libertà di scelta

I genitori devono ricordare che il giovane sta crescendo e, quindi, possiede totale capacità di scelta. È fondamentale non dare troppa importanza alle piccole cose, come una diversa pettinatura oppure un look nuovo. Più opposizione percepirà al riguardo, più sarà sovversivo. 

Passaggio nº 8: rafforzare la loro autostima

In questa fase della vita del giovane è importante che si senta amato da chi lo circonda. Non tutto quello che fa è negativo, dunque si invitano i genitori a rafforzarne gli atteggiamenti o le azioni che aggiungano valore o siano positive per lo stesso. Non si tratta di premiarlo, ma di provare ad aumentarne l’autostima con un abbraccio, con parole affettuose o con un gesto.

ragazzine che sparlano di un'altra

Passaggio nº 9: evitare i paragoni

È di massima importanza che i genitori abbiano ben chiaro il fatto che ognuno è un mondo a sé stante, che nessuno può essere uguale ad un suo simile. Fare continui paragoni tra i propri figli ed altre persone li rende insicuri ed inibiti, dunque è importate evitare frasi come “Finirai per comportarti come…”, “Magari fossi come…” o “Guarda come si comporta…”.

Passaggio nº 10: fare sapere ai figli che possono sempre contare sui loro genitori

I giovani hanno bisogno che i genitori trasmettano loro sempre amore incondizionato: non importa se fanno bene o male qualcosa, loro ci saranno sempre per guidarli ed educarli.

I genitori devono evitare di comportarsi in modo troppo autoritario, di commentare qualsiasi cosa riguardi i propri figli. I giovani non devono sentirsi rinchiusi in una cella né osservati in ogni passo che fanno, si tratta più che altro di guidarli lungo il difficile cammino che ci tocca percorrere.