Carenza di liquido amniotico durante la gravidanza

· 30 Aprile 2018

Il liquido amniotico svolge diverse funzioni vitali per lo sviluppo del bebè nell’utero della madre. Di conseguenza, è fondamentale fare attenzione al fatto che il suo volume non risulti eccessivo né troppo scarso. La carenza di liquido amniotico infatti può essere un problema serio.

Il liquido amniotico protegge il vostro piccolo e lo mantiene nelle condizioni di vita necessarie perché possa svilupparsi perfettamente. Uno squilibrio in questo elemento vitale può provocare alcune complicazioni tipiche della gravidanza, con esiti anche fatali.

Di seguito, esamineremo da vicino ciò che accade in caso di carenza di liquido amniotico durante la gravidanza, in modo che possiate prendere le precauzioni adeguate.

Che cos’è l’oligoidramnios o carenza di liquido amniotico?

Prende il nome di oligoidramnios quella condizione per cui in gravidanza c’è un deficit di volume o una carenza di liquido amniotico. Si stima che questa malattia si verifichi nel 10% delle gravidanze, specificamente nel primo trimestre di gestazione.

Questa patologia viene diagnosticata attraverso un’ecografia o esame a ultrasuoni, nella quale il professionista suddivide la cavità amniotica in quattro quadranti per calcolare la quantità di fluido. Un volume normale si colloca tra i 5 e i 25 cm. Quindi, se una gestante ne possiede meno di 5, viene diagnosticato un caso di oligoidramnios.

Capita molto spesso di osservare gravidanze con carenza di liquido amniotico. Generalmente, questa situazione aumenta verso il termine della gestazione.

Per quale motivo può verificarsi una carenza di liquido amniotico?

La comunità medica non riesce a capire perfettamente per quale ragione si verifica la carenza di liquido amniotico durate la gravidanza. Tuttavia, nella maggior parte dei casi è correlata all’ipertensione arteriosa, alla preeclampsia, al diabete e alle gravidanze multiple.

Ciononostante, non sono da scartare nemmeno le seguenti cause:

1. Rottura delle membrane

Quando si rompono le membrane del sacco amniotico, il liquido fuoriesce attraverso questa apertura. Questo fenomeno è particolarmente importante e frequente durante le ultime settimane di gravidanza.

Tuttavia, se vi accorgete che la vostra biancheria intima è bagnata o percepite una perdita di liquido durante la gestazione, dovete rivolgervi immediatamente al vostro medico. Questa complicazione può esporre il piccolo al rischio di infezioni. Di conseguenza, è importante che venga fornita assistenza medica.

La carenza di liquido amniotico viene diagnosticata attraverso un'ecografia

2. Diverse malattie

Un’altra causa della carenza di liquido amniotico è costituita dalla presenza di determinate malattie prima della gravidanza. Queste possono essere, tra le altre: diabete, ipertensione arteriosa o lupus.

Inoltre, possono presentarsi complicazioni nel caso in cui vengano somministrati dei farmaci per tenere controllate alcune delle patologie già presenti. Qualunque sia il caso, si raccomanda di fornire al medico questo genere di informazioni, in modo che possano essere prese le precauzioni adeguate.

Si stima che la carenza di liquido amniotico sia una malattia che si verifica nel 10% delle gravidanze, specificamente nel primo trimestre di gestazione.

3. Difetti congeniti o disturbi della placenta

Il feto inala e consuma il liquido amniotico, per poi espellerlo attraverso l’urina, per garantire lo sviluppo dei polmoni e dell’apparato gastrointestinale. Tuttavia, alcuni difetti, per la maggior parte di carattere renale, impediscono la compensazione del liquido tramite l’urina.

Un’altra ragione che impedisce la produzione di urina nel feto è il distacco della placenta. Questa condizione riduce il passaggio dei nutrienti verso il piccolo, provocando la diminuzione della quantità di urina.

Rischi della carenza di liquido amniotico

I rischi della carenza di liquido amniotico dipendono dallo stadio della gestazione nel quale si verificano. Una corretta quantità di liquido evita che il cordone ombelicale si comprima e impedisca, così, la somministrazione di ossigeno e nutrienti al feto.

In questo caso, possono verificarsi:

  • Difetti congeniti.
  • Aborto.
  • Morte prematura.
  • Complicazioni nel parto, perché aumentano le probabilità che il bebè aspiri il meconio o le prime evacuazioni.
  • Ipoplasia polmonare o sviluppo anormale dei polmoni.
  • Diminuzione della crescita uterina.

Dopo che il medico curante ha formulato una diagnosi di oligoidramnios, la donna deve sottoporsi a una serie di esami. Fondamentalmente, il loro scopo consiste nel determinare se il piccolo si sta sviluppando correttamente.

Nel caso in cui ci si trovi nelle ultime settimane di gravidanza, il parto verrà indotto continuando a monitorare il piccolo costantemente.

La carenza di liquido amniotico comporta una serie di rischi per la salute del feto

Sintomi di oligoidramnio

Una volta che sono note tutte le implicazioni della carenza di liquido amniotico, si raccomanda di fare attenzione in presenza dei seguenti sintomi:

  • Carenza di movimento da parte del feto.
  • Perdita del liquido attraverso la vagina.
  • Riduzione della crescita uterina.

Durante i controlli, il medico valuterà un’eventuale bassa crescita fetale. Inoltre, si raccomanda di restare a riposo per evitare complicazioni e consumare una quantità sufficiente di liquidi. Altri trattamenti possono essere costituiti da farmaci che stimolino la produzione di liquido, oppure una amnioinfusione, o iniezione di liquido tramite amniocentesi.

In sintesi, la carenza di liquido amniotico può rappresentare un grave pericolo. Di conseguenza, è necessario fare attenzione a qualunque cambiamento. Frequenti visite di controllo dal vostro medico faranno in modo che il vostro bebè cresca sano e forte.