Una madre mostra il proprio corpo dopo il parto

15 Novembre 2017

Sempre più donne mostrano il proprio corpo dopo il parto. Fanno un passo avanti, si amano, si mostrano e si ammirano allo specchio. Se pensiamo alla pressione sociale e agli stereotipi, ci troveremo d’accordo nel constatare che non è facile fare una cosa del genere.

Non è facile affrontare se stesse e il desiderio di non avere smagliature, pelle cadente o un seno gonfio. Per questo, mamme come Olivia White (nell’immagine sopra) sono affascinanti e ammirevoli.

Questa giovane australiana di 27 anni ha deciso di mettere da parte il pudore per mostrare al mondo com’è il corpo dopo il parto. “Seno cadente e pieno di latte, viso gonfio e pancia ricoperta di smagliature” recita un suo post su Facebook. E continua esaltando il corpo femminile dopo la maternità, dicendo:

” Questa è la mia realtà post-parto. E sapete una cosa? Non me ne importa niente. Perché io non sono la stessa di prima, quindi perché dovrei volere un corpo che non riflette chi sono? Questo seno cadente ha nutrito i miei figli per farli crescere sani e forti. Questa pancia è stata la casa di mia figlia per 9 mesi.

Quando vorrei trasformare il mio corpo perché lo trovo poco “sodo”, mi ricordo di quali meraviglie è stato capace. Quindi mi rilasso e mi faccio un buon hamburger, perché ce lo meritiamo tutti”.

Questo post è stato accolto positivamente da migliaia di donne che ogni giorno lottano contro se stesse e l’angoscia provocata dalla loro immagine. Perciò affermazioni come quella di Olivia White sono importanti, ci aiutano a ricordare che non possiamo essere felici se non accettiamo l’immagine che riflette lo specchio.

pancia con smagliature e piedi di neonato

Le cicatrici sul corpo ci ricordano i momenti più belli della vita

A tutte le madri restano segni, smagliature, pelle flaccida e cicatrici dopo il parto. Allo stesso tempo, i mezzi di comunicazione diffondono un’immagine fittizia del corpo femminile, promuovendo l’idea che queste trasformazioni non debbano essere mostrate perché sgradevoli e non belle.

La verità è che queste cicatrici sono tutto per noi, poiché sono i segni che ci ricordano i bei momenti della gravidanza, i cambiamenti subiti e la magia di essere state dimora e fonte di vita dei nostri piccoli.

Le pressioni sociali

Nonostante ciò la società fa in modo che le mamme non si sentano a loro agio con il proprio corpo dopo il parto e, per questo, lo nascondano. Se invece di guardarci allo specchio e rifiutarci, riuscissimo a vedere quanto c’è di straordinario in ogni piega della nostra pelle, potremmo cambiare la situazione.

Le cicatrici delle mamme resteranno sempre un ricordo dei sentimenti confusi, ma anche della migliore iniziazione all’amore più puro che esista: l’amore di una madre.

Donna mostra il corpo dopo il parto.

Non possiamo dimenticare che è normale essere ostaggi della società, del nostro corpo e delle aspettative. E questo, senza dubbio, viene aggravato dagli squilibri ormonali, fisici ed emotivi che ci travolgono nel corso della maternità.

Soffrire per la perdita della propria forma, per l’impossibilità di controllare la propria vita e per il cambiamento di ruoli, priorità e aspettative non fa di una donna una cattiva madre. È molto importante sottolinearlo perché spesso questi sentimenti sono accompagnati da un forte senso di colpa.

È un processo faticoso che richiede un grande appoggio dal punto di vista sociale ed emotivo. Perciò diverse comunità connesse alla maternità diffondono questo tipo di pubblicazioni. Infatti, gran parte del nostro benessere dipende dalla condivisione e dalla normalizzazione di ciò che ci angoscia.

Bisogna sempre ricordare una cosa essenziale: l’amore della nostra vita ci chiama mamma e questo è possibile solo grazie al lavoro svolto dal nostro meraviglioso e resistente corpo, che è stato e sarà per tutta la vita la casa dei nostri piccoli.

Nota per il lettore: A eccezione della prima immagine (Olivia White), le foto contenute nell’articolo sono state realizzate da Jade Beall, fotografa e mamma che promuove in maniera eccezionale l’accettazione del corpo femminile.