Il cesareo: non sempre è la via più facile

2 Dicembre 2017

Parto naturale o cesareo: due cose diverse, ciascuna con dei vantaggi e degli svantaggi.  Non esistono parti più facili o più difficili. Non c’è una procedura o un intervento che offra una scappatoia.  E senza ombra di dubbio il parto cesareo non è la tanto decantata via più semplice e meno faticosa.

Di certo ogni madre arriva in ospedale nel giorno più importante della sua vita, desiderando con tutte le sue forze che tutto fili liscio. È vero anche che, nel caso in cui le cose non dovessero andare come sperato, ogni madre è mentalmente preparata. Al di là di tutti i miti, questo argomento racchiude in sé una grande verità.

Il tipo di parto necessario a far nascere vostro figlio non vi rende una madre migliore o peggiore. Dopotutto, essere madre trascende questo mero ruolo biologico. Perché la maternità ha a che fare con l’amore, la protezione, le cure di quei tesori che la vita dona alle donne. Significa abbracciare questa preziosa benedizione che si è ricevuta ed essere grate ogni giorno.

Le implicazioni di un parto cesareo che non conoscete

Quante volte vi siete sentite dire che non avete partorito vostro figlio visto che vi siete sottoposte a un parto cesareo? Quante volte siete state giudicate delle cattive madri semplicemente per aver scelto di seguire i consigli del medico che vi ha suggerito di optare per “la via facile”? Niente provoca più dolore e impotenza di questa scandalosa affermazione.

Molte volte, però, è l’unica alternativa per salvare la vita di vostro figlio.  Molti bambini, infatti, non riuscirebbero a sopportare il travaglio. Ci sono persino casi in cui il travaglio comincia e nonostante passino ore e giorni, il bambino non arriva. A ogni minuto che passa aumentano i rischi e la tensione. Dunque, questa sembra l’unica alternativa possibile.

Nei casi in cui gli specialisti rilevano segnali e sintomi clinici di sofferenza fetale non possono fare altro che imboccare questa strada. Non si tratta di certo di una scorciatoia. Bensì di abbandonare la strada in terra battuta per imboccare quella lastricata.

Inoltre, questo tipo di decisione da parte dei medici implica uno shock insuperabile per le madri. La nuvola che offusca il paesaggio, che non ci consente di vedere l’orizzonte, che, insomma, deturpa l’immagine di questo momento sacro. Di certo l’annuncio del medico rompe ogni schema e pensare alle possibili conseguenze fa paura.

Cicatrice da parto cesareo

Molte volte non esiste altra opzione né alternativa percorribile. A questo punto deve venire meno l’orgoglio di questa madre decisa e coraggiosa che ha la forza di affrontare un parto naturale. Proprio in quel preciso istante, rivive e si intensifica il desiderio di salvare la vita di vostro figlio a tutti i costi.

Questo per spiegare che spesso la scelta sul tipo di parto non dipende dalle donne. Le future mamme e i medici si ritrovano a non avere più nessun controllo sul parto naturale e si rifiutano di proseguire per quella strada per paura di mettere a rischio quella piccola vita umana, tanto preziosa e tanto attesa.

Il parto cesareo è complesso quanto il parto naturale

Non fatevi ingannare. Il cesareo è altrettanto complesso e doloroso del parto naturale. Il parto naturale può essere più doloroso al momento, mentre l’intervento chirurgico presenta il conto solo nel periodo post-operatorio.

Questa procedura non presuppone solamente dei rischi maggiori, tra cui in molti casi anche un faccia a faccia con la morte. Anche il recupero è più lento e complicato. E non finisce qui. Nel vostro ventre rimarrà sempre una cicatrice che vi ricorderà il momento di maggior dolore e tensione della vostra vita. Un cambio di programma che vi ha tenute sulle spine.

nascita con parto cesareo

“Avere un figlio urlante, fatto passare attraverso un’incisione di soli 8 cm, che ha comportato tagli, ferite e strattoni per tirarlo fuori da tutti quegli strati di grasso, muscoli e organi, è un’esperienza completamente diversa da come mi ero immaginata fosse quella di mettere al mondo i miei figli”.

-Rayan Lee, una madre che parla dell’argomento-

Ecco perché molte madri che hanno vissuto questa esperienza, tanto massacrata dall’ignoranza della gente, sostengono che non sia assolutamente piacevole. Neanche il ritorno a casa è piacevole. Il cesareo ha inciso proprio i muscoli centrali dell’addome. E questa incisione pregiudica considerevolmente tutta la vita quotidiana di una madre, dato che i muscoli dell’addome servono per fare tutto.

Sono muscoli strappati, rovinati, che ci mettono molto a riprendersi naturalmente. Tossire, starnutire, fare forza per prendere in braccio il bambino o per allattarlo, sedersi. Tutte queste azioni sono una vera tortura. A questo punto le madri vengono investite da un sensazione di incapacità, per quando momentanea.

Quando l’infermiera vi esorta ad alzarvi, il dolore del corpo tagliato e ricucito vi attraversa. È un’ironia della vita dover sentir denigrare il cesareo – definito “la via più facile” – che tanto vi ha fatto e vi fa soffrire. Queste madri, con la loro incisione eterna meritano tanto rispetto quanto quelle che hanno la magnifica possibilità di partorire naturalmente.