Il ruolo delle ecografie in gravidanza

30 Aprile 2019
Le ecografie sono fondamentali in gravidanza per poter monitorare la salute del feto come se fosse un normale paziente. Ecco come funzionano.

Le ecografie che abbiamo a disposizione per vedere il bambino che portiamo in grembo vanno oltre la semplice curiosità di scoprire se assomiglia alla mamma oppure ha ereditato il naso del papà.

Grazie allo sviluppo tecnologico, la medicina ha a portata di mano il necessario per offrire diagnosi e soluzioni precise. Nel caso della gravidanza, i medici hanno nelle ecografie delle grandi alleate per monitorare lo sviluppo del feto come se si trattasse di un normale paziente.

Sicuramente vi sarete chiesti cosa possono vedere i medici attraverso le ecografie. Per rispondervi, ci dilungheremo un po’, perché le funzioni di questo metodo sono davvero diverse.

Le ecografie servono ad escludere varie malformazioni congenite.

A seconda della settimana di gestazione in cui viene eseguita l’ecografia, sarà possibile osservare in dettaglio l’evoluzione del feto e scartare in tempo qualsiasi patologia. L’idea di questo metodo, che non è né invasivo né dannoso, è quello di garantire che tutto vada bene durante l’intero processo.

Tuttavia, è vero che le mamme e i papà ci fissiamo sul dettaglio del viso del bambino ogni volta che si esegue l’ecografia, ma mentre noi siamo concentrati ad apprezzare gli aspetti del suo viso, il medico si occupa di analizzare altre cose.

Cosa si vede nelle ecografie?

Ecografie del feto

Il medico sarà responsabile di analizzare tutti gli aspetti del feto in base alla settimana di gestazione. Ad esempio, nel primo trimestre, cercherà di monitorare i segni vitali dell’embrione, come il battito cardiaco e il suo corretto sviluppo fino a diventare un feto.

A partire dalla settimana 12, lo specialista analizzerà i segni di malattie congenite e malformazioni.

In questa fase si pratica la misurazione della nuca del feto, che serve ad escludere la sindrome di Down.

Insieme a questa misurazione, il medico controllerà le i dettagli dello sviluppo delle estremità e più tardi sarà possibile sapere se è maschio o femmina, momento che i genitori aspettano con ansia.

Con ogni ecografia, il medico sarà in grado di rilevare eventuali anomalie che potrebbero mettere in pericolo la vita della madre e del bambino.

Terminata la ventesima settimana di gestazione, il medico potrà vedere gli organi interni del bambino attraverso un’ecografia Doppler, la cui immagine è a colori ed ha un maggior livello di nitidezza. 

I medici usano la tecnica Doppler per monitorare il flusso del sangue attraverso le arterie del bambino e il funzionamento delle valvole cardiache. Quindi, secondo molti, è estremamente importante avere l’attrezzatura adatta per ottenere un’immagine chiara di tutto ciò che accade dentro la pancia.

Un’altra delle meraviglie a cui è possibile accedere con le ecografie è conoscere il peso e le dimensioni approssimative del feto.

Nell’ultimo trimestre diventeranno importanti la maturità della placenta e la quantità di liquido amniotico.

Tra le procedure più avanzate si distingue l’ecografia Doppler

Quanti controlli ecografici si consigliano durante la gravidanza?

Foto del feto

Non esiste un numero magico che indica il numero di ecografie da eseguirsi durante la cura prenatale. Questo perché si tratta di un metodo non invasivo, che non compromette la salute della madre o del feto e non ha effetti collaterali.

Quindi, il criterio del medico curante o il protocollo del sistema sanitario pubblico o privato non dovrebbe essere messo in discussione.

In alcuni paesi, ad ogni visita prenatale viene eseguita un’ecografia, mentre in altri luoghi preferiscono farne solo tre: una in ogni trimestre di gravidanza.

Per quanto riguarda le ecografie 4D, che offrono immagini del feto in tempo reale, e con una chiarezza di volume degna di stupore, alcuni medici alcuni raccomandano eseguirla, mentre altri sostengono che sia un meccanismo di cui si può fare a meno.

Naturalmente, i genitori sempre traggono vantaggio dalla modernità e desiderano vedere bene il bambino che si sta formando nel grembo materno, e possono farlo se lo desiderano, anche se l’eco 4D non rientra nei requisiti del medico che segue la gravidanza.

In breve, una gravidanza correttamente controllata consiste nell’eseguire la rispettive ecografie ed ultrasuoni, delle quali ai genitori viene anche data una foto da conservare e ricordare quindi questa tappa meravigliosa.