La vita nell’utero: implicazioni emotive

· 17 Maggio 2019
Ciò che proviamo durante il nostro stadio nell'utero determinerà come ci sentiremo per tutta la vita

Anche se abbiamo sempre più informazioni sulla vita nell’utero, si tratta ancora di uno stadio tanto vitale quanto sconosciuto. In questo articolo esploreremo ciò che il bambino sperimenta durante la gravidanza, nell’utero materno, e quali implicazioni ha tutto questo.

Il bambino sente e soffre

Anche se per molto tempo si è pensato che lo sviluppo nel grembo materno fosse puramente biologico, il ruolo giocato dagli stati emotivi diventa sempre più chiaro.

La comunicazione degli stati emotivi verso il bambino viene prodotta, principalmente, attraverso lo scambio di ormoni e le reazioni fisiologiche.

Dalla sesta o settima settimana di gravidanza il bambino è in grado di captare i rumori ritmici che lo circondano, come i movimenti del liquido amniotico o il battito del cuore della sua mamma e sono piacevoli per lui.

Dalla dodicesima settimana in poi, inizia ad essere sensibile agli stimoli emotivi della madre. È in grado di sentire e riconoscere la sua voce e si commuove a sentirla. Può notare se è angosciata o serena e distinguere se gli parla con affetto o no.

Sebbene il bambino non abbia emozioni in quanto tali, ha sentimenti che nascono basati sui pensieri, i sentimenti e le parole che riceve da sua madre. In questo modo, può provare piacere e benessere oppure allarmarsi e spaventarsi ed impara a sentirsi amato o rifiutato a seconda delle reazioni materne nei suoi confronti.

La vita nell'utero

Implicazioni emotive della vita nell’utero

La vita nell’utero ha più impatto di quanto immaginiamo. Già dal primo momento iniziamo a sviluppare convinzioni e comportamenti che ci accompagneranno per tutta la vita.

Lo stress e l’ansia sono gli stati emotivi che si trasmettono più rapidamente. I bambini che sperimentano emozioni negative e dolorose in gravidanza sono più a rischio di avere un parto complicato. 

Inoltre, hanno spesso problemi di sonno e predisposizione alle coliche, piangono di più e sono meno socievoli. Influirà anche sul loro QI e aumenterà il rischio di sviluppare ADHD. 

D’altra parte, quei bambini che durante la gravidanza hanno provato e sperimentato stati emotivi positivi, nasceranno con più peso, mangeranno e dormiranno senza difficoltà e il loro sistema immunitario sarà più sviluppato. Saranno persone felici, pacifiche ed equilibrate.

Inoltre, se durante la gravidanza vivete frequenti esperienze di soddisfazione, il bambino registrerà tali informazioni nella sua memoria cellulare e durante la sua vita cercherà di sperimentare quei momenti, essendo, quindi una persona più felice.

Amatelo e lui vi amerà

Ma non è solo quello che sente ad influenzare lo sviluppo emotivo di vostro figlio, ma anche ciò che pensate di lui avrà un impatto enorme.

Un feto circondato da un ambiente armonioso, che riceve tutto ciò di cui ha bisogno da parte di sua madre si sentirà tranquillo. Sperimenterà sicurezza e amore e si svilupperà in modo sereno. Un figlio desiderato si sviluppa sapendo di essere amato e protetto, e quei sentimenti lo accompagneranno per tutta la sua vita da adulto.

D’altra parte, un bambino che arriva senza essere programmato, senza essere desiderato, che provoca conflitto nella madre, si sviluppa sentendosi respinto. Percepisce le emozioni negative che sua madre ha nei suoi confronti e vive quei 9 mesi in un’enorme insicurezza, perché la persona che dovrebbe dargli amore e nutrizione, quella da cui dipende, non lo ama affatto.

Se una donna incinta perde una persona cara e la perdita la fa cadere in uno stato di profonda tristezza e disconnessione dalla sua gravidanza, il bambino si sentirà impotente.

Al contrario, se la madre soffre di stress da lavoro e ansia, il bambino sentirà quelle preoccupazioni. Se una madre si sente abbandonata o maltrattata dal suo partner, il bambino si sentirà abbandonato e maltrattato.

nell'utero

Vita positiva nell’utero

Cosa si può fare per dare al bambino una vita emotiva positiva dentro dell’utero?

  • Parlategli, cantate e leggetegli storie. Sviluppate, sia papà che mamma, un legame emotivo con il bambino attraverso la voce. Ditegli parole dolci e affettuose.
  • Cercate luoghi armoniosi e di stare a contatto con la natura. Passeggiate.
  • Mettete al vostro bambino musica soft, lo aiuterà a sentirsi tranquillo e sereno.
  • Visualizzate il vostro bambino con qualità positive, immaginate che sia felice, che abbia successo e venga amato in ogni fase della sua vita.