Nausea in gravidanza: studio rivela che protegge il feto

13 Febbraio 2018

Forse alcune donne conducono la propria gravidanza senza fastidi, tuttavia la maggior parte soffre quanto meno di nausea. Secondo studi recenti, questo malessere ha una spiegazione e uno scopo precisi. A quanto sembra, la nausea in gravidanza è il riflesso del fatto che l’organismo sta proteggendo il feto. Sì! Proprio così; magari non sarà una grande consolazione, ma comunque è meglio di niente!

Per tante donne in gravidanza le mattine sono insopportabili. La maggior parte dei disturbi si verificano durante le prime ore della giornata, ma è stato pensato tutto dalla natura. Secondo vari studi, il vomito, la nausea, l’acidità di stomaco e tutti gli altri malesseri tipici della gravidanza aiutano a prevenire aborti spontanei.

È senz’altro una bella notizia sapere che tutto quello che succede a una donna incinta è per il bene del suo bambino. Come era da immaginarsi, se alla maggior parte delle donne incinte succede lo stesso, è perché fa parte del processo. Già in passato si era parlato di tale possibilità, ma oggi è stata confermata.

Nausea in gravidanza: come protegge il feto?

Studiosi dei National Institutes of Health, NIH, negli Stati Uniti, confermano tramite un’indagine che le donne incinte soffrono di nausea e vomito quando sono in salute. Per confermare tale teoria, gli specialisti hanno analizzato circa 800 gravidanze, nella fase prossima al concepimento.  

Donna incinta che vomita

Di questo gruppo di donne, 188 hanno avuto un aborto spontaneo, ovvero la loro gravidanza non è giunta al termine. Una volta entrate nell’ottava settimana, più del 57% delle madri aveva provato nausea, mentre il 26% aveva presentato anche vomito. Le donne che avvertivano malessere, presentavano il 75% di probabilità di successo rispetto a quelle che hanno poi perso i loro bambini.

In tal senso, nelle prime otto settimane della gravidanza, quando il malessere è maggiore, lo sono anche i rischi. Vi è un limite di tempo per stimare che la gravidanza potrà andare avanti, il quale coincide più o meno con il periodo durante il quale la donna vomita.

Secondo i dati raccolti, gli scienziati sono giunti alla conclusione che durante il primo trimestre tutto l’organismo vive un processo di adattamento. Ad esempio, le possibili tossine e/o gli agenti patogeni degli alimenti non devono raggiungere il feto che è molto fragile. Di conseguenza, il corpo della madre espelle tutto quello che potrebbe risultare nocivo, al fine di proteggere l’embrione.

Per tale motivo, se la madre non sperimenta un rifiuto degli alimenti o non li elimina del tutto, forse consente il passaggio in eccesso delle tossine. La nausea in gravidanza, e con essa il vomito, riflette la capacità dell’organismo di distinguere le sostanze positive da quelle negative.

Possibili progressi

Il corpo umano è perfetto, per questo motivo a volte ci sorprendiamo vedendo quello che è in grado di fare. Provare malessere durante la gravidanza è normale, succede quasi a tutte le donne. Tuttavia, tale malessere indica una situazione positiva. Per esempio, ci dimostra che il nostro corpo è in allerta dinanzi a qualsiasi situazione nuova. Adesso sappiamo anche che si mette in modalità “mamma” sin dai primi giorni.

Donna che prova i tipici malesseri della gravidanza

A quanto pare, i sintomi principali della gravidanza si presentano perché il sistema sta tentando di bloccare qualsiasi attacco al feto che si sviluppa. La natura vuole che ci riproduciamo, per questo il nostro corpo si comporta in un determinato modo. Gli aborti spontanei, infatti, si verificano a causa di un problema durante il processo.

In ricerche precedenti gli scienziati avevano provato a confermare tale ipotesi. In altre parole, si pensava già che fosse possibile. Tuttavia, non era stato possibile ottenere informazioni rilevanti. Per molto tempo ci si basò solo sulle testimonianze delle donne, le quali se non sperimentavano episodi molto critici, forse non ricordavano di aver avuto nausea in determinate giornate.

Questo studio, invece, ha permesso di analizzare il registro stilato da ogni donna sin da quando aveva saputo di essere incinta. Dopo l’ottava settimana, le madri continuarono a essere monitorate mensilmente. Ci si rese presto conto che le donne che avevano sperimentato meno nausea in gravidanza, così come gli altri sintomi tipici, erano le stesse che avevano poi perso i loro bambini.

Nonostante siano fastidiosi, i sintomi causati dalla gravidanza, a detta di questi studi, sono positivi per il piccolo. State tranquille, dunque, siete semplicemente in modalità “mamma”!