Dizionario del parto: termini base che vi sarà utile conoscere

15 Gennaio 2020
Siete davvero certe di conoscere tutti i termini base che vengono utilizzati quando si dà alla luce un bambino? Per venirvi in aiuto, ecco un piccolo dizionario del parto.

Siete davvero certe di conoscere tutti i termini base che vengono utilizzati quando si dà alla luce un bambino? Per venirvi in aiuto, ecco un piccolo dizionario del parto.

Per le donne, il parto rappresenta un’esperienza unica e incomparabile. Alla fine di questo sforzo così grande, poter finalmente tenere il bebè tra le proprie braccia è la ricompensa più grande che ci possa essere. Anche se potrebbe essere doloroso e sgradevole, si tratta del più bel giorno della vita di una madre.

L’importanza di un dizionario del parto

Ci sono molte donne che non conoscono il significato della maggior parte dei termini utilizzati dal personale medico durante il parto. Per loro diventa un’esperienza strana sentir pronunciare parole sconosciute che spesso non hanno mai avuto la possibilità di ascoltare.

In momenti come questi, è molto importante mantenersi tranquille e avere fiducia. Tuttavia, a volte il non sapere che cosa sta accadendo davvero può giocare a nostro sfavore. È molto facile innervosirsi, se confondiamo qualche termine. Ecco perché desideriamo offrirvi un piccolo dizionario del parto contenente le parole più utilizzate dai medici durante questo processo.

Piccolo dizionario del parto

Epidurale

Si tratta di un’anestesia che aiuta a controllare il dolore durante la dilatazione e nel corso del parto. Offre un sollievo costante nella parte inferiore del corpo. Allo stesso tempo, consente alla donna di rimanere cosciente durante il travaglio. Inoltre, riduce la percezione delle sensazioni, ma non la annulla del tutto.

L’anestesia epidurale si somministra attraverso un catetere, che è un tubo molto sottile, cavo e particolarmente flessibile. Viene inserito nello spazio epidurale, che si trova al di fuori della membrana che circonda la spina dorsale e il fluido spinale. Questo metodo è il più usato per alleviare il dolore che si prova durante il parto.

Cesareo

È un’operazione che consiste nell’estrarre il bebè dal ventre della madre. Nel caso in cui la donna soffra di complicazioni durante il parto vaginale, è possibile che venga indicata l’adozione di questo provvedimento. Si realizza praticando un’incisione nella parte inferiore dell’addome e nel segmento inferiore dell’utero.

Ci sono molte ragioni per le quali a una donna potrebbe essere praticato il taglio cesareo. la decisione dipende dal medico curante. I problemi in questione potrebbero interessare il bebè oppure la madre. Il caso più comune è quello rappresentato dalla posizione anomala all’interno dell’utero oppure quello che presenta problemi di sviluppo del feto.

Per quanto riguarda la madre, i problemi principali riguardano la salute, come i miomi uterini o l’herpes genitale. Possono essere presenti anche malattie gravi, come una cardiopatia o la preeclampsia, che possono portare alla scelta di praticare un cesareo.

Contrazioni

Si tratta di movimenti involontari e intermittenti di rilassamento e tensione dell’utero. Questo muscolo produce tali movimenti per prepararsi prima di affrontare il processo del parto. Questi movimenti possono verificarsi anche in maniera più lieve durante tutta la gravidanza. Si tratta di un fenomeno del tutto normale, per il quale non c’è alcun bisogno di allarmarsi.

Le contrazioni compaiono nella fase attiva del travaglio. Possono cambiare e si presentano a intervalli regolari con un’intensità che varia da lieve a intensa a dolorosa.

Cordone ombelicale

attraverso il cordone ombelicale, la madre può nutrire il feto durante la gestazione

È il cordone che unisce l’ombelico del bebè con la placenta. La sua funzione è quella di trasportare il sangue e i nutrienti necessari che la madre e il bebè condividono. La trasmissione di alimenti si verifica nel corso di tutta la gravidanza, prima della nascita. Al momento del parto il cordone ombelicale viene tagliato; anche la placenta viene estratta, e può venire impiegata per scopi medici.

Forcipe

È uno strumento utilizzato dal medico in un parto vaginale assistito. Serve per aiutare a spostare il bebè attraverso il condotto del parto, in modo che possa uscire. È formato da un paio di pinze simili a due grandi cucchiai per l’insalata. Il medico può utilizzarlo per guidare gli spostamenti della testa del bebè. Per compiere il resto del tragitto, la madre spingerà il feto verso l’esterno.

Liquido amniotico

È un liquido di colore giallastro che circonda il feto durante il tempo nel quale permane all’interno dell’utero della madre. Lo protegge dalle possibili aggressioni esterne e mantiene una temperatura costante. Inoltre, permette al feto di muoversi in maniera facile e comoda, così che possa sviluppare i propri muscoli e polmoni.

Dizionario del parto: le complicazioni

Distacco della placenta

La placenta è l’organo che nutre il feto durante i 9 mesi della gravidanza, mediante il cordone ombelicale. Normalmente, viene separata dalla parete uterina dopo il parto, e non prima. In caso di distacco prematuro, potrebbero insorgere complicazioni prima della nascita.

Preeclampsia

È lo stato patologico di una donna in gravidanza. Si tratta di una serie di malattie caratterizzate da un’ipertensione arteriosa e un aumento eccessivo di peso. È una delle complicazioni più gravi della gravidanza, che colpisce il 5% delle donne che si trovano in fase di gestazione.

un dizionario del parto è utile per comprendere tutto ciò che accade in un momento così importante

Rottura prematura delle membrane

Si verifica quando il sacco amniotico si rompe prima che possano iniziare le contrazioni per il parto. Si tratta di una situazione associata anche al fenomeno che conosciamo come distacco della placenta.

Ci auguriamo che questo piccolo dizionario del parto possa essere di aiuto per tranquillizzarvi e permettervi di vivere più consapevolmente questo importantissimo giorno della vostra vita.