Posso farmi la stiratura permanente durante la gravidanza?

29 Aprile 2019
È probabile che vi sia capitato di domandarvi se potete farvi la stiratura permanente durante la gravidanza, per continuare a prendervi cura dei vostri capelli. In realtà, non è possibile farlo, perché il prodotto che viene impiegato contiene componenti chimici che possono nuocere al vostro bebè.

Molte future mamme si chiedono se sia prudente farsi la stiratura permanente durante la gravidanza, perché gradirebbero poter mantenere la propria routine di bellezza che seguivano prima di rimanere incinte. Tuttavia, si tratta di qualcosa di impossibile. Soprattutto durante i primi tre mesi di gestazione, è necessario dedicare delle cure speciali al nascituro.

La stiratura permanente può risultare particolarmente tossica, a causa dell’impiego di grandi quantità di formaldeide. Per questa ragione, dovete fare molta attenzione, perché questa azione potrebbe compromettere lo sviluppo del vostro bebè.

Gli interrogativi che riguardano i trattamenti per nutrire i capelli sono frequenti, soprattutto nel caso delle donne incinte. I trattamenti alla cheratina idratano e nutrono in profondità la vostra chioma; a volte, però, non è consigliabile continuare ad adottarli.

Si può continuare a sottoporsi a questi procedimenti solo nel caso in cui si impieghi cheratina che non contenga nessuna sostanza chimica nociva. Ciononostante, dovete assicurarvi che sia davvero così, perché è molto frequente che si utilizzi la formaldeide in qualche bagno.

La formaldeide è una sostanza chimica cancerogena assolutamente proibita per le future mamme. È inclusa nella maggior parte dei trattamenti di stiratura e nutrizione del capello: di conseguenza, è fondamentale che vi assicuriate che il vostro parrucchiere non impieghi prodotti che ne contengano.

Anche se è necessario consultarsi preventivamente con l’ostetrico, la stiratura permanente non è raccomandabile, soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza. La cosa migliore è evitare qualunque trattamento che non sia assolutamente vitale e necessario.

La stiratura permanente è consigliata in gravidanza?

Nel caso in cui desideriate farvi una stiratura giapponese, dovete tenere conto del fatto che questo trattamento prevede l’impiego di prodotti chimici che derivano dall’ammoniaca. Per quanto riguarda la permanente, nemmeno questa è raccomandabile, perché i liquidi che vengono utilizzati per la sua realizzazione sono nocivi per il feto.

Il problema è lo stesso che si presenta nel caso della stiratura permanente. Dovete evitarla perché la maggior parte dei prodotti contengono formaldeide, una sostanza dannosa per lo sviluppo del bebè, ma anche per la vostra stessa salute. Si tratta di un prodotto altamente tossico, in grado di irritare e compromettere il sistema respiratorio, gli occhi e, in generale, il benessere dell’organismo.

la stiratura permanente durante la gravidanza può essere altamente tossica per il feto

In definitiva, l’atteggiamento maggiormente consigliabile è quello di evitare le permanenti, le stirature e le colorazioni durante la gravidanza. Potete però rivolgervi ad altre alternative, come l’impiego di pigmenti naturali o di origine vegetale, che non contengano sostanze chimiche tossiche.

Attenzione alle tinture

Gli ostetrici raccomandano ai propri pazienti di non utilizzare tinture normali. Non è consentito coprirsi completamente la testa né raggiungere il cuoio capelluto, perché i coloranti contengono alcuni componenti chimici, come l’anilina, che possono danneggiare lo sviluppo del bebè.

Questo composto chimico, se viene ingerito o inalato, oppure se entra a contatto con la pelle, provoca danni all’emoglobina, che ha il compito di trasportare ossigeno al sangue.

È anche possibile che compaia qualche allergia a determinate sostanze chimiche, durante il processo di gestazione. Di conseguenza, dovete fare molta attenzione e consultarvi con il vostro medico e il vostro parrucchiere.

“La stiratura permanente non è raccomandabile, soprattutto durante il primo trimestre di gravidanza. La cosa migliore è evitare qualunque trattamento che non sia assolutamente vitale e necessario.”

Le cure di cui hanno bisogno i vostri capelli durante la gravidanza

È importante che sappiate che, durante la gravidanza e l’allattamento, i capelli crescono più del normale. Questo fenomeno accade perché, durante la gestazione, gli estrogeni e il progesterone stimolano la loro crescita.

Una volta che il corpo ha fatto ritorno ai propri livelli normali, i capelli si prendono il riposo di cui hanno bisogno. Di solito, questa fase si conclude 12 settimane dopo il parto oppure alla fine del periodo dell’allattamento. I capelli in eccesso cadono e la chioma recupera il proprio aspetto originale, tornando ad avere il volume e lo spessore che possedeva prima.

Per queste ragioni, è necessario che offriate ai vostri capelli le cure basilari prima, durante e dopo la gravidanza. Non dimenticate di lavarli con lo shampoo né di utilizzare il balsamo, una volta che avete terminato di farlo.

dopo il parto, lo stress agevola la perdita dei capelli

Se avete i capelli secchi, utilizzate una mascherina idratante una volta alla settimana. Allo stesso modo, potete stimolare la circolazione capillare con un massaggio. Se notate una perdita di volume dopo il parto, potete usare dei prodotti specifici per dare più corpo ai vostri capelli.

Dopo che avete partorito, compaiono nuovi fattori che influenzano il vostro organismo: il nervosismo e lo stress agevolano la perdita dei capelli. Ciononostante, non dovete preoccuparvi, perché si tratta di una fase che ha breve durata. Lo stesso accade durante l’allattamento: si verifica un eccesso di richiesta perché vi state adattando al vostro nuovo ruolo di madre.

Se decidete di ricorrere a qualche trattamento per evitare la caduta dei capelli, dovreste prima consultarvi con il vostro medico, perché il procedimento potrebbe prevedere l’impiego di sostanze nocive per il nascituro. La cosa migliore che potete fare è sospendere qualunque trattamento per i capelli durante la gravidanza o, ancora meglio, fino alla conclusione dell’allattamento materno.