Come cambia il flusso vaginale durante la gravidanza

16 agosto, 2020
Il flusso vaginale si modifica notevolmente durante la gravidanza. Vi spieghiamo quando le perdite sono normali e quando invece sono un segnale di allarme.
 

Spesso chi si accinge a diventare madre per la prima volta non sa che avere un flusso vaginale abbondante durante i primi mesi di gravidanza è normale.

In questo articolo, parleremo dei cambiamenti che avvengono nel flusso vaginale durante la gravidanza. Queste informazioni vi aiuteranno a capire meglio cosa succede e, nel caso in cui ritienete di essere a rischio di infezione, di chiedere il parere del vostro ginecologo.

Flusso vaginale in gravidanza: quando è biancastro o leucorrea

Durante i primi mesi di gravidanza, le donne sentono il bisogno di andare in bagno molte volte. Alcune sono infastidite dalla sensazione di umidità generata da una secrezione vaginale biancastra, un po’ spessa o consistente, ma inodore.

Questa secrezione vaginale bianca e inodore si verifica in conseguenza dell’aumento del flusso sanguigno e dell’accelerazione della produzione di estrogeni che si verificano nel momento in cui l’ovulo viene fecondato.

Donna in gravidanza su un prato.

I cambiamenti associati alla gravidanza causano un sostanziale aumento delle perdite vaginali, il cui obiettivo è generare il famoso tappo mucoso che proteggerà il bambino fino alla nascita. Una parte del flusso che il corpo utilizza per costruire il tappo di muco può essere espulsa all’esterno e finire sulla biancheria intima. Questa sostanza appiccicosa, che normalmente è di colore bianco, si chiama leucorrea.

 

Quando bisogna consultare il medico per i cambiamenti nel flusso vaginale?

Questi sono alcuni dei sintomi correlati alle secrezioni vaginali che possono rendere necessaria una visita dal ginecologo:

  • Il flusso provoca prurito o bruciore.
  • La vagina appare irritata o arrossata.
  • Il flusso vaginale ha un odore sgradevole.
  • Le perdite sono schiumose.
  • Dolore o bruciore quando si urina.

La leucorrea è una secrezione biancastra inodore dall’aspetto cremoso che appare durante la gravidanza.

Quando l’aumento del flusso vaginale in gravidanza è un segnale d’allarme?

  • Quando può essere causato da un’infezione vaginale.
  • Nel caso in cui si tratti di un flusso molto acquoso dopo aver superato la fase embrionale.
  • Se è dovuto ad una rottura prematura delle membrane che richiede un controllo medico. Il trattamento potrebbe significare riposo obbligatorio per il resto della gravidanza.
  • Se il flusso ha un cattivo odore o è di colore verdastro o giallo intenso. In questo caso potrebbe trattarsi di un’infezione fungina o batterica che deve essere necessariamente curata prima del parto.

Un flusso vaginale eccessivo può causare disagi di varia intensità. Talvolta, può provocare il parto prematuro o eventualmente una rottura prematura della membrana amniotica, esponendo così il bambino ai rischi e alle difficoltà del parto prematuro.

In una qualsiasi delle situazioni sopra descritte, non esitate a contattare immediatamente il ginecologo. Questo perché potrebbe trattarsi di un’infezione urinaria, di vaginosi batterica, malattia infiammatoria pelvica o infezioni fungine, tra le altre patologie.

 

Cosa fare per ridurre i fastidi?

Al fine di evitare questo aumento del flusso vaginale, è consigliabile mantenere l’area genitale pulita e asciutta, aumentare le misure igieniche quando il flusso è più abbondante e utilizzare salviettine igieniche, protezioni o assorbenti di cotone.

Riposare correttamente durante la gravidanza. Donna incinta sdraiata a letto.

 

Quando il parto si avvicina, noterete che le perdite vaginali sono più abbondanti, talvolta più dense e appiccicose. Potrebbero anche essere accompagnate da lievi perdite di sangue. Questo flusso è prodotto dalla perdita progressiva o improvvisa del tappo mucoso che protegge l’utero e si stacca quando la cervice inizia a dilatarsi per il parto.

Durante le ultime settimane di gravidanza dovrete sottoporvi al test dello striscio vaginale, al fine di escludere possibili infezioni da streptococco di tipo B che possono essere trasmesse al bambino attraverso il parto. Ad ogni modo, con il dovuto trattamento non ci sarà alcun rischio per voi e per il vostro bambino.

Altri consigli

  • Utilizzare solo biancheria intima di cotone o realizzata con fibre naturali. I capi sintetici possono irritare l’area.
  • Non utilizzare carta igienica e bagnoschiumi profumati, poiché le sostanze chimiche contenute nei profumi possono causare un’infezione.
 
  • Lavare la biancheria intima con sapone neutro al posto del normale detergente.
  • Le protezioni quotidiane sono ampiamente utilizzate dalle donne in gravidanza; tuttavia, non sono affatto raccomandate, specialmente per chi soffre spesso di irritazioni.

I cambiamenti nel flusso vaginale sono naturali durante la gravidanza e possono essere provocati da numerose cause. Con i nostri consigli, le possibilità di infezione si ridurranno notevolmente.