I miomi uterini e l’infertilità

8 maggio 2018

Se una donna incinta o in età fertile individua determinati sintomi o soffre di alcuni malesseri, la cosa migliore è che si sottoponga al più presto a degli esami. Potrebbe trattarsi di miomi uterini, la cui identificazione precoce è di importanza vitale.

Una delle tante complicazioni di cui può soffrire l’apparato riproduttore della donna è rappresentato dai miomi uterini. Anche se si tratta di una malattia benigna, può causare conseguenze negative.

Il rapporto tra i miomi uterini e l’infertilità rende assolutamente prioritario assumere precauzioni, effettuare degli esami ed evitare qualunque complicazione prima, durante o dopo la gravidanza.

Che cos’è un mioma uterino?

I miomi uterini sono tumori benigni formati da tessuto muscolare che si sviluppano nell’utero della donna. Si tratta di una malattia piuttosto comune: si presenta in una donna su cinque durante il suo periodo fertile.

È proprio in questo periodo che possono verificarsi alcuni degli effetti prodotti dal rapporto tra i miomi uterini e l’infertilità.

Cause dei miomi

Anche se non è noto esattamente ciò che provoca la loro formazione, si ritiene che la ragion d’essere dei miomi possa risiedere in qualcuna di queste due circostanze:

  • Genetica: possono trasmettersi da madre a figlia attraverso i geni.
  • Ormoni: questo fattore si sviluppa e dipende esclusivamente da ogni organismo. Gli estrogeni contribuiscono alla sua espansione. È per questa ragione che molti non vengono identificati se non dopo la conclusione della gravidanza, fase nella quale abbonda il progesterone.

I miomi uterini si presentano in una donna su cinque durante il suo periodo fertile.

Dove possono presentarsi i miomi?

I miomi uterini, come indica il loro stesso nome, si sviluppano nell’utero della donna. Ciononostante, possono crescere in regioni differenti:

  • Nella parete muscolare.
  • Sotto la superficie del rivestimento uterino.
  • Sotto la copertura esterna dell’utero.
  • In uno stelo o in un lungo peduncolo nella parte esterna dell’utero.
  • All’interno della cavità uterina.

Da questo aspetto derivano i tre tipi di mioma riconosciuti dagli specialisti: i sottosierosi (si sviluppano nella parte esterna dell’utero), gli intramurali (all’interno della parete muscolare dell’utero) e i sottomucosi (nella cavità dell’utero).

Il dolore addominale è uno dei sintomi dei miomi uterini

Come riconoscerli?

I miomi vengono solitamente accompagnati da alcuni dei seguenti sintomi:

  • Eccessive perdite di sangue nella mestruazione, che può essere di durata maggiore.
  • Possono esserci emorragie tra un ciclo e l’altro. Potrebbero presentarsi anche dei coaguli.
  • Dolore addominale e gonfiore nella stessa regione.
  • Aumento di peso.
  • Contrazioni pelviche o costante sensazione di essere piena.
  • Complicazioni durante la gravidanza o il parto.
  • Dolore durante i rapporti sessuali.
  • Minzione più frequente del solito.

Non sempre è facile individuare i fibromi, soprattutto nelle donne che soffrono di obesità.  Si possono diagnosticare attraverso ecografie, risonanze magnetiche, isteroscopie, ecografie transvaginali o biopsie endometriali.

Rapporto tra miomi uterini e infertilità

In determinate occasioni, i miomi possono essere la causa dell’infertilità della donna che ne è colpita. Ciò accade quando i sintomi sono troppo intensi o quando i fibromi sono di grandi dimensioni. In queste situazioni, l’alternativa migliore consiste nell’estrarli al più presto possibile.

Il fattore fondamentale per comprendere se i miomi uterini danneggiano la fertilità della donna consiste nel valutarne le dimensioni, la quantità e l’ubicazione. In assenza di gravi complicazioni, una miomectomia consentirà la prosecuzione della gravidanza o la conservazione della fertilità della donna.

Durante la gravidanza, la maggiore irrigazione sanguigna e la crescita dei livelli ormonali possono fare in modo che i fibromi aumentino di dimensioni. In questo modo, i rischi aumentano. Qui risiede il fulcro del rapporto tra miomi uterini e infertilità.

Oltre ai problemi dell’utero, altre complicazioni provocate dai miomi che possono danneggiare l’andamento di una gravidanza sono i seguenti:

  • Anemia: a causa delle abbondanti emorragie, può presentarsi una carenza di globuli rossi che provochi l’anemia.
  • Parti prematuri: l’utero si trova in condizioni anomale, compresa una perdita di spazio a sua disposizione. Questa eventualità può ritardare il momento del parto.
  • Cesareo: si renderà necessario nei casi in cui i fibromi ostruiscano il canale del parto, oppure collochino il bebè in una posizione scomoda.
  • Emorragia dopo il parto: può portare a emorragie post partum, con tutti i pericoli che comportano.

Durante la gravidanza, la maggiore irrigazione sanguigna e la crescita dei livelli ormonali possono fare in modo che i fibromi aumentino di dimensioni.

Una soluzione è possibile?

Il trattamento più comune per questa malattia consiste nell’intervento chirurgico. Ne esistono di due tipi: la miomectomia, che consiste nell’estrazione dei fibromi (tumori) senza danneggiare l’utero, oppure l’isterectomia, mediante la quale l’utero viene estirpato in maniera totale o parziale.

Per quanto riguarda i farmaci, in Spagna è stato approvato nel 2013 l’impiego dell’ulipristal acetato. I suoi effetti alleviano il dolore e riducono le emorragie. Inoltre, riesce a ridurre quasi il 70% dei tumori a quasi un quarto delle loro dimensioni, evitando così la necessità di un intervento chirurgico per la maggior parte delle donne.

La gravidanza può venire seriamente danneggiata dalla presenza di miomi uterini

D’altra parte, le pillole anticoncezionali possono contribuire al controllo del flusso abbondante di sangue durante i cicli mestruali. Possono essere utilizzati anche dei dispositivi intrauterini, in modo che vengano segregati ormoni che riducano l’emorragia senza che si produca una relazione tra i miomi uterini e l’infertilità.

Allo stesso modo, vengono applicati acido tranexamico, integratori di ferro, analgesici e iniezioni di ormonoterapia (per brevi periodi di tempo).

Solamente lo 0,5% dei miomi uterini sono in grado di sviluppare un cancro. In questi casi, i sarcomi, che sono le cellule cancerose, si formano nei muscoli, nel grasso, nelle ossa e nel tessuto fibroso.

A causa delle complicazioni che possono venire prodotte dai fibromi, la cosa migliore è prevenire, come in tutti i casi nei quali è in gioco la salute. Soprattutto nei casi di donne in età fertile, è importante adottare le misure preventive adeguate.

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