Il miracolo della vita: dal concepimento alla nascita

· 16 agosto 2017

Ci sono cose che non possiamo spiegare, e il miracolo della vita è una di queste. Poche donne riescono a descrivere ciò che sentono quando tengono per la prima volta il loro figlio tra le braccia. È un’esperienza talmente meravigliosa che non esistono parole adatte.

Molti scienziati non si spiegano cosa sia l’energia oscura o perché l’universo continui a espandersi, né fin dove lo farà. Così per molte madri è difficile esprimere i loro sentimenti quando vedono il miracolo della vita concretizzarsi tra le loro braccia. Perché si tratta di qualcosa di ineffabile!

Un tale brivido è difficile da concettualizzare. Si tratta di uno di quegli eventi che comprende solo chi lo ha provato e che ognuno vive in maniera differente. È un’esperienza intima, un miracolo, il miracolo della vita.

Al mondo non c’è alcun fiore in nessuna terra, né alcuna perla in nessun golfo del mare, simile a un bimbo sulle ginocchia di sua madre.

-Charles Swinburne-

Da qualsiasi punto la si guardi, la maternità è affascinante. Uno spermatozoo oltrepassa la barriera di un ovulo e dopo qualche secondo ha inizio qualcosa nel corpo della donna. Comincia la magia, l’utero della futura madre inizia a prepararsi per il suo fortunato inquilino. Le cellule cominciano a dividersi per poi trasformarsi in organi, in parti del corpicino di un bebè, il vostro.

Può sembrare esagerato, ma è scientificamente provato: immediatamente dopo la fecondazione comincia lo sviluppo cellulare. “Dal momento della fecondazione all’istante in cui alla cellula femminile arriva tutta l’informazione contenuta nello spermatozoo, esiste un essere umano e ha inizio il miracolo della vita”, sostiene Jerôme Lejeune, professore di Genetica alla Sorbona di Parigi.

Il miracolo della vita: evoluzione perfetta

Più cose scopriamo su questo meraviglioso meccanismo, più incredibile appare il concepimento umano. Lo stesso possiamo dire per tutte le straordinarie funzioni del corpo della madre orientate a tale proposito. Otto giorni dopo che l’ovulo e lo spermatozoo si sono uniti, c’è già una nuova vita formata da tantissime cellule. Nel frattempo la madre ha già sviluppato un ormone protettore che evita che il suo corpo la rigetti.

E più capiamo, più la scienza avanza, più ci meravigliamo. Voi e il vostro bimbo siete talmente legati che lui può sentire ciò che voi sentite.

È una parte vostra e del vostro compagno, da lì proviene, è un mix dei due. Secondo quanto spiegano medici e psicologi, non sarà mai felice come lo è stato mentre era dentro la vostra pancia. In quel luogo ha tutto ciò di cui ha bisogno: calore, cibo, sicurezza e cure. Tutto ciò viene dalla sua mamma.

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E per farvi vedere che si tratta di più che di semplice poesia, vi lasciamo con una riflessione di Eduard Punset:

– Finora non sapevamo nulla di ciò che passava per la mente dei neonati. Ebbene, una delle prime cose scoperte con l’irruzione della scienza nei processi emotivi, è che quasi tutto si decide quando il piccolo è nel ventre della madre e fino ai quattro o cinque anni.

– Quando dico quasi tutto, mi riferisco a due cose che abbiamo imparato a identificare e che sono fondamentali nella vita di ogni persona. Una è quel sentimento di sicurezza che permette di affrontare il nemico più atroce degli ominidi: il vicino, l’altro ominide. Non c’è sfida maggiore nella vita di quella dell’altro ominide.