Come affrontare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva

03 aprile, 2020
Questa quarantena rappresenta un periodo difficile per tutti, ma per i bambini affetti da disabilità intellettiva lo è ancora di più. Per questa ragione, desideriamo proporvi alcune idee per riuscire a sopportare meglio questa situazione.

La crisi mondiale dovuta alla diffusione del coronavirus ci ha imposto di adottare misure drastiche come il confinamento in casa. È indubbiamente un compito difficile, soprattutto per le famiglie che devono trascorrere la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva.

Le misure adottate in Italia, tra le quali è compresa la chiusura delle scuole, ha coinvolto anche i centri diurni per disabili e altre strutture socio-sanitarie a carattere semiresidenziale, che hanno dovuto interrompere temporaneamente le proprie attività.

Per questo motivo, molti bambini, adulti e anziani affetti da disabilità si ritrovano improvvisamente privi delle relazioni sociali e delle attività a cui erano abituati. In questo modo, inoltre, aumenta anche il carico di lavoro fisico e psicologico che ricade sui loro familiari. In questo articolo troverete alcune idee utili per sopportare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva.

Conseguenze della quarantena per i bambini affetti da disabilità intellettiva

I genitori che, durante il periodo di quarantena, convivono con bambini affetti da disabilità intellettiva, si trovano a dover affrontare una situazione difficile. Ai decreti che regolano le norme da seguire durante il periodo di isolamento sono state aggiunte delle eccezioni che consentono a persone affette da disturbi dello spettro autistico, da grave disabilità intellettiva o da problematiche psichiatriche con necessità di supporto di uscire per qualche momento di casa.

Lo spostamento dalla residenza viene quindi autorizzato nel caso in cui il medico specialista dell’azienda ULSS di competenza abbia certificato come “situazione di necessità”, da un punto di vista terapeutico-riabilitativo, l’uscita della persona dalla propria abitazione.

È necessaria l’assistenza di un accompagnatore, che deve portare con sé tale certificato medico e adottare tutte le misure di prevenzione raccomandate dalla normativa vigente (mantenimento della distanza di sicurezza e uso di mascherine).

Queste misure vengono adottate perché in mancanza di tali uscite potrebbe verificarsi un peggioramento delle condizioni generali di salute e i bambini affetti da disabilità intellettiva potrebbero manifestare episodi di autolesionismo o presentare comportamenti autodistruttivi o problemi di aggressività.

le attività creative sono ottime per sopportare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva

Alcune delle conseguenze della quarantena per i bambini affetti da disabilità intellettiva possono essere le seguenti:

Idee per affrontare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva

Organizzarsi bene e seguire delle routine

È importante che seguiamo sempre lo stesso orario per la consumazione dei pasti, l’igiene personale, il sonno e altre attività. Si tratta di abitudini che sono benefiche non solamente per i bambini, ma anche per gli adulti.

Non essere troppo esigenti, in queste circostanze

Anche se ci piacerebbe tenere tutto sotto controllo, in questa situazione questo obiettivo è ancora più difficile da raggiungere. Per questo motivo, è meglio adattare le proprie aspettative e prefissare degli obiettivi quotidiani. In questa maniera riusciremo a godere dei piccoli successi che non mancheremo di ottenere.

Trasmettere sicurezza e fiducia, creando un ambiente gradevole

Possiamo affidare loro delle piccole responsabilità: per esempio, aiutarci a preparare la tavola, utilizzare la lavatrice, ecc. Possiamo anche giocare a dei giochi nei quali ottengono buoni risultati, in modo che si sentano valorizzati e gratificati.

Praticare esercizio fisico per affrontare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva

Anche in questo caso, possiamo realizzare questa attività attraverso il gioco. Ciò che conta è la presenza di movimento e che i bambini possano sfogare le proprie energie. Possiamo riuscirci giocando a fare il solletico oppure giocando a palla, praticando yoga per bambini, preparando una corsa a ostacoli con ciò che abbiamo in casa, ecc. Il punto centrale è muoversi. In questo modo, riusciremo a evitare capricci e manifestazioni di malessere che compaiono spesso in periodi di inattività.

Incoraggiare la creatività

Si tratta di mettere in pratica giochi che risultino nuovi e accattivanti per i bambini. Per esempio, potremmo realizzare attività manuali: ci sono migliaia di idee che possiamo scegliere e adattare ai gusti di ognuno.

Tutti noi dobbiamo avere i nostri momenti in cui ci prendiamo una pausa

È importante che tutti, sia i genitori che i figli, abbiamo a disposizione alcuni momenti per scollegarci. Che sia leggendo un libro, guardando insieme un film, giocando, parlando con qualche amico, riposando… ognuno può scegliere il modo che preferisce.

rilassarsi è particolarmente importante per sopportare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva

Destiniamo un momento della giornata allo svolgimento di compiti che richiedono sforzo e concentrazione

Cerchiamo di realizzare con i bambini delle attività simili a quelle che venivano svolte in ambito terapeutico. In questo modo potranno proseguire le proprie routine di lavoro e continueremo ad avanzare nel conseguimento degli obiettivi che erano stati prefissati. Tutto ciò agevolerà il ritorno alle routine, rendendolo meno difficile.

Ascoltare musica rilassa tutti noi e ci trasmette delle buone sensazioni per affrontare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva

Se il bambino è nervoso, possiamo utilizzare la musica per rilassarci e chiudere gli occhi, immaginando cose belle. Un’altra cosa che possiamo fare è ballare e cantare le nostre canzoni preferite. Ciò che conta è trascorrere dei momenti felici e svagarci!

Prendiamoci cura della nostra alimentazione e passiamo più tempo possibile esposti alla luce naturale

Ora che non usciamo di casa e che non riceviamo la luce del sole, la vitamina D ci è necessaria più che mai. Per questa ragione, è importante che trascorriamo più tempo possibile vicino a una finestra o in un luogo nel quale possiamo ricevere luce naturale, come un cortile o un giardino, se ne abbiamo uno.

Non dobbiamo dimenticare, poi, di prenderci cura della nostra alimentazione. Si tratta di un fattore fondamentale per mantenerci sempre sani e idratati.

Questi sono alcuni aspetti di cui tenere conto quando si tratta di affrontare la quarantena con bambini affetti da disabilità intellettiva. È comunque possibile tenerne conto anche nel caso di bambini e adulti che non presentano questi disturbi. Si tratta di idee che possono esserci di grande aiuto per mantenerci sani da un punto di vista sia fisico che emotivo, in questi momenti così difficili.