La disciplina e la sua importanza nel contesto familiare

· 7 novembre 2018
La disciplina non è la cieca applicazione di regole e limiti, ma una forma di insegnamento in cui il rispetto è fondamentale.

La disciplina è un modo di insegnare. L’importanza della disciplina si basa sul fatto che questa ci trasmette cose essenziali: valori e abitudini positive.

Nel rapporto tra noi genitori e i nostri figli è fondamentale prepararli alla vita. La realtà è che un giorno i nostri piccoli saranno adulti di fatto e di diritto, in cerca dei propri orizzonti.

Ma per poter arrivare fin lì, devono apprendere un insieme di lezioni che includono: formazione scolastica, igiene integrale, comportamento sociale e, soprattutto, i valori. L’idea è di fornire loro gli strumenti per avere successo in qualsiasi obiettivo si propongono nella vita.

Per raggiungere questo scopo, è necessario avere disciplina. Di base, la disciplina consiste nell’applicazione di un insieme di regole di comportamento. Lo scopo è di mantenere un ordine generale di tutto ciò che si compie per ottenere i risultati migliori.

Disciplinare è insegnare

La disciplina

Da questa prospettiva, stabilire norme fa parte di un processo educativo lungo e continuo. L’ideale è realizzare il processo pian piano. Vale a dire, iniziare con piccole regole e responsabilità e poi aumentare il livello durante la crescita del bambino.

Non si tratta di punire o di essere inflessibile. Né servirà a molto allo sviluppo di vostro figlio essere flessibili in tutto.

La disciplina permette di stabilire un equilibrio morale, in cui si premia ciò che è giusto e si penalizza ciò che è sbagliato. Tuttavia, dobbiamo tenere in conto che non bisogna mai farlo con un atteggiamento autoritario ostile o incomprensibile.

Consigli per imparare la disciplina

Ogni regola che applicate deve essere adeguata all’età e alle capacità del bambino. Esagerare può essere sia distruttivo che diseducativo. O anche peggio.

La costanza deve guidare le vostre azioni. Mai dubitare o contraddirsi da soli in un ordine. Altrimenti, romperete gli schemi di un atteggiamento adeguato. Quando dite “No” è “No”.

Un altro aspetto fondamentale della disciplina è che la stessa deve essere logica e razionale. Non è un gesto di capriccio o di controllo sul vostro bambino. Deve avere una spiegazione sensata per quello che chiedete in qualità di genitoreNon può sembrare un atto arbitrario.

Porre limiti

Oltre a stabilire compiti, norme e inculcare valori, è fondamentale porre dei limiti. È importante che i bambini capiscano che le loro azioni influiscono su altri e che le cose non sempre sono come credono loro.

Questo rafforza l’idea che non vivono soli in questo mondo, ma in una società. Il che implica che devono avere sempre considerazione e rispetto verso tutte le persone che sono intorno a loro.

Alla lunga, riusciranno anche ad essere compassionevoli, praticando l’empatia. Questa capacità di “mettersi nei panni degli altri” permetterà loro di comprendere le realtà delle altre persone.

I parametri principali stanno nel non fare danno a terzi né a loro stessi.  Devono riuscire a capire che non lavarsi, non studiare, essere maleducati o non contribuire, è un danno per loro stessi e per la società in generale.

Distinguere tra il danno e la disattenzione

I genitori devono cercare di distinguere quando il bambino causa un danno intenzionale e quando commette un errore, un’omissione o una disattenzione. Le azioni correttive dipenderanno da questo, cercando risposte più blande per la disattenzione.

Quando il piccolo causa un danno intenzionale, probabilmente o sta copiando qualcuno o non ha coscienza delle proprie azioni. Il rimprovero deve essere più energico, ma accompagnato dal messaggio corretto.

È importante che il bambino capisca le conseguenze delle sue azioni e, a sua volta, si crei una comunicazione bilaterale, per sapere il suo punto di vista. Se lo sbaglio colpisce persone intorno a lui, si deve portarlo a fare “genuine scuse”, con l’impegno che la situazione non si ripeterà in futuro.

Ma se il bambino commette una disattenzione o un’omissione, è meglio spiegargli in cosa ha sbagliato. È importante che cerchi di comprendere quello che è successo e le implicazioni del caso. L’importante è avvisarlo di fare più attenzione.

Questi sono alcuni dei principi fondamentali al momento di stabilire uno schema di disciplina. È importante essere costanti e coerenti. E non dimenticare che ogni persona è, in genere, il riflesso dei suoi genitori e del vissuto della propria infanzia.