La sindrome dell’ovaio policistico e la gravidanza

· 4 novembre 2017

La sindrome dell’ovaio policistico è un disturbo dell’apparato endocrino che può colpire la donna fin dall’adolescenza. Di solito viene diagnosticata in età più avanzata, quando la donna desidera rimanere incinta e si sottopone a una serie di controlli per scoprire perché non a riesce a concepire.

Data la delicatezza di questo argomento, noi di Siamo Mamme abbiamo deciso di parlarvi della sindrome dell’ovaio policistico, uno dei principali fattori che causano la sterilità femminile.

Quali sono le cause della sindrome dell’ovaio policistico o sindrome di Stein-Leventhal?

Le cause che provocano la sindrome dell’ovaio policistico, nota anche come sindrome di Stein-Leventhal, non sono note con certezza.

Ciononostante, secondo alcuni studi questa malattia potrebbe essere provocata da un’alta produzione di insulina nell’organismo femminile. Tali ricerche suggeriscono che l’eccesso di insulina, a sua volta, può incrementare la secrezione di androgeni.

Gli androgeni, generalmente conosciuti come ormoni sessuali maschili, vengono prodotti anche dalle ovaie delle femmine.

Quindi le donne sono affette da policistosi ovarica perché le loro ovaie producono una quantità di androgeni superiore alla norma.

Sindrome dell'ovaio policistico.

L’eccesso di androgeni favorisce la formazione di piccole sacche di liquido che si incistano e continuano a crescere sopra alle ovaie.

Le donne colpite da questo problema iniziano a soffrire di alterazioni del ciclo mestruale. Alcuni mesi hanno perdite eccessive, altri le mestruazioni sono completamente assenti (amenorrea secondaria).

Le donne in età riproduttiva che soffrono di policistosi ovarica non ovulano tutti i mesi.

Non sempre le loro ovaie rilasciano un ovocita che possa viaggiare attraverso le tube di Falloppio e raggiungere l’utero, dove uno spermatozoo può fecondarlo.

Dal momento che non sempre sono presenti ovociti che genereranno una nuova vita, le donne che soffrono di sindrome dell’ovaio policistico hanno una bassa probabilità di rimanere incinte.

Quali sono i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico?

Le principali conseguenze prodotte dalla sindrome dell’ovaio policistico sono:

  • Caduta dei capelli (alopecia)
  • Diabete mellito di tipo 2
  • Colesterolo alto
  • Irregolarità nei cicli mestruali
  • Eccesso di peluria su viso, petto, schiena, addome e sulla regione attorno ai capezzoli
  • Pelle grassa e acne
  • Cardiopatie
  • Depressione, irritabilità e cambiamenti di umore
  • Ipertensione arteriosa
  • Obesità
  • Perdite eccessive durante la mestruazione
  • Tumore all’endometrio (in casi rari)
  • Ispessimento della pelle e presenza di macchie scure nelle zone attorno al collo e sotto le ascelle (acantosi nigricans o acantosi pigmentaria)
  • Difficoltà nel rimanere incinta, fino ad arrivare all’infertilità per mancanza di ovulazione

Facciamo qualche altra precisazione su quest’ultima conseguenza.

Donna incinta: come influenza la gravidanza la sindrome dell'ovaio policistico?

La sindrome dell’ovaio policistico e la gravidanza

La sindrome di Stein-Leventhal è una delle cause più comuni dell’infertilità nella donna.

Inoltre si tratta di un problema di salute che si può trasmettere di generazione in generazione; vale a dire, una malattia ereditaria.

Come se non fosse abbastanza, la sindrome dell’ovaio policistico non è curabile. È bene che sappiate, però, che questa patologia è comunque trattabile.

Il fatto che vi venga diagnosticata non significa che siate destinate a soffrire di qualcuno dei disturbi collaterali citati né, tantomeno, che non possiate concepire un bebè.

Una diagnosi tempestiva e trattamenti adeguati possono consentirvi di trascorrere una vita normale e avere figli.

La prima cosa da fare è una visita ginecologica. Solo in questo modo saprete se è la sindrome dell’ovaio policistico la causa che vi impedisce di rimanere incinta.

Una volta accertata la presenza di questa malattia, il medico vi prescriverà una serie di farmaci e trattamenti ormonali che vi aiuteranno ad attenuare alcuni dei disturbi correlati e a regolare il ciclo mestruale e l’ovulazione.

È anche possibile che dobbiate sottoporvi a un intervento chirurgico.

Il ginecologo vi raccomanderà di eseguire degli esercizi fisici per diminuire il vostro peso e seguire un’alimentazione più sana.

 

Abbiate fiducia!