L’educazione emotiva comincia già nell’utero materno

28 giugno 2018

La vita degli esseri umani, sia essa un miracolo o un mistero ancora inspiegabile, comincia nell’utero materno.  Lì, nel ventre della madre, tramite la placenta e il cordone ombelicale, il bambino riceve  tutto quello di cui ha bisogno per lo sviluppo dei suoi organi e del suo corpo.

Tuttavia, il vostro bambino vive anche gli effetti delle vostre emozioni. Ecco dunque perché è importante vivere una gravidanza tranquilla e salutare. Ricordate: se voi state bene, il bambino nell’utero materno sta bene.

Lo stress – o l’ormone dello stress, chiamato cortisolo – ha molti effetti sugli esseri umani. A volte, sono effetti positivi – offre la salvezza alla nostra specie perché ci fa stare in guardia. Altre volte, invece, ha effetti negativi.

Dipende tutto dai livelli di stress con cui lottiamo abitualmente. Se lo stress è molto può avere degli effetti poco salutari anche sul bambino. In alcuni casi le madri molto ansiose possono arrivare ad avere figli iperattivi, altrettanto ansiosi o con problemi di apprendimento. 

È naturale essere un po’ stressate ogni giorno. Tuttavia, quando i livelli di stress diventano troppo alti possono pregiudicare sia la salute della mamma, sia quella del bambino.

Oggigorno specialisti come i pediatri, gli psicologi, i neurologi e gli psichiatri sono d’accordo nel sostenere che i livelli prenatali di ansia nella donna incinta influiscono non solo sulla vita del bambino all’interno dell’utero, ma anche sul suo futuro come individuo.

“Siamo il frutto della nostra storia di crescita nell’utero materno”

Una gravidanza senza ansia

La scienza – e in particolare la psicoanalisi – aveva già scoperto che durante la prima tappa della maternità si creano numerose condizioni che influiscono positivamente o negativamente sulla psicologia del bambino, a seconda dei casi.  Sapeva inoltre che tali condizioni possono influire sulla psicologia del bambino nel lungo termine. Adesso però, gli scienziati hanno scoperto che questa influenza comincia non alla nascita, ma già nell’utero materno.

  Un team di ricercatori guidati da Vivette Glover, psicologa dell’Imperial College London, ha condotto alcuni studi su 14.000 donne incinte. Gli scienziati hanno misurato il loro livello di ansia durante la gravidanza e hanno dimostrato che le madri che avevano registrato livelli di ansia più elevati avevano il doppio delle probabilità di concepire bambini con disturbi dell’attenzione o con problemi come l’iperattività.
Non si tratta di una regola. Tuttavia, ci sono sempre più segnali che fanno pensare che lo stress colpisca i bambini già nell’utero materno. Ecco perché è consigliabile cercare di vivere una gravidanza tranquilla.
nell'utero materno comincia l'educazione emotiva

L’intelligenza emotiva di vostro figlio comincia nell’utero materno

Il vostro partner può aiutarvi a sentirvi felici. Coinvolgetelo nella gravidanza!  Molte volte la società stessa tende a mettere da parte i padri, i quali si sentono ignorati. Questa sensazione – spesso incompresa – può rendere difficile la relazione per entrambi i genitori.

Secondo una ricerca, molti uomini arrivano persino a domandare alla propria compagna se lei li amerà ancora dopo l’arrivo del bambino. Questo avviene forse perché molte donne si concentrano su tutto quello che riguarda il bambino e trascurano un po’ il proprio compagno.

Il periodo della gravidanza deve rappresentare la nascita di una squadra, composta da almeno tre membri se siete primipare: voi, che sei la mamma, il piccolo, e il suo papà, se avete un compagno. Quest’ultimo può aiutarvi molto a controllare i vostri sentimenti durante la gravidanza. E, come le vostre amiche, anche lui può offrirti sollievo dalle pressioni della giornata.

L'educazione emotiva comincia nell'utero materno

Un’altra ottima strategia per prendervi cura contemporaneamente della vostra salute emotiva e di quella del bambino è trovare un aiuto per abbassare i livelli di stress, ansia o depressione. Dovete cercare di vedere la vostra salute nel suo insieme. Ecco perché è consigliabile fare un po’ di esercizio fisico, mangiare sano e nutrire le vostre giornate di emozioni sane, con cui nutrire a sua volta il vostro bambino.

Cercate un aiuto concreto

Quando le donne si trovano ad affrontare la maternità per la prima volta, lo staff medico dovrebbe indagare un po’ sul loro stato emotivo, sui rapporti con le persone più vicine, sulla famiglia, sapere se godono dell’appoggio di quest’ultima oppure no. E se scoprono che possono esserci dei problemi, dovrebbero trovare persone che le aiutino e non che si limitino a fare domande. Abbiamo bisogno di maggiori risorse, di professionisti con una preparazione migliore, che possano aiutare le donne nel momento in cui queste hanno bisogno.

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