L’encopresi nei bambini: che cos’è e come curarla

· 25 giugno 2018

L’encopresi è un disturbo che spesso e volentieri passa inosservato (come problema in sé) o viene scambiato per cattiva educazione.  Molti genitori ignorano il termine nonché il fatto che questo disturbo sia molto comune durante l’infanzia.

Che cos’è l’encopresi?

Con il termine encopresi  si intende fondamentalmente l’incontinenza fecale. Si tratta di un disturbo che in genere si manifesta nei bambini. I piccoli che hanno imparato da tempo ad andare in bagno e a non “farsi la cacca addosso”, perdono di nuovo il controllo degli sfinteri. Cioè non riescono a controllare lo stimolo e defecano in qualsiasi momento e posto.

Perché non sempre viene individuata all’inizio?

L’encopresi può essere scambiata con una cattiva abitudine, una cosa da nulla o un capriccio. Se il bambino ha problemi di comportamento e gli piace sfidare gli adulti, si potrebbe essere spinti a pensare che la sa encopresi sia solo un gesto di ribellione.

Quando il bambino defeca nella mutandine mentre gioca, perché non è riuscito ad arrivare in bagno in tempo, si è convinti che gli sia successo perché era troppo preso dall’attività che stava svolgendo.

 Se non viene affrontata in tempo, l’encopresi può generare disturbi psicologici che si trascinano fino all’età adulta

Come sapere che si tratta di encopresi?

Un bambino soffre di encopresi quando gli episodi di incontinenza fecale si verificano diverse volte a settimana.

Quali sono le cause principali dell’encopresi?

Le cause dell’encopresi possono essere diverse. Tra le più comuni rientrano la stipsi e la diarrea.

La stipsi

La stipsi è uno dei principali disturbi che dà origine all’encopresi. Quando un bambino soffre di stitichezza è perché presenta una massa fecale dura e grossa che rende difficoltosa la defecazione.

Nonostante questo, l’intestino continua a funzionare e le feci liquide e più morbide scivolano attorno a questa massa fecale fino a fuoriuscire dall’ano.

La diarrea

A differenza di quanto avviene con la stipsi, il bambino che soffre di diarrea può soffrire anche di encopresi. Non riuscendo a controllare gli sfinteri, defeca senza neanche rendersene conto.

Che fare quando il bambino soffre di encopresi?

La prima cosa da fare è portarlo dal pediatra. Il bambino che soffre di questo malessere deve essere sottoposto a un esame completo, per scartare altre patologie come disordini neurologici o disturbi del midollo spinale.

Quali altri contrattempi può provocare?

l'encopresi si può correggere instaurando una routine per andare in bagno.

L’encopresi nell’infanzia inibisce la socializzazione. Il bambino che soffre di encopresi evita di giocare con gli altri bambini per per paura di  avere un “incidente” in presenza degli amici. È possibile che si incolpi, che provi vergogna o che rifiuti il proprio corpo. 

Quando questo disturbo non viene curato adeguatamente, può dar luogo a stitichezza cronica, infezione alla vescica, malessere nella zona addominale e mancanza di appetito.

L’encopresi può scomparire da sola?

Spesso, stabilendo una routine per andare in bagno, chiacchierando con il bambino e facendogli accettare questo momento della sua vita come una cosa normale che non deve essere vissuta con ansia, l’encopresi scompare.

Inoltre, se si tratta di un’incontinenza fecale provocata dalla stipsi o dalla diarrea, il disturbo in genere scompare all’attenuarsi delle cause che lo provocano.

In che altro modo si può aiutare il bambino?

Il bambino che soffre di encopresi ha bisogno dell’appoggio della famiglia. È necessario anzitutto ricevere un’educazione esatta che definisca tempi e modalità dell’andare in bagno. È probabile che il bambino abbia solo bisogno di sedersi sul water dopo ogni pasto o diverse volte al giorno.

Bisogna affrontare con lui l’argomento, anche se prova vergogna. Lavare di nascosto i vestiti sporchi o fare finta che nessuno noti il problema non gli sarà di nessun aiuto.

Per curare l'encopresi bisogna evitare di lavare di nascosto gli indumenti del bambino

Il bambino non deve mai essere umiliato o fatto vergognare. L’umiliazione non farà altro che diminuire ulteriormente il controllo che ha sugli sfinteri. Un problema che si può facilmente risolvere durante l’infanzia  fin da subito non deve trasformarsi in un trauma psicologico che si trascina per tutta la vita.

D’altro canto, castighi e rimproveri ostacoleranno qualsiasi cura fisica o psicologica in corso, e impediranno che il bambino si avvicini alle persone che ama per esprimere il suo stato d’animo, le sue emozioni e preoccupazioni al riguardo.

Se vostro figlio soffre di encopresi, premiatelo quando riesce a defecare nel vasino e non nelle mutandine. Ricordatevi che per lui non è un’impresa facile .