Lettera alla tata che cura mio figlio mentre io lavoro

· 4 ottobre 2017

Carissima,

 

Spero che quando riceverà questa lettera, starà bene insieme ai suoi familiari ed amici. Che sia sempre in salute e la felicità non le manchi.

 

Stamattina, ho avuto solo un momento per increspare la fronte, sorriderle e farle un gesto con la mano in segno di saluto.

 

Le pressioni del lavoro e la vita quotidiana non mi lasciano il tempo di sedermi insieme a lei a parlare come vorrei. Ma voglio che sappia che la vedo come un’amica e quasi come un familiare molto prossimo.

 

Poco importa se conosco solo il suo nome e cognome: dati che ho imparato a memoria, quando sapevo che avrei lasciato nelle sue mani il mio tesoro più grande.

 

Ciò che più importa è constatare quotidianamente le qualità umane che ha, tutti i suoi valori e l’affetto che è capace di offrire, anche senza aspettarselo in cambio.

 

Le scrivo per esaltare i meriti che, nel poco tempo che ci conosciamo e con la nostra poca interazione, ho scoperto in lei, la tata del mio piccolo.

 

Questa lettera gliela invio anche per aprirle il mio cuore ed essere totalmente sincera.

 

Con i miei sentimenti totalmente nudi, voglio parlare della paura che provo le mattine in cui la vedo baciare, abbracciare,  prendere in braccio la persona più importante del mondo per me.

 

Del timore che mi invade ogni sera quando torno e la vedo vestirlo, pettinarlo, coccolarlo… pensando che un giorno all’improvviso lui vorrà rimanere con lei e non tornare a casa.

 

In questo momento potrebbe abbozzare un sorriso, rendendosi conto di quanto io sia sciocca. Ma noi madri, in non poche occasioni, siamo così. Per questo, le chiedo di comprendermi.

 

Provo un’invidia sana per le carezze che fa alla sua tata, i vostri sguardi che si incrociano e le molte ore che dedicate a parlare e a giocare insieme.

 

Non posso terminare la mia lettera senza lodarla di nuovo, senza dirle quanto la ammiro per l’impegno e l’amore che mette ogni giorno nel suo lavoro. Per essere non na semplice babysitter, non solo una tata, ma una madre in più per mio figlio.

 

Mi rivolgo a lei per una richiesta che, ieri sera, prima di dormire, il mio piccino mi ha fatto.

 

 

Ho saputo che la natura ancora non le ha dato l’opportunità di avere un figlio.

 

E che ci riesca o no, mi congratulo per quanto fortunata debba sentirsi per accogliere tra le sue braccia tanti, tanti semi che sotto la sua tutela stanno germogliando. E tra loro, anche il mio.

 

Una tata con una bimba

 

Il lavoro che ha scelto le permette di godere di momenti unici ed importanti. Quelli che dovrebbero vivere le madri dei bambini che accudisce. Ma che per la necessità di sostenere la famiglia, a volte ci perdiamo.

 

Il primo passo, la prima volta che dicono “mamma”, quando si lanciano per una nuova avventura…

 

 

Spero che sia al corrente dell’affetto e della gratitudine che io e il mio tesoro abbiamo per lei. Per renderlo felice, educarlo, amarlo, proteggerlo ed insegnargli tutto quello che sa fare.

 

Mille grazie di trattarlo come se fosse suo e di condurlo nello stesso cammino in cui accompagnerebbe i suoi figli.

 

 

Per ora mi resta solo di congratularmi con lei , regalarle questi fiori ed augurarle il meglio di questo mondo.

 

La esorto a  mantenere il suo carattere e quei sentimenti così nobili ed inesauribili che riserva a tanti bimbi.

 

Le auguro una buona giornata e che la fortuna la accompagni sempre.

 

Grazie ancora,

 Una mamma.