Maternità tardiva: quali sono le cause reali?

· 2 novembre 2018
Oggi sono sempre di più le donne che scelgono una maternità tardiva. Le cause sono molte, alcune positive e altre negative.

La maternità tardiva è una scelta sempre più comune tra le donne, in particolare in Italia. Oggi, l’età del primo figlio è salita a circa 32 anni, in crescendo costante da alcuni decenni.

Insomma, sempre più donne mantengono la loro decisione di non essere madri per lungo tempo. È un dato di fatto. Ma quali sono le cause reali della maternità tardiva? Potrebbe avere gravi conseguenze sulla popolazione?

I dati sulla natalità

Stando a rapporti recenti, esiste prova che il rinvio della maternità non dipende solo dalla decisione personale di ogni donna. Cioè, in genere, non si tratta di una decisione che ognuna prende per se stessa in libertà. Piuttosto, c’è una specie di pressione sociale, che la obbliga a temporeggiare su questo aspetto.

Secondo l’analisi degli specialisti sull’argomento, la maternità tardiva costituisce un serio problema per la popolazione. Infatti, il tasso di natalità diminuisce notevolmente

Altri motivi di preoccupazione

Dopo una certa età, le donne possono incontrare più difficoltà per portare avanti una gravidanza. Per questo, i problemi di fertilità hanno conseguenze a volte permanenti. Secondo un’analisi dell’University Hospital di Copenhagen, solo il 71% delle coppie che tentano dei trattamenti per la fertilità riescono a concepire un figlio entro 5 anni. C’è quindi una percentuale di insuccesso piuttosto alta, anche se la medicina sta facendo importanti passi avanti.

Maternità tardiva

Non si può dire per certo che si tratti di un conflitto emotivo nelle donne di oggi, soprattutto quando le cause probabili, in genere, risalgono, per lo più, a fattori di tipo sociale ed economico.

Come giustificano le donne la loro maternità tardiva?

La maggioranza delle donne in età fertile senza figli citano, tra le cause della loro situazione, un panorama che le dissuade dal diventare madri, perché le carica di troppe responsabilità. La mancanza di impegno individuale nella coppia, inclusa la cura e il mantenimento del figlio, è tra le ragioni principali che motivano il rinvio consapevole della maternità.

Possiamo menzionare una piccola percentuale di donne che ha tentato, senza successo, di diventare madre. Pertanto, non si considera una causa evidente. In questo caso particolare, non soltanto ci riferiamo alle donne single, ma troviamo anche coppie stabili, che mettono in pausa l’arrivo di un figlio nelle loro vite frenetiche.

I problemi finanziari e l’assenza di aiuti pubblici

Questi si elencano tra i fattori che appaiono regolarmente come giustificazione alla maternità tardiva. Ironicamente, queste cause sono più facili da risolvere, con i giusti programmi e l’attenzione adeguata.

Una donna che sceglie di ritardare la sua maternità, per lo più sta evitando le complicazioni insite in questa situazione, perché è sicura dei limiti che avrà in ambito lavorativo e professionale. Inoltre, la maternità rappresenta costi e impegni che non tutte sono disposte a sostenere. Soprattutto, considerando il frequente disimpegno del padre da questo tipo di responsabilità.

Le persone che vivono solo del loro impiego, non possono perderlo o metterlo a rischio. Una donna, che viene promossa in ditta, finalmente, ha vinto la battaglia in campo lavorativo. E non è disposta a perdere quello che ha conquistato. In questo senso, comprendiamo che, socialmente, c’è una responsabilità nella decisione delle donne riguardo alla maternità, perché per loro significa retrocedere nei loro progressi e perdere molte libertà.

Il ruolo delle donne nella società è cambiato: non più solo mogli e madri, oggi siamo lavoratrici, scienziate, artiste, persone a tutto campo. O almeno ci proviamo, perché le difficoltà sono ancora enormi. Purtroppo, però, questo provoca una diminuzione dei bambini, anche a causa della mancanza di politiche serie per favorire la natalità. Difatti, è aumentata la popolazione adulta, che continua ad invecchiare, senza che si prendano misure per favorire un contesto sociale migliore  per la maternità.