Il momento giusto per iniziare a dare acqua ai neonati

12 settembre 2018
Per iniziare a dare acqua ai neonati è raccomandabile aspettare i 6 mesi di vita. Infatti, prima di questo momento, l'ingestione di acqua può interferire con la capacità dell'organismo di assorbire le sostanze nutritive.

L’acqua è un elemento vitale. È fondamentale ogni giorno per mantenere il corpo idratato e in piena salute. Ma qual è il momento adatto per iniziare a dare acqua ai neonati? Quali sono le regole da seguire?

Gli esperti del settore raccomandano di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno, in modo da preservare l’equilibrio dell’organismo.

Il 70% del peso corporeo di un neonato tra i 12 e i 24 mesi è costituito da acqua. Negli adulti, la percentuale scende al 50%. Questo significa che i bambini hanno bisogno di una quantità di liquidi pari al 10-15% del loro peso. Gli adulti, invece, solo tra il 2 e il 4%.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i piccoli devono ingerire i liquidi di cui hanno bisogno in piccole quantità. In questo modo, si evitano disturbi allo stomaco. Inoltre, l’allattamento materno deve essere protratto fino al sesto mese di vita. Prima di questo momento non bisogna dare acqua ai neonati.

I primi 6 mesi del neonato

I neonati ricevono tutte le sostanze nutritive e i liquidi di cui hanno bisogno attraverso il latte materno o artificiale.

Secondo il pediatra Stephen D. Daniels, non è raccomandabile dare acqua ai neonati finché non hanno almeno 6 mesi di vita. Tra le ragioni di questo avvertimento, la principale è che l’acqua potrebbe interferire con la capacità dell’organismo di assorbire i nutrienti. Inoltre, l’ingestione di acqua prima dei 6 mesi può causare nel bambino senso di sazietà.

L'acqua può provocare un senso di sazietà

Questo senso di sazietà dipende dalla grandezza dello stomaco. Più è piccolo, minore sarà la quantità di cibi e liquidi che il neonato può ingerire. Di conseguenza, le piccole dosi di cibo che può assumere devono contenere un’elevata concentrazione di nutrienti. Solo così potrà nutrirsi adeguatamente.

È anche possibile che si manifesti una diminuzione nell’appetito. Da questa potrebbe scaturire un disturbo chiamato intossicazione da acqua, che può sfociare in convulsioni e coma. Questa condizione è dovuta a una concentrazione eccessiva di acqua che diluisce il sodio presente nell’organismo. In seguito si crea uno squilibrio negli elettroliti e l’infiammazione dei tessuti.

Una volta compiuti i 6 mesi, il bambino può bere acqua a piccoli sorsi. Difatti, una quantità eccessiva potrebbe provocare dolori allo stomaco.

“I bambini devono ingerire quotidianamente una quantità di liquidi pari al 10-15% del loro peso corporeo”

Dai 7 mesi al primo anno: il momento giusto per dare acqua ai neonati

A partire dal settimo mese, il piccolo può cominciare ad assumere alimenti solidi e a bere liquidi. Da questo momento, dare acqua ai neonati non è più dannoso per la loro salute.

I bambini che vengono ancora allattati, nonostante abbiano iniziato l’alimentazione complementare, non necessitano alcuna integrazione di acqua. Tuttavia, la possono tranquillamente assumere insieme al latte materno o artificiale.

Invece, nei casi in cui l’allattamento non sia molto frequente (ad esempio, se avviene solo di mattina o di sera), si dovrebbe aumentare l’apporto di acqua nel corso della giornata. L’ideale sarebbe dare al bambino un contenitore con l’acqua e lui consumerà quella di cui ha bisogno.

Da 1 a 3 anni di vita

In questo periodo, i bambini dovrebbero assumere almeno 1,3 litri di acqua al giorno. Questa quantità è data dalla somma di tutti i cibi e delle bevande che ingeriscono, non solo dalla quantità di acqua che bevono. Per avere un’idea più precisa, possiamo dire che 1,3 litri di acqua equivalgono a 4 bicchieri di acqua al giorno, cibo escluso.

Fino a 6 mesi, i neonati possono bere solo latte materno

Che tipo di acqua serve al neonato?

  • Acqua imbottigliata: l’acqua minerale è la scelta migliore. Tuttavia, è importante leggere l’etichetta per verificare che sia adatta al bambino. Bisogna controllare che il contenuto di sodio (meno di 25 mg/L), fluoro (meno di 1 mg/L) e nitrati (meno di 50 mg/L) sia basso.
  • Acqua del rubinetto: si può usare solo se ci sono garanzie sulla potabilità. Tuttavia, l’ideale sarebbe farla bollire per un minuto e lasciarla raffreddare prima di darla al piccolo.

Inoltre, se il bambino ha delle richieste particolari, troverà il modo di farsi capire dai genitori che, fin dalla nascita, iniziano a preoccuparsi per il suo benessere. Però, non dobbiamo dimenticare che sono esseri umani anche loro.

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