Cos’è il latte di transizione? Informazioni e consigli

· 4 Marzo 2019
Il latte di transizione è la seconda fase di produzione del latte materno: è una combinazione tra colostro e latte maturo

Il latte di transizione è la seconda fase di produzione del latte materno. Il latte di transizione è una combinazione tra colostro (la prima fase del latte materno) e il latte maturo (la terza ed ultima tappa del latte materno).

Quando il latte maturo inizia a prodursi, si mescola con il colostro e per questo viene chiamato latte di transizione.

Questo cambiamento del latte materno, da colostro a latte maturo, si ha tra il secondo ed il quinto giorno dalla nascita del bambino. , in alcune madri può tardare un po’ di più, mentre in altre, specialmente se hanno già allattato, il latte di transizione può formarsi prima.

La montata lattea

Nella fase di transizione la madre può notare che i seni si stanno riempendo di latte. È quella che viene chiamata montata lattea. Il seno si gonfia e diventa più pesante, tanto che può provocare un po’ di dolore.

Se questo non avviene prima del quinto o sesto giorno dal parto è importante consultare il medico. Un ritardo nella produzione di latte materno può essere pericoloso per il bimbo in quanto potrebbe disidratarsi o perdere peso.

Durata del latte di transizione

La fase di transizione del latte materno dura finché il latte non diventa maturo, cosa che generalmente avviene alle 2-3 settimane dopo la nascita del bambino. La fase di produzione del latte di transizione dura tra i 10 e 14 giorni.

In questi giorni il latte assume un aspetto più corposo in quanto è mescolato con il colostro. Il colostro ha un colore giallognolo o arancione ed è più consistente. Il latte materno maturo è più acquoso e di colore bianco, giallo chiaro o azzurrino.

Il latte di transizione è un mix di entrambi i tipi di latte materno ed il risultato può essere una qualsiasi combinazione di queste due tonalità e consistenze. Molto probabilmente all’inizio apparirà giallognolo e più consistente. Però, man mano che passano i giorni ed il latte inizia ad essere maturo, anche il suo aspetto cambierà.

Per quanto riguarda la quantità di latte prodotto, paragonato al colostro, il latte di transizione arriva in quantità maggiore. In pratica è facile passare da una produzione di 6 o 7 millilitri di colostro al giorno ai 500 o 600 millilitri di latte di transizione nel giro di una settimana.

il latte di transizione

Da cosa è composto il latte materno di transizione?

Il latte di transizione è una combinazione di tutti i nutrienti e le sostanze benefiche che compongono il colostro e il latte maturo, contiene tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno per crescere .

Con il cambiamento da colostro a latte maturo, le quantità di proteine e anticorpi nel latte di transizione iniziano a diminuire. Allo stesso tempo aumentano le quantità di grassi, zuccheri e calorie. I maggiori livelli di grassi, zuccheri e calorie aiutano il bambino a recuperare un po’ del peso che ha perso i primi giorni dopo la nascita.

Cosa fare per alleviare la congestione mammaria durante la fase di transizione del latte?

La congestione mammaria è un’esperienza comune a moltissime donne nella fase di transizione del latte materno. Generalmente inizia qualche giorno dopo il parto ed è il risultato dell’aumento repentino della quantità di latte che sta avvenendo.

Per alleviare la congestione mammaria durante la fase del latte di transizione occorre allattare il bimbo spesso, per  diminuire la pressione. Tra l’altro, se si congestionano i seni, anche al bimbo risulterà più difficile attaccarsi al capezzolo. Per aiutare il neonato si può togliere un po’ di latte prima di offrirgli il seno. Questo ammorbidisce il seno e facilita il bimbo quando si attacca.

allattamento e latte di transizione

Il dolore al seno si può alleviare collocando delle garze fredde, ma questo può essere pericoloso. Può andar bene solo occasionalmente. È meglio fare dei massaggi sotto l’acqua calda. Questi impediranno la formazione di ingorghi mammari e farà in modo che esca un po’ di latte portando alla donna un grande sollievo.

Gli ingorghi mammari possono provocare febbre. In ogni caso, se compare la febbre o il dolore è molto forte, occorre consultare il medico.

Il dolore può essere alleviato con alcuni analgesici. Considerate comunque che l’ingorgo mammario dura poco, fin quando la produzione di latte si stabilizza rispetto alle necessità del bimbo.

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