1 anno di avventure, 12 mesi di apprendimento

19 Febbraio 2020
Il primo anno di vita è cruciale; infatti è stato ampiamente dimostrato che i bambini imparano in modo impressionante durante i primi 12 mesi di vita.

Quando un bambino nasce, il mondo si apre davanti ai suoi occhi. Il primo compleanno racchiude in sé 1 anno di avventure, 12 mesi di apprendimento: ogni mese rappresenta per lui nuove sfide e nuove conquiste, come imparare a sorridere, gettare le braccia al collo, riuscire a dire “mamma” e molte altre cose.

Durante i primi mesi, il neonato si adatta istintivamente al mondo che lo circonda e il suo corpo risponde ai riflessi essenziali. Ad esempio, durante i primi giorni dopo la nascita, vi accorgerete che muove gli occhi in direzione della luce che percepisce e allunga le braccia e le gambe quando sente un forte rumore.

In quei mesi, il vostro bambino imparerà, tra le altre cose, due cose fondamentali: interagire con il mondo che lo circonda e controllare il suo corpo. Questo tipo di apprendimento, sebbene progressivo, inizia dal momento in cui entra in contatto con il mondo esterno.

Con il tempo, vi accorgerete che vostro figlio impara cose nuove giorno dopo giorno. Per questo motivo si parla di 1 anno di avventure, ma di 12 mesi di apprendimento.

Bambino con cerchietto buffo

Un altro riflesso tipico dei neonati è la capacità di succhiare, che li aiuta a nutrirsi dal seno della mamma. A quell’età, quando hanno appena un mese, piangere è l’unico modo in cui i bambini riescono a comunicare. Di solito piangono quando hanno fame, freddo, caldo o quando si sentono soli. Quando ciò accade, provate a prenderlo tra le braccia per calmare i suoi bisogni.

Fatelo senza paura di viziarlo, poiché in questa fase il bambino non piange senza motivo ma per comunicare qualche necessità. La sfida in quel caso è che mamma o papà indovinino cosa c’è che non va.

Imparare passo dopo passo

Durante il secondo mese il bambino inizierà a sorridere agli stimoli esterni, soprattutto quando vede il viso di sua madre. A due mesi di solito inizia a mettere il pollice in bocca e ad acquisire l’abitudine di succhiarlo; emette anche i suoi primi suoni gutturali e sa come attirare l’attenzione di papà e mamma.

Soprattutto, in questa fase è molto importante incoraggiarlo: abbracciarlo, accarezzarlo e parlargli molto. In questo modo, stimolerete i suoi sensi in modo positivo.

Dopo il terzo mese, il bambino muoverà sempre di più la testa e mostrerà più interesse per gli oggetti che lo circondano. Ad esempio, le cose colorate e in movimento attireranno la sua attenzione; quindi comincerà ad usare i suoi giocattoli, e come se ciò non bastasse, è molto probabile che inizi a chiacchierare.

A quell’età è normale che chiuda il pugno quando toccate il palmo della sua mano con un dito, e questo semplice riflesso aiuterà il pediatra a valutare il livello di sviluppo psicomotorio del bambino durante i suoi primi mesi di vita.

Bambino felice batte le mani: avventure della crescita
Il quarto mese: nuove avventure

A quattro mesi, il bambino tiene su la testa, si guarda le mani e inizia a tenere e spostare gli oggetti con una certa abilità. Ride molto, mostra interesse per tutte le persone che lo circondano e non gli piace essere lasciato solo.

Tuttavia, tutti questi dati indizi sui segnali di apprendimento offerti dal bambino non sono assoluti, poiché ogni bambino si evolve al proprio ritmo e il pediatra è lo specialista responsabile della valutazione di questi progressi.

In questo primo anno di avventure, il bambino inizierà a balbettare, a giocare con i suoni che emette e a divertirsi perché ama ascoltare se stesso. Prenderà gli oggetti e li porterà alla bocca, sorriderà a quelli che gli sorrideranno e ballerà di gioia quando vedrà il biberon. Poi, a sei mesi inizierà a prenderlo da solo con le mani.

Inoltre a sei mesi sarà capace di sedersi da solo, andare in giro per casa e gradualmente inizierà ad interessarsi alle proprie mani e piedi e a portarli alla bocca. Mostrerà anche una preferenza per stare con coloro che si prendono cura di lui, specialmente per sua madre. In questo periodo cominceranno anche  spuntare i primi denti.

Già a sette mesi starà seduto da solo. A partire da questo momento, papà e mamma si accorgeranno che il bambino impara sempre più velocemente e si renderanno conto che le parole che dice hanno senso. Per questo, è importante che gli parliate e che gli rispondiate quando parla.

Bambino che guarda

A nove mesi, i bambini di solito iniziano a gattonare. Se il vostro bambino non si decide ancora a farlo, potete aiutarlo posizionandolo su una coperta e lasciando a distanza un oggetto che gli piace e vorrebbe afferrare. Questo lo motiverà a raggiungere il suo obiettivo.

Quando trascorre un altro mese e sta per completare il suo primo anno di avventure, si alza da solo o si aggrappa al muro, dice ma-m-ma, pa-pà e altri suoni per chiedere quello che vuole. Sa salutare con la manina e si diverte a fare rumore lanciando gli oggetti, trascinandoli sul pavimento e stracciando la carta.

A questo punto è conveniente armarsi di pazienza e permettergli di sperimentare un po’ mentre sbatte le cose e fa rumore. Tutte queste esperienze lo aiuteranno ad imparare e a svilupparsi.

A 11 mesi, il linguaggio del corpo di vostro figlio è così significativo che lo troverete molto facile da capire. Diciamo che avrà anche iniziato a parlare e dire cose come “dammi”, “voglio”, “no”. Quando riceve un rifiuto, proverà a capire perché.

A quell’età, inizierà a camminare da solo, appoggiandosi ai mobili o tenendosi per mano di un adulto. Imparerà a camminare a poco a poco, per cui i genitori dovrebbero essere pazienti e cercare di non affrettare il bambino, rispettando i suoi tempi.

E così, a poco a poco e con dolcezza, spegnerà la sua prima candelina, e dopo un anno lascerà le braccia della mamma e inizierà un’avventura più grande, per scoprire il mondo.