Il pianto della sua bambina l’ha fatta risvegliare dal coma

· 30 Novembre 2017

Una mamma si risveglia dal coma sentendo il piangere la sua piccola: sembra una favola o la trama di un film, ma è la verità.

Risvegliarsi da un coma è una situazione che si verifica più spesso di quanto pensiamo. Tuttavia si tratta di uno stato di incoscienza dal quale la maggior parte dei pazienti non è solita uscire. Tale condizione si verifica per diversi motivi, ma ha un lato comune: la persona non è in grado di rispondere a nessuno stimolo esterno.

In generale risulta incredibile che si possa reagire ad uno stato comatoso, soprattutto se il tempo dello stesso è stato prolungato. Per alcuni si tratta di un miracolo divino, per gli studiosi è un enigma. L’essere umano, non ci sono dubbi, non smette di meravigliarsi di se stesso.

Vi sono casi come quello di Shelly Cawley, la donna americana risvegliatasi dal coma grazie al pianto della sua bambina. Questa sorprendente notizia ha commosso il mondo e ancora una volta ci parla del potere dei legami che uniscono madri e figli.

La mamma si risveglia dal coma

A 23 anni Shelly Cawley ha dato la luce una bambina tramite un urgente parto cesareo nel settembre 2014. Durante la nascita della piccola Rylan, nei polmoni di Shelly si è formato un coagulo di sangue che l’ha fatta entrare subito in coma.

La giovane non si è ripresa dopo il cesareo, mentre la piccola è nata in perfetto stato. Gli specialisti non davano molte speranze ai familiari, poiché Shelly si trovava in un grave stato di salute e in coma profondo. Non aveva neppure potuto conoscere la sua piccola.

Questa notizia non venne diffusa sino all’anno seguente, quando la famiglia decise di raccontare la sua storia su Facebook. Jeremy Cawley, marito di Shelly e padre di Rylan, racconta che furono momenti angoscianti, durante i quali provava un mix di emozioni relazionate alla nascita della figlia e all’imminente perdita della moglie.

Una mamma si risveglia dal coma: Shelly Cawley con il marito e la figlia

Gli specialisti e soprattutto l’infermiera che si prendeva cura della giovane, però, sapevano che vi è una connessione che è solita funzionare per aiutare i neonati a reagire: il contatto con la pelle della madre. Perciò la famiglia di Shelly le restò vicino per ore finché l’infermiera non ebbe l’idea di portare la neonata in stanza e avvicinarla alla madre incosciente.  

La prova sarebbe stata realizzata al contrario. Stavolta, infatti, si cercava di far reagire la madre con il contatto della piccola. Secondo l’infermiera Ashley Manus la connessione è talmente positiva per i neonati per i legami che li uniscono alla madre, che nel caso opposto dovrebbe avere lo stesso effetto.  

L’episodio è stato filmato dalla famiglia e poi pubblicato su YouTube. Nel video si osserva Jeremy avvicinare sua figlia Rylan alla madre incosciente, che inizia subito a reagire. Dopo questa prima reazione, Shelly ha avuto bisogno di un’altra settimana per riprendersi del tutto.

Shelly Cawley con il marito e i due figli

I ricordi del coma di Shelly Cawley

Quando è avvenuto l’avvicinamento tra madre e figlia, Shelly Cawley non riusciva a muoversi, non si svegliava e la sua prognosi non era affatto incoraggiante. Tuttavia, grazie a questa incredibile azione, oggi può godersi la sua piccolina che ha già tre anni.

La donna dice di ricordare di essere caduta in un sonno profondo dal quale si è costretta a risvegliarsi per il pianto della sua bambina. In termini scientifici è del tutto comprensibile, poiché la persona che si trova in coma vive e si trova dotata di una funzione non cognitiva simile al sonno.

Anche se una persona in coma può percepire quello che succede attorno a lei, non è capace di rispondervi. È naturale che Shelly abbia sentito il pianto della sua bambina e che si sia resa conto di molte cose verificatesi attorno a lei, ma non poteva pensare o comprendere nulla. È per questo che, ancora una volta, l’amore supera qualsiasi ostacolo tra una madre e il suo bambino.