Pielectasia renale nei bebè: ecco cosa dovete sapere

· 29 maggio 2018

“Si tratta di una scoperta relativamente frequente nell’ecografie prenatali. Secondo una statistica la pielectasia renale nei bebè è una delle patologie più frequenti alla nascita. Ecco tutto quello che dovete sapere riguardo al tema.”

La pielectasia renale nei bebè è in poche parole una leggera contrazione della pelvi renale con dilatazione o meno dei calici. Si sviluppa in una piccola struttura anatomica a forma di imbuto che drena e raccoglie l’urina renale nell’uretra, i tubi che conducono l’urina alla vescica.

In certe situazioni questo può produrre un’ostruzione del flusso. Di conseguenza c’è un aumento di pressione nel corpo e nel bacino.

Il numero di casi di pielectasia renale è variabile; le bambine sono meno propense a sviluppare problemi renali. Ciò nonostante sulla maggior parte dei pazienti maschi, il disturbo scompare al compimento dei sei mesi di vita.

Quindi, indipendentemente dal sesso del bebè, c’è bisogno di un comportamento responsabile per applicare diagnosi e trattamento. Data la frequenza con cui si incontra questa patologia è difficile individuare una relazione con le malattie materne o con il trattamento che dovrebbe subire quest’ultima.

Cosa può causare la pielectasia renale?

Alcuni fattori che possono originare la pielectasia renale nei bebè sono i seguenti.

  • Reflusso. L’urina ritorna verso il rene.
  • Ostruzione nell’apparato urinario.
  • Uretra composta da tubi stretti o con ostruzioni al proprio interno.
  • Parto prematuro.
  • Infezione del tratto urinario.

D’altra parte però possono verificarsi anche altri tipi di eventualità. A volte questa malattia nei bebè è causata da patologie più generali e dalla presenza di problemi neurologici.

pielectasia renale

Sintomi di pielectasia renale nei bebè

Se notate alcuni di questi sintomi è importante che vi rechiate dal medico per verificare se vostro figlio è affetto da questa patologia. Verificate se presenta un aumento significativo della temperatura e dolore addominale. Inoltre, nella maggior parte dei casi si interrompe il flusso di urina.

Questi sintomi si presentano solo nella fase finale della malattia perciò è importante agire con rapidità.

Come individuare la pielectasia renale?

Viene individuata per mezzo di una ecografia con ultrasuoni prenatale e viene classificata in base al grado di dilatazione. Per esempio, può essere lieve (-10 millimetri), moderata (tra gli 11 e i 15 millimetri) e severa (+15 millimetri).

Se il piccolo non riceve cure per la patologia potrebbe svilupparne altre che andrebbero ad impattare sui reni. Pertanto è necessario sottoporlo ad esami regolari includendo gli ultrasuoni.

Molti bebè affetti da pielectasia renale soffrono un aumento della pressione organica con funzionalità ridotta. Se appaiono delle complicazioni, potrebbero soffrire di pielonefrite; ossia l’infiammazione dei tessuti del rene.

Se vi accorgete che questo è uno dei sintomi del bebè non automedicatelo. Al contrario dirigetevi dal medico dove uno specialista farà gli adeguati esami.

“Spesso questa patologia nei bebè è causata dalla debilità generale e dalla presenza di problemi neurologici.”

Quando è necessaria la chirurgia?

La chirurgia è necessaria quando l’uretra presenta un sistema di costruzione anormale che non può essere trattato attraverso i farmaci. Si ricorre a questo metodo anche quando c’è un significativo ispessimento della pelvi renale tanto a sinistra come a destra.

Se ci sono altro tipo di complicazioni nel bebè si ricorre alla chirurgia. Questi metodi si utilizzano con il fine di sbloccare l’effetto del reflusso infantile e liberare il flusso di secrezione urinaria.

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Trattamenti contro la pielectasia renale nei bebè

Sfortunatamente non esiste una pozione magica per risolvere il problema prima che il bebè nasca. Ciò nonostante realizzare un’ecografia ad ultrasuoni può rivelarsi utile a prepararsi ai diversi fastidi che potrebbe soffrire il piccolo.

L’assenza di trattamenti durante la gravidanza può ricondursi al fatto che potrebbero causare complicazioni, tra cui la morte fetale.

Successivamente, durante la crescita del bebè, i suoi organi si modificheranno e quindi possono ricollocarsi nel luogo corretto. In questo caso, i sintomi della patologia scompariranno.

In conclusione, portare il bebè dal pediatra è importantissimo così che possa essere identificate per tempo e curata correttamente qualsiasi patologia il piccolo dovesse avere. Nella maggior parte dei casi, risolverete la situazione con farmaci e terapie fisiche.