Come prepararsi alla nascita dei gemelli

· 9 ottobre 2017

La prima impressione per chi non vive questa situazione è che l’amore e la felicità saranno doppi.  La verità è che è senza dubbio una notizia inaspettata. Ecco come prepararsi alla nascita dei gemelli.

Consigli per assimilare la notizia

Il primo consiglio è quello di coltivare la pazienza, ne avrete bisogno per due. Il secondo è cercare aiuto per curare la casa e i bambini, e il terzo è informarvi ed istruirvi per il futuro.

Le gravidanze gemellari sono sempre meno rare, secondo l’esperienza delle dottoresse Ana Llorente de la Fuente e Carmen Rosa Pallás Alonso, che lavorano nel reparto di Pediatria dell’ospedale Doce de Octubre, a Madrid.

Quando si apprende la notizia è naturale provare gioia, ma anche paura e preoccupazione. Non sentitevi in colpa per questo mix di sentimenti, è normale, poiché probabilmente i vostri piani e schemi sono drasticamente cambiati.

Questa sensazione verrà superata a mano a mano che scoprirete l’esperienza di avere dei figli gemelli.

Con il tempo, dicono gli specialisti, emergeranno nuovi dubbi. Ci saranno problemi economici? Cambierà il nostro rapporto di coppia? Riuscirò a continuare a dare ad entrambi i miei figli l’attenzione di cui avranno bisogno?

Per questo è importante sfruttare i mesi di gravidanza per preparare il necessario per quando nasceranno i gemelli.

Prendersi cura di due o più neonati alla volta è un compito faticoso e lungo, per questo è importante cercare e pianificare degli aiuti “extra” da parte del padre, di familiari o di qualcuno che si occupi delle faccende domestiche. Una madre stanca non solo non si godrà la crescita dei suoi bambini, ma non si sentirà neppure capace di affrontare la situazione e ciò potrebbe portarla alla depressione.

-Associazione Spagnola di Pediatria-

mamma-con-due-gemelline

Sintomi durante una gravidanza gemellare

Ana Llorente de la Fuente e Carmen Rosa Pallás Alonso hanno scritto una guida in cui spiegano che alcuni sintomi e segnali si verificano in modo più marcato nelle gestazioni gemellari.

Uno di questi si chiama iperemesi gravidica, vale a dire le classiche nausee mattutine della gestante, che in questo caso possono essere più frequenti, numerose e prolungate.

Ciò avviene perché l’ormone che crea la placenta, dovendone creare due, può dare sintomi più accentuati.

Un altro problema che si verifica con maggiore frequenza, spiegano le due specialiste, è la preeclampsia.

Con la preeclampsia il feto influisce sulla pressione sanguigna della madre al punto da mettere in pericolo la vita di entrambi. Molte volte si controlla con trattamento medico, ma in rari casi costringe ad interrompere prematuramente la gravidanza.

Capitano anche presentazioni anomale, cioè i feti non si posizionano in verticale e “di testa”, ma di traverso, in obliquo o in posizione podalica. Tutte queste posizioni possono ostacolare l’estrazione e costringere a cambiare anche la modalità del parto.

Inoltre, per il secondo gemello di solito il parto è più difficile, perché per lui è più lungo.

Questi sono tutti motivi per cui a volte le ostetriche devono optare per un cesareo e perciò sono più frequenti i cesarei nelle gravidanze gemellari che non in quelle semplici.

Ma sicuramente ciò che più preoccupa i genitori è la minaccia di un parto prematuro, poiché potrebbero aver sentito parlare di qualche caso in cui ciò è capitato.

Una gestazione giunge a termine quando il parto si verifica tra la 37a settimana compiuta e la 41a settimana. Qualsiasi parto che si verifica prima della 37a settimana è prematuro.

Sebbene questi sintomi siano indicati dalle due specialiste, ciò non significa che li dobbiate necessariamente avvertire.

donna allatta due gemelli

Nutrire i gemelli

Il latte materno è il nutrimento migliore per un neonato, il più completo, igienico ed economico.

È perfetto per il completo sviluppo del bambino e gli fornisce difese che lui non è in grado di produrre e che lo proteggono da alcune infezioni.

Probabilmente vi preoccupa il fatto che non possa prodursi sufficiente latte per tutti e due. In generale, il problema dell’alimentazione col latte materno è il tempo, non la quantità di latte prodotto dalla madre.

Se avrete un buono stato di salute, produrrete latte sufficiente per entrambi. Tenete in considerazione questo dato: migliore sarà la suzione, maggiore sarà la produzione di latte.

Per risparmiare tempo, la cosa migliore da fare è imparare ad allattarli insieme. All’inizio potrete attaccarli separatamente, finché non succhieranno in modo adeguato, poi cercare di sedervi con i bambini appoggiati sopra dei cuscini sulle ginocchia o in grembo, e dare a ciascuno un seno.

Ci sono molte posizioni in cui potete allattare entrambi i bambini: dovrete trovare la più comoda. In genere, con pazienza e sperimentandone diverse, si raggiunge l’obiettivo.