Il riflesso del paracadute: una fase importante dello sviluppo del bambino

25 maggio 2018

Imparare a riconoscere i riflessi che caratterizzano un neonato sano, come il riflesso del paracadute, è importante per ogni genitore, per poter seguire al meglio lo sviluppo dei propri figli.

I riflessi dei neonati si producono come una risposta motoria di fronte alla presenza di certi stimoli. Sono la caratteristica principale di un sistema nervoso in sviluppo.

Queste risposte tipiche del neonato tendono a comparire nei primi mesi di vita e se ne vanno quando il cervello è formato o maturo. I riflessi più comuni sono quello della suzione, quello della marcia o di moro e un altro non molto conosciuto ma ugualmente importante: il riflesso del paracadute.

In cosa consiste il riflesso del paracadute?

È una risposta di protezione che compare verso i 5 mesi di vita del piccolo. Questo riflesso è osservabile quando si prende il neonato per le ascelle in posizione eretta e si gira rapidamente, come se si lanciasse su una superficie.

La risposta motoria consisterà nell’estensione delle braccia per impedire la caduta. Questo riflesso si mantiene per tutta la vita.

Perché si ha il riflesso del paracadute nel neonato?

Il riflesso del paracadute si trova tra i riflessi arcaici o primitivi. Questi sono guidati dal sistema nervoso centrale e favoriscono la sopravvivenza durante il primo anno di vita.

I riflessi arcaici iniziano durante il concepimento e si sviluppano in movimenti propri di ogni età. Di conseguenza, questi riflessi si hanno per azione di stimoli provenienti dal mondo esterno. Ovvero, corrispondono a movimenti involontari che spariscono con il tempo.

Bambino cerca di raggiungere con le braccia la madre

Come determinare se un neonato sviluppa il riflesso del paracadute?

Il modo migliore di esaminare l’evoluzione dei riflessi del vostro neonato è tramite una consulenza con il pediatra di mese in mese. Nonostante questo, potete verificare se vostro figlio sviluppa il riflesso del paracadute osservando che manifesta queste reazioni:

  • Fate scendere il bambino in modo verticale verso una superficie su cui possa appoggiare i piedi e il corpo. Con questo esercizio osserverete una posizione immediata di estensione, allontanamento e lieve rotazione verso l’esterno delle gambe. È facilmente identificabile dal quinto mese di vita.
  • Riflesso del paracadute laterale. Mettete il bambino seduto in modo che le estremità rimangano a penzoloni. Facendo molta attenzione, spingetelo dolcemente verso un lato e osservate come il braccio di questo lato si allunghi rapidamente per cercare di toccare la superficie ed evitare la caduta. È un riflesso individuabile verso il sesto mese d’età.
  • La reazione frontale si osserva quando si spinge il bambino in avanti e lui stende le braccia velocemente per proteggersi dalla caduta. Questo livello del riflesso del paracadute di solito si osserva tra il settimo e l’ottavo mese.
  • Un’altra risposta di protezione del bambino si ha quando è spinto all’indietro e il bambino tende ad inclinarsi allungando le spalle verso la parte posteriore, con braccia e polsi tesi.

Valutare regolarmente la presenza di questi riflessi nel bambino vi darà un’idea sull’evoluzione del sistema nervoso e motorio del piccolo, e vi permetterà di accertare eventuali segnali di ritardo nello sviluppo.

“Il modo migliore di esaminare l’evoluzione dei riflessi del vostro neonato è tramite una consulenza con il pediatra di mese in mese.”

Assenza o carenza dei riflessi nei neonati

L’assenza dei vari riflessi che possiede il neonato può essere una conseguenza di una lesione neurologica o di una debolezza del sistema motorio. Queste patologie si presentano con le seguenti caratteristiche:

  • Bambini che rimangono distesi e non riescono a mettersi seduti in posizione eretta.
  • Tono muscolare ridotto che si evidenzia nella mancanza di coordinazione, con conseguenze come ad andare a sbattere, cadere e barcollare da un lato all’altro.
  • Difficoltà a concentrarsi o mantenere fisso lo sguardo. Ad esempio, quando guarda la televisione. Una complicazione di questa condizione è la difficoltà nell’apprendimento in età scolare.
  • Incapacità di controllare gli sfinteri.
  • Incapacità di sviluppare le capacità fino motorie, tra cui quella di adoperarsi con le mani, persino per mangiare.
  • Neonati con atteggiamenti nervosi, paurosi o molto dipendenti.
Riflesso del paracadute frontale

Riconoscere in tempo queste condizioni può suggerire l’inserimento di terapie che favoriscano lo sviluppo di questi riflessi, o meglio delle abilità proprie dell’età del bambino.

Un’eccellente alternativa può essere l’inserimento di giochi e movimenti che simulino le risposte involontarie da parte dell’organismo in modo automatico.

Riassumendo, la presenza di questi riflessi in un neonato garantisce un corretto sviluppo nervoso e motorio. Stare attenti al fatto che compaiano e scompaio quando dovrebbero contribuirà in gran misura alla salute del piccolo.

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