Alterazioni cromosomiche autosomiche: cosa sono?

· 16 Aprile 2019
Scopriamo perché si producono determinate alterazioni cromosomiche e quali sono le malattie che provocano.

Le alterazioni cromosomiche sono abbastanza comuni e più gravi delle alterazioni di un solo gene perché implicano il coinvolgimento di molti geni. Ogni braccio dei cromosomi si divide in 4 regioni. All’interno di ogni regione viene elencata ogni banda in relazione alla distanza dal centromero.

Il braccio corto è denominato “p” e quello lungo “q”. Per esempio, 1 q 23 indica: cromosoma 1, braccio lungo, seconda regione, terza banda. Le caratteristiche comuni a questa alterazione sono:

  • Ritardo cognitivo e intellettuale.
  • Presenza di tratti dimorfici e malformazioni.
  • Ritardo nella crescita.

Classificazione delle alterazioni cromosomiche

Tra le alterazioni cromosomiche ci sono le aberrazioni numeriche e le aberrazioni nella struttura dei cromosomi.

Aberrazioni numeriche

Generalmente, la causa più frequente delle aberrazioni numeriche nei cromosomi è la disgiunzione. Questa consiste in un guasto nei cromosomi omologhi o nei cromatidi durante la disgiunzione nella prima divisione meiotica, nella seconda o durante la mitosi.

Le conseguenze di questa anomalia sta nel fatto che i membri della coppia cromosomica non si separano adeguatamente. Quindi, in alcuni gameti possono esserci troppi cromosomi o addirittura mancare.

Quando un gamete con un cromosoma in più, si unisce nella fecondazione ad un gamete normale, lo zigote risultante avrà tre unità di questo particolare cromosoma. Questo fenomeno si conosce come trisomia.

Quando un gamete a cui manca un cromosoma in particolare, si unisce ad un gamete normale, darà luogo ad una monosomia. La non-disgiunzione si può avere anche durante la mitosi che avviene dopo la formazione dello zigote.

Se questo avviene all’inizio si avranno cellule trisomiche, diversamente saranno monosomiche. Questi pazienti sono chiamati a mosaico. Quasi sempre la non-disgiunzione avviene rispetto al cromosoma X (i mosaici di altri cromosomi generalmente non sono vitali).

Cromosomi Y e X

Aberrazioni nella struttura dei cromosomi

Le alterazioni più frequenti nella struttura dei cromosomi sono la delezione, la duplicazione, l’inversione e la traslocazione.

  • Delezione o inserzione. Perdita di un fragmento di un cromosoma: questo significa che nel cromosoma colpito manca tutta l’informazione genetica immagazzinata nel fragmento perso.
  • Duplicazione. Presenza di un fragmento supplementare di cromosoma. A volte un fragmento delezionato di un cromosoma può unirsi agli estremi del cromosoma omologo. Questa alterazione risulta molto meno nociva che la delezione.
  • Inversione. Suppone la frammentazione di un cromosoma per due rotture, seguita all’adesione allo stesso cromosoma, ma in modo inverso. In generale questo cambiamento nell’ordine dei geni non da luogo ad un fenotipo anormale. Però può avere conseguenze nella generazione successiva, quando il cromosoma con l’inversione si unisce ad uno normale.
  • Traslocazione. Trasferimento da parte di un cromosoma ad un altro non omologo. A volte queste traslocazioni sono reciproche.

Generalmente le aberrazioni strutturali si hanno durante la meiosi di uno dei gameti (materno o paterno).

Alterazioni cromosomiche autosomiche

Ecco, in sintesi, quali sono le principali alterazioni cromosomiche autosomiche:

Sindrome di Down

  • Inizialmente fu descritta da Langdon Down nel 1866.
  • Anomalia cromosomica più conosciuta e frequente (quindi colpisce 1 ogni 700 nati vivi).
  • Le persone con sindrome di Down hanno 47 cromosomi, con una trisomia nel cromosoma 21.
  • Normalmente viene identificata al momento della nascita o poco dopo per la presenza di caratteristiche tipiche come le seguenti:
    -Ipotonia
    -Ritardo mentale
    -Brachicefalia (quindi eccessiva crescita della testa per la chiusura prematura della sutura coronale).
    -Lingua prominente.
    -Mani piccole e larghe.
    -Anomalie cardiache nel 35% dei casi.
    -Dimensioni più piccole del normale.
  • Anche se nel 95% dei casi la sindrome di Down è dovuta alla trisomia del cromosoma 21, circa il 4% presenta una traslocazione del braccio lungo del cromosoma 21 (quindi al cromosoma 13, 14, 15 e 22). Questi pazienti hanno quindi 46 cromosomi anche se come fenotipo non si distingue dalla trisomia 21.
  • L’età media delle madri è di 34 anni.
  • I portatori maschi sono meno propensi che le femmine ad avere figli con questa affezione.
Bambina con sindrome di Down

Trisomia 18 (Sindrome E)

  • Sindrome associata ad una trisomia del cromosoma 18.
  • Viene relazionata a molteplici difetti congeniti.
  • È molto più grave della sindrome di Down (quindi la maggior parte dei pazienti muore ai 6 mesi).
  • I sintomi più frequenti comprendono:
    -Ritardo mentale.
    -Incapacità di crescere.
    -Alterazioni nelle orecchie, mani e piedi.

Trisomia 13 (Sindrome D)

  • È meno frequente della precedente e le alterazioni sono molto più gravi (quindi i pazienti non sopravvivono oltre il primo mese di vita).
  • Comprende difetti nel Sistema Nervoso, ritardo mentale, labbro leporino, palato fesso, anomalie cutanee, alterazione nel cuore, ecc.

Sindrome del grido di gatto o du cri du chat

  • È dovuta ad una monosomia parziale del cromosoma 5 (quindi la soppressione di un fragmento del braccio corto).
  • Causa diverse anomalie ma la più caratteristica è quella del pianto del bambino che è simile al miagolio di un gatto. Altre alterazioni sono il ritardo mentale e la microcefalia.

Monosomia 4

  • Avviene per la delezione del braccio corto del cromosoma 4.
  • È caratterizzata dal poco peso al momento della nascita, mancanze nella crescita ed un aspetto del viso anomalo.

Conclusioni

Per concludere, le alterazioni cromosomiche rappresentano, oggi come oggi, un’importante difficoltà per lo sviluppo evolutivo del neonato. Comunque esistono sempre più metodi per scoprirle in tempo. Inoltre ci sono anche tecniche sempre più all’avanguardia per la prevenzione ed il trattamento.

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